30 luglio 1943. cronaca

30 luglio: venerdì.

  • I giornali inglesi e americani pubblicano il comunicato ufficiale di Roosevelt e Churchill. Eisenhover lo legge alla radio.
  • Ambrosio, capo di S.M.G., predispone un promemoria segreto nel quale sostiene la necessità di concludere al più presto un armistizio con gli alleati e l’urgenza di prendere contatto con essi.
  • Primo timido tentativo di colloquio senza esito di Guariglia con l’ambasciatore inglese presso il Vaticano Osborne.

Gli Alleati da parte loro, tramite Eisenhover, trasmettono per radio le loro “aperture” verso un’Italia senza Mussolini:

– “Noi ci compiacciamo col popolo italiano e con Casa Savoia per essersi liberati di Mussolini, l’uomo che li ha coinvolti in guerra come strumento di Hitler e li ha portati sull’orlo del disastro. Il più grande ostacolo che divideva il popolo italiano dalle Nazioni Unite è stato rimosso dagli italiani stessi.
Voi volete la pace. Voi potete avere la pace immediatamente e una pace alle condizioni onorevoli che i nostri Governi vi hanno già offerto.
Noi veniamo come liberatori. Il vostro ruolo consiste nel cessare immediatamente ogni assistenza alle forze tedesche nel vostro paese.
Se farete ciò vi libereremo dai tedeschi e dagli orrori della guerra. Come avete visto in Sicilia, la nostra occupazione sarà mite e benefica.
I vostri uomini ritorneranno alla vita normale e alle loro occupazioni produttive e, purchè tutti i prigionieri britannici e alleati ora nelle vostre mani ci vengano restituiti salvi e non siano trasportati in Germania, le centinaia di migliaia di prigionieri italiani da noi catturati in Tunisia ed in Sicilia ritorneranno alle innumerevoli famiglie italiane che li aspettano.
Le antiche libertà e tradizioni del vostro paese saranno ristabilite” -.

Un primo atto ufficiale ingannevole è varato.
Scrivo “ingannevole” perchè:

  • i prigionieri italiani in Inghilterra saranno liberati molto più avanti.
    Personalmente, ho conosciuto persone che sono rientrate in Italia solo nel 1946, alcuni addirittura nel 1947.
  • i prigionieri italiani di Tunisia sono rientrati con gli stessi tempi di quelli in Inghilterra e con modalità vergognose.
    Esistono memorie e ricordi vividi di fatti molto lontani dalle modalità enunciate da Eisenhover.
  • l’occupazione in Sicilia non fu affatto mite e benefica.
    Questo è mero materiale di propaganda: si legga “Controstoria della Liberazione” di G.Fiore per avere informazioni e dettagli.
  • Purtroppo Eisenhover non fa “i conti con l’oste”: molto poco è dipendente dalla sola volontà degli italiani; il problema è dato dai tedeschi infuriati per l’inoppugnabile tradimento italiano.
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