bollettino 1125: 24 giugno 1943

Nostri aerosiluranti, in ricognizione offensiva sulle coste algerine, hanno colato a picco un piroscafo da 15.000 tonnellate e silurato una petroliera da 7.000.

Nel cielo della Sicilia un ricognitore nazionale abbatteva un aerosi­lurante avversario e ne colpiva gravemente un secondo.

L’aeroporto di Latakia di Siria e le linee di comunicazione di Fuka (Egitto) sono state attaccate con buon risultato da bombardieri italiani. Il nemico ha effettuato incursioni su La Spezia, Porto Empedocle e Catania causando in quest’ultima città numerosi crolli di fabbricati civili ed alcune vittime tra la popolazione.

Le artiglierie contraeree di La Spezia abbattevano due velivoli, un terzo precipitava in mare a ovest di Calambrone, colpito dal tiro delle batterie della difesa di Livorno.

L’aerosilurante, che ha affondato un piroscafo da 15.000 tonnellate, era pilotato dai marescialli Angelo Momolo da Trasaghis (Udine) e Radames Gineprari da Perugia; la petroliera è stata colpita dal ve­livolo pilotato dal tenente Luigi Bonaiuto da Sarno (Salerno) e dal sergente Bruno Zgur da Trieste.

Fra la popolazione di Catania, a seguito dell’incursione di cui dà notizia il bollettino di oggi, si deplorano 19 morti e 106 feriti.

Continuano gli sbarchi su Woodlark Island.

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