bollettino 1121: 20 giugno 1943

L’intensificato traffico nemico sulle rotte dell’Africa settentrionale e stato nuovamente ostacolato da nostri reparti aerosiluranti che, al largo di Bona, colavano a picco un piroscafo da 10.000 tonnellate e ne colpivano due altri per complessive 17.000.

Bombardieri italiani e germanici hanno agito con visibili risultati sui porti di Biserta e di Pantelleria.

La fascia costiera calabra, fra Villa S. Giovanni e Reggio e la città di Messina sono state ieri attaccate da forti formazioni di quadri­motori. Due apparecchi venivano abbattuti presso Messina dalle ar­tiglierie contraeree ed uno a Reggio dalla nostra caccia, che distrug­geva inoltre un ricognitore avversario nel cielo della Sardegna.

Nell’attacco al convoglio di cui dà notizia l’odierno bollettino, si sono segnalati i seguenti piloti:

— capitano Bruno Pannoncini da Magliano in Toscana (Grosseto);
— sottotenente Domenico Vollaro De Lieto, da Catania;
— maresc. Urbano Gentilini da Porretta Terme (Bologna);
— maresc. Clemente Musati da Roccapietra (Vercelli);
— serg. Fabrizio Fabrizi da Nemi (Roma);
— serg. Emilio Dotoli da Sansevero (Foggia).

In Germania bombardamenti notturni della RAF negli stabilimenti Zeppelin di Friedrichshafen creano danni importanti.
I Lancaster si uniscono quindi al Nord Africa.

A Malta, Re Giorgio VI visita l’isola.

In Nuova Guinea il generale Krueger stabilisce il nuovo quartier generale della sua 6a armata a Milne Bay.
Fallimento di un attacco giapponese contro le posizioni della 17a brigata della 3a divisione australiana nell’area tra Mubo e Lababia.

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