bollettino 1095: 25 maggio 1943

Velivoli italiani hanno raggiunto in lungo difficile volo ed efficace­mente battuto obiettivi militari del Sudan e dell’Africa Orientale Italiana.

I porti di Djidjeli e di Bona sono stati bombardati da formazioni germaniche: un mercantile, gravemente colpito, é da ritenere af­fondato.

Azioni aeree nemiche sulle due coste dello stretto di Messina, su Catania e su varie località della Sardegna hanno causato danni li­mitati, più sensibili a Reggio Calabria.

La nostra caccia, impegnatasi in aspri combattimenti, abbatteva nel cielo della Sicilia e della Sardegna 8 bombardieri; 10 altri apparec­chi avversari erano distrutti dalle artiglierie contraeree.

Le perdite causate tra le popolazioni civili dalle incursioni citate dal bollettino odierno sono state finora accertate per la sola città di Ca­tania in 5 morti e 19 feriti.

La formazione da caccia che si è distinta nei combattimenti svoltisi nel cielo dello stretto di Messina, citati dall’odierno bollettino, era comandata dal maggiore Pietro Serini da Maderno (Brescia).

La conferenza Trident di Washington è giunta al termine.
Roosevelt, Churchill e il loro staff raggiungono un compromesso su tutti i punti importanti. Tra le decisioni prese è quella della data di invasione dell’Europa occidentale, 1 maggio 1944.
Il generale britannico Morgan viene nominato per preparare i piani per l’operazione ed è nominato capo di stato -Major Supreme Allied Command, C.O.S.S.A.C.

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