bollettino 1069: 29 aprile 1943

Proseguono i combattimenti sul fronte tunisino: vigorosi contrat­tacchi locali di reparti italiani e germanici hanno avuto esito for­tunato.

Due apparecchi venivano distrutti durante la giornata dalla caccia tedesca e 4 altri da batterie contraeree. Nostri velivoli colpivano con siluro un piroscafo nella rada di Philippeville, incendiavano e af­fondavano una motosilurante nel Mediterraneo centrale, abbatteva­no 4 Curtiss nel cielo del Canale di Sicilia.

Azioni di bombardieri avversari causavano ieri perdite e danni a Napoli, Messina, Siracusa e Lampedusa; sette quadrimotori preci­pitavano a seguito di duelli con nostri cacciatori: 4 a Napoli, 2 a Messina, 1 sul litorale di Agrigento.

A seguito delle incursioni segnalate dal bollettino odierno si deplo­rano tra le popolazioni. civili: 41 morti e 88 feriti finora accertati a Napoli; 3 morti e 12 feriti a Messina; 5 feriti complessiva- mente a Siracusa e Lampedusa.

In Tunisia le truppe britanniche prendono Sidi Abdallah.

Incontro tra Hitler e Laval a Berchtesgaden all’Obersalzberg.

Una “commissione medica internazionale” inviata dai tedeschi seleziona otto cadaveri polacchi della fossa comune di Katyn e conclude che il massacro ebbe luogo nella primavera del 1940, da parte dei sovietici che usarono appositamente armi tedesche per ingannare.
Per la cronaca. I sovietici non hanno mai pagato qualcosa per le 12mila vittime polacche, neanche nei decenni dopo la guerra.

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