bollettino 1062: 22 aprile 1943

 

 

I violenti attacchi rinnovati dal nemico con l’appoggio di prepon­deranti artiglierie, sul fronte meridionale tunisino, sono stati anche ieri contenuti dall’accanita resistenza e dal provato valore delle no­stre truppe. Nella tenacissima difesa ‘di un elemento avanzato della nostra linea si é particolarmente distinto il 1° battaglione del 66° reg­gimento fanteria Trieste che, al comando del capitano Mario Politi da Sulmona, ha inflitto ingenti perdite alle unità neozelandesi at­taccanti.

Bombardieri pesanti germanici hanno agito su centri logistici delle retrovie: 4 apparecchi avversari erano abbattuti dalla caccia, a di­strutti dalle batterie contraeree.

In riuscita azione notturna nostri velivoli raggiungevano e bombar­davano gli impianti petroliferi di Tripoli di Siria.

Attivazione di una serie di attacchi del 1° esercito britannico del generale Anderson sulle alture a sud-ovest di Tunisi: nel sud, il 9° corpo britannico avanza verso la piana di Goubellat; Il 5° corpo britannico avanza verso Longstop Hill e Peter’s Corner, con l’intenzione di raggiungere Tunisi via Massicault; Il 2° corpo americano del generale Bradley attaccò Mateur, dirigendosi verso la collina 609. Montgomery diede l’ordine di fermare gli attacchi lungo la costa.

Un altro tentativo aereo dell’Asse di fornire truppe dall’Italia ha portato alla distruzione di 30 aerei da trasporto.

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