bollettino 1030: 21 marzo 1943

Attacchi sferrati nei giorni scorsi dal nemico contro nostre posizioni del settore meridionale tunisino, sono stati respinti. La località di Gafsa, occupata dalle truppe dell’Asse per le azioni dello scorso feb­braio, è stata rioccupata da reparti nemici.

Le opposte aviazioni hanno svolto intensa attività: 3 apparecchi ne­mici risultano abbattuti dalle artiglierie contraeree, 11 dalla caccia germanica ed uno da quella italiana.

Due nostri velivoli non sono ritornati alla base.

Una formazione di nostri aerosiluranti attaccava il porto di Bona colpendo 3 piroscafi di medio tonnellaggio, uno dei quali, di 7.000 tonnellate, affondava.

Un tentativo compiuto da bombardieri e aerosiluratori, di intercet­tare un nostro convoglio nel Mediterraneo, è stato sventato dalla caccia di scorta che faceva precipitare in mare un apparecchio. Un sommergibile tedesco ha colato a picco, al largo di Derna, 2 pi­roscafi da 4.000 tonnellate ciascuno, naviganti in convoglio. Velivoli avversari sganciavano questa notte bombe su Napoli col­pendo fabbricati civili; accertati finora 7 feriti.

Alcune bombe lanciate su Pozzallo (Ragusa) da caccia britannici dan­neggiavano qualche caseggiato; cacciatori italo – germanici, pronta­mente intervenuti, abbattevano 3 velivoli.

La cinquantesima divisione britannica stabilisce una testa di ponte attraverso la linea di Mareth attraverso Wadi Zigzaou. Al Passo Tebaga, le forze italiane contengono gli attacchi del corpo neoZelandesi.

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