bollettino 1029: 20 marzo 1943

 

 

Nel settore settentrionale del fronte tunisino, dopo aspri combattimenti durati più giorni, nel corso dei quali il nemico subiva gravi perdite, un’importante posizione veniva conquistata dalle truppe dell’Asse. Nello sviluppo delle azioni il nemico lasciava nelle nostre mani 1.600 prigionieri, 16 carri armati, 30 cannoni e 70 autocarri. Il porto di Tripoli è stato questa notte efficacemente bombardato da aerei germanici: risultano incendiate 3 navi alla fonda e colpite le attrezzature portuali.

Nostri mezzi navali hanno affondato nel Canale di Sicilia 3 moto­siluranti nemiche, alcuni naufraghi sono stati salvati. Azioni di spez­zonamento e di mitragliamento effettuate contro due treni a Meta­ponto e Lascari (Palermo) causavano danni ad alcuni carri ferroviari e 3 feriti.

Un nostro sommergibile, attaccato in Atlantico da aeroplani avver­sari, ne abbatteva 2.

Alla fine della giornata, in tunisia, le truppe neozelandesi sono riuscite a bloccare il passo Tebaga. Inizio di un attacco notturno della 50a divisione del 30 ° Corpo d’armata britannico contro la linea Mareth, di fronte alle posizioni della divisione “giovane fascista” del 1° esercito italiano. La linea Mareth è detenuta da truppe italo-tedesche sostenute dai 30 carri armati recuperati dalla 15a Panzerdivision.

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