Archivi del mese: febbraio 2019

25 febbraio 1943: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
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FRONTE ORIENTALE.
Sul fronte orientale attacchi sovietici nel settore di Mius; azioni offensive tedesche: fra il Donetz ed il Dnieper.
Combattimenti ad ovest di Charchow e di Kursk, a sud-est di Orel, ad est di Gshaisk, a sud-est del lago Ilmen, tra il Wolchow ed i Ladoga, davanti a Leningrado.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tunisia attività aerea e combattimenti locali.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
In Occidente incursione aerea nemica su Wilhelmshaven.

FRONTE del PACIFICO.
In estremo Oriente combattimenti cino-giapponesi nelle provincie orientali e meridionali della Cina.


bollettino 1006: 25 febbraio 1943

In Tunisia azioni a carattere locale; la caccia germanica ha abbat­tuto in duelli aerei 6 apparecchi avversari.

Nostre formazioni aeree hanno attaccato le attrezzature portuali e navi alla fonda a Philippeville.
A Kairouan e Gabès si sono avuti 12 morti ed una trentina di feriti tra la popolazione araba per attacco aereo nemico.

I depositi di petrolio di Tripoli di Siria e l’aeroporto di Laodicea (Siria) sono stati efficacemente bombardati dalla nostra aviazione. Questa notte velivoli nemici hanno lanciato bombe su Napoli causan­do danni non gravi ad edifici civili; segnalati alcuni feriti nella po­polazione.

Azioni isolate di mitragliamento nelle province di Catanzaro, Mes­sina e Trapani: lievissimi danni, due morti e tre feriti.

Nel Canale di Sicilia un nostro idrosoccorso ha tratto in salvo 7 componenti l’equipaggio di un quadrimotore americano colpito du­rante l’incursione del giorno 23 su Messina.

Dalle missioni belliche dei giorni scorsi tre nostri velivoli non hanno fatto ritorno.

L’offensiva sovietica nel Caucaso continua.
Nel saliente ovest di Kharkov, i sovietici prendono Mingrelsk, a est di Krasnodar.


24 febbraio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

In occasione dell’Annuale della fondazione del Partito Nazionalsocialista, il Fuhrer ha indirizzato un messaggio ai compagni della prima lotta, affermando che la Germania darà ai suoi nemici la risposta che essi meritano.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
Sul Fronte Orientale attacchi sovietici nel settore del Kuban, e del Mius; il 4° Corpo motorizzato della guardia sovietica annientato. Fra il Dnieper ed il Dnieper operazioni offensive tedesche; aspri combattimenti nei settori ad ovest di Charchow e di Kursk, a sud e a nord di Orel, a sud-est del lago Ilmen e a sud del Ladoga.
Bombardamento di Murmansk.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tunisia combattimenti di carattere locale.
Nell’Atlantico e nel Mediterraneo 104mila tonnellate di naviglio nemico affondate.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna


bollettino 1005: 24 febbraio 1943

 

 

Sul fronte tunisino scontri locali fra reparti esploranti ed intensifi­cata attività delle opposte aviazioni.

Undici apparecchi nemici sono stati abbattuti: 7 in combattimenti aerei dalla caccia germanica, 4 dalla difesa contraerea.

Nostri velivoli hanno bombardato i porti di Tripoli ed Algeri susci­tando in quest’ultimo un vasto incendio.

Quadrimotori americani lanciavano ieri su Messina molte bombe cagionando 8 morti e 32 feriti tra la popolazione e danni rilevanti ad edifici civili. La nostra caccia, prontamente levatasi in volo, at­taccava i bombardieri facendone precipitare due in mare.

Nella provincia di Catanzaro azioni di mitragliamento compiute da aerei avversari su treni e stazioni ferroviarie e qualche bomba sgan­ciata presso Curinga (S. Pietro a Maida) restavano senza conseguenze.

Rommel è nominato capo del gruppo di armate africane, tra cui il 5 ° Armored Army di von Armin e il 1° Corpo d’armata del gen. italiano Messe.


una verità sulla storia ufficiale 2

La teoria del suicidio di Hitler, con la pillola di cianuro prima, poi lo sparo seguente, fu contestata da Anton Joachimsthaler sostenendo che ciò sarebbe stato praticamente impossibile a causa della morte istantanea somministrata dal cianuro. L’autopsia fu criticata da scienziati e storici per varie stranezze e chiare inconsistenze scientifiche. Di conseguenza, storici come Joachim Fest e Joachimsthaler sostennnero che il corpo di Hitler era in realtà un’altra persona e Donald McKale affermò e che il metodo del suicidio di Hitler diventava una questione politica, poiché i funzionari sovietici erano preoccupati che l’affermare che Hitler si fosse ucciso (come la morte di un soldato) avrebbe incoraggiato il neo-nazismo e quindi insistettero sul fatto che Hitler avvelenò se stesso, ignorando le prove che indicavano la possibilità di spararsi. McKale concluse che però tali dispute ideologiche avrebbero continuato a offuscare il problema. Tuttavia, alla fine della Guerra Fredda, nuove prove forensi fortunatamente sono venute alla luce.

Negli anni ’90, la glasnost permise ad Ada Petrova e Peter Watson di analizzare i file di Mosca sulla morte di Hitler. I file includevano quello che era stato affermato come un pezzo del cranio di Hitler danneggiato da un foro di proiettile. Molti documenti sovietici furono pubblicati, che sosteneva, come Petrova e Watson, che il teschio aavrebbe dovuto fornire la conclusione definitiva del mistero. Ma dopo un esame si notò che la posizione del foro non combaciava e altri particolari non convincevano.

Certi documenti affermavano che i corpi di Hitler ed Eva furono catturati dai sovietici, così furono completate due indagini sulla morte di Hitler in cui i denti di Hitler furono identificati positivamente dai suoi dentisti, la sua causa di morte determinata dall’autopsia, (che però offrì risultati molto differenti) i risultati dati a Stalin, i corpi distrutti in 1970 e un pezzo del cranio di Hitler furono archiviati a Mosca. Autori come Hugh Thomas rimasero comunque molto scettici. Thomas sostenne che attraverso un’analisi forense dettagliata delle prove sovietiche, la frode forense fu commessa allo scopo di nascondere il fatto che Hitler era stato assassinato mentre Eva era fuggita.
A prescindere da conclusioni estremamente discutibili, poichè mancavano di prove a sostegno, il libro di Thomas, come la maggior parte delle prove sovietiche disponibili, non fa riferimento a nessun documento di fonte ufficiale inglese. Lo stesso Thomas ammise che “il ruolo svolto dall’intelligence britannica” … non è mai stato correttamente riconosciuto” da nessuno.

Le nuove prove fornite dalla Russia fornirono l’impulso per una grande varietà di pubblicazioni riguardanti la morte di Hitler. Ciò includeva varie memorie di testimoni oculari provenienti dal bunker, ciascuna con prospettive diverse sugli ultimi giorni di Hitler. Le numerose discrepanze tra i testimoni oculari, però, sono state analizzate in dettaglio da molti storici.
Ad esempio, la fiducia di Trevor-Roper sulla testimonianza di Erich Kempka, che aveva ammise, con O’Donnell nel 1974, checiò che disse neii suoi interrogatori era quello che i russi volevano sentirsi dire, nel 1945, per salvarsi la pelle, e così fu pesantemente criticato. Fest concluse che il metodo del suicidio di Hitler non sarebbe mai stato scoperto a causa delle molte discrepanze dei testimoni oculari. O’Donnell criticò gli interrogatori alleati per mancanza di obiettività e di aver fatto le domande sbagliate.  Il film di Fest (la Caduta) ha ispirato il film del 2005 che ha ricevuto ampi consensi dagli storici per la sua attenzione ai dettagli. Tuttavia, il film fu criticato per non aver mostrato come Hitler si sia suicidato. Il rinnovato interesse per gli ultimi giorni di Hitler vide anche la pubblicazione di studi più ampi. Storici come Luke Bennet notarono come la narrativa della morte di Hitler sia stata radicata nella cultura popolare simbolicamente e metaforicamente con frasi come la “mentalità del bunker” usata frequentemente nel famoso ultimo discorso politico.

Altri storici come David Beisel si concentrarono sul suicidio di massa tedesco del 1945 e hanno dimostrato che il suicidio di Hitler non era né unico né incoerente con il suo personaggio, come per esempio, affermavano alcuni autori e testimoni oculari. Tali resoconti sostenevano le teorie di Trevor-Roper sul nichilismo inerente all’ideologia nazista discutibilmente derivava direttamente dalle tendenze suicide di Hitler. Combinato con l’analisi della condizione medica di Hitler nell’aprile 1945, minarono le teorie sulla fuga di Hitler sostenendo l’argomentazione di Trevor-Roper secondo cui Hitler era fisicamente e psicologicamente incapace di fuggire dal bunker. Tuttavia, come numerosi gli scienziati hanno sostenuto nel 2005 che solo l’analisi del DNA dei resti ritenuti di Hitler potessero risolvere completamente il problema.

A causa dell’ampia letteratura sulla morte di Hitler, numerose inesattezze storiche sono state perpetuate dagli storici che riprodussero gli errori in altre pubblicazioni. Joachimsthaler cercò di rettificare queste falsità storiche. Attraverso l’analisi di documenti internazionali e di testimonianze oculari conclusero che Hitler si sparò sicuramente. Tuttavia, non analizzò nessun documento britannico di fonte primaria. Di conseguenza, presentatò un resoconto incompleto con alcune possibili falsità. L’analisi di Joachimsthaler di una prospettiva britannica si estende solo alle indagini di Trevor-Roper. Tuttavia, la metodologia di Joachimsthaler dimostrò che quando una questione storica è offuscata da una massa di letteratura che diffonde imprecisioni, è essenziale tornare alle fonti primarie per riguadagnare le conclusioni e le prospettive più veritiere. Questa metodologia è utile quando emergono nuove prove che confondono ulteriormente il problema, come i risultati del DNA del 2009 che ispirarono una serie di pubblicazioni che affermano che Hitler è fuggito dal bunker anche perchè un’esame sul cranio in quatione rivelò essere di una donna.
In Hitler: The Survival Myth, McKale mostra quante voci di sopravvivenza oggi siano popolari, come Hitler che fugge in Argentina lasciando Berlino a bruciare, sono state più volte pubblicate sui giornali dal 1945.


23 febbraio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

In occasione del XXV anniversario dell’esercito russo, Stalin ha comunicato un ordine del giorno alle truppe, esaltando la mancata costituzione del secondo fronte in Europa.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
In Russia ancora attacchi nemici nel Kuban, nella regione del Donetz, fra il Donetz ed il Dbieper, nella zona intorno ad Orel, sul fronte di Wolchow e a sud del Ladoga.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tunisia contrattacchi nemici falliti. Bombardamento aereo tedesco a Tripoli.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
Nel Pacifico attacco aereo nipponico sull’isola di Spirito Santo (Nuove Ibridi).


bollettino 1003: 23 febbraio 1943

In Tunisia sono stati stroncati contrattacchi del nemico contro le posizioni raggiunte dalle truppe dell’Asse.

Cinque velivoli risultano abbattuti in duelli aerei nel cielo tunisino e sul Canale di Sicilia.

Nei combattimenti degli ultimi 4 giorni venivano presi 845 prigio­nieri, distrutti 56 carri armati, 74 automezzi blindati, 58 cannoni e catturati molti automezzi.

Il nemico ha perduto 2 bombardieri nell’attacco ad un nostro con­voglio in Mediterraneo e 2 aerosiluranti sull’isola di Milo (Cicladi). Ieri sera aeroplani nemici hanno incursionato la città ed i dintorni di Palermo causando danni limitati e 6 morti e 6 feriti nella popo­lazione civile, il cui contegno é stato esemplare. Due degli apparec­chi incursori, colpiti dal tiro delle batterie contraeree ed un terzo, abbattuto dalla nostra caccia notturna, precipitavano rispettivamente ad est di Monte Pellegrino, ad ovest di Terrasini ed in mare presso Valdesi.

Tre altri velivoli sono stati distrutti dal tiro delle artiglierie: 2 su Pantelleria, caduti in mare vicino alla costa, ed uno a Catanzaro Marina precipitato a circa 15 km dalla spiaggia.

In Ucraina, i sovietici liberano Sumy e Lebedin.

Nel Caucaso, la testa di ponte tedesca di Novorossiisk resistette ai nuovi attacchi sovietici. Il 18 ° corpo corazzato tedesco attacca in direzione di Barvenkovo.


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