bollettino 922: 3 dicembre 1942

Moderata attività operativa in Cirenaica. Nel settore tunisino, in fa­vorevoli scontri con gruppi nemici da combattimento, sono stati presi oltre 200 prigionieri fra cui un intero reparto britannico di paraca­dutisti. Risultano in totale distrutti 34 carri armati e 6 autoblindo. L’aviazione dell’Asse ha agito su autocolonne e sulle retrovie avver­sarie ed ha bombardato impianti aeroportuali dell’Africa settentrio­nale francese.

Nella notte sul 2, al largo delle coste tunisine ha avuto luogo un breve, violento scontro fra uri nostro gruppo leggero composto di 3 cacciatorpediniere e 2 torpediniere e un gruppo nemico costituito da 2 incrociatori e 4 cacciatorpediniere. Uno dei nostri cacciatorpedi­niere è affondato. Un altro, il Camicia Nera al comando del capitano di fregata Adriano Foscari ha silurato e visto esplodere un incrocia­tore leggero nemico di tipo modernissimo, del quale sono stati re­cuperati alcuni naufraghi. All’alba del 2, aerei germanici hanno at­taccato la stessa formazione che si ritirava ed hanno affondato una unità sottile e gravemente danneggiato un cacciatorpediniere.

In duelli con aviatori italiani il nemico perdeva 7 apparecchi; 5 dei nostri non sono rientrati.

In Tunisia le truppe della decima Panzerdivision di von Arnim, a seguito di una serie di violenti attacchi, occupano Tebourba e Djedeida , la 78a divisione britannica si ritira di corsa a nord di Medjez el Bab.

Più a sud, francesi e americani si impadroniscono del passo Faïd.
Le B-17 Flying Fortress, della 12a US Air Force, scortate dai P-38 Lightning, bombardano il porto di Biserta e l’aeroporto di El Aouina.

Spitfires e P-38 eseguono missioni “Sweep” contro gli aerodromi tedeschi a Gabes.

Primo bombardamento dei B-24 Liberator, della 9a US Air Force, nel porto di Napoli. Affondano l’incrociatore leggero Muzio Attendolo, danneggiando gli incrociatori leggeri Raimondo Monteccucoli ed Eugenio di Savoia e quattro cacciatorpediniere.

Nel Pacifico l’ammiraglio Tanaka ha guidato 10 cacciatorpediniere in un’operazione per il rifornimento di cibo per le truppe di Guadalcanal.
A causa delle incursioni aeree degli Stati Uniti, parte del carico è caduto in mano nemica e non è atterrato: solo 300 dei 1.500 container raggiungono le truppe giapponesi.

8 SBD Dauntless e 7 TBF Avengers della US Navy attaccano navi Tokyo Night Express a 150 miglia a nord-ovest dell’isola, con a bordo 1.500 fanti.
Danneggiano il cacciatorpediniere Makinami e costringono i giapponesi a girarsi indietro.

In Nuova Guinea assalti giapponesi ripetuti minacciano il saliente del 126° reggimento di fanteria statunitense sulla pista Soputa-Sanananda.

Il comandante del Southwest Pacific Theatre, il generale Douglas MacArthur, ordina alle truppe alleate di prepararsi per una grande offensiva, prevista per il 5 dicembre.

A-20 Havoc e B-25 Mitchell della 5a US Air Force conducono missioni di attacco basso contro il Buna giapponese e il Sanananda Point, attaccando le torpediniere nemiche a Dyke Acland Bay.

Nella notte del 3-4 dicembre, i B-17 bombardano i campi di aviazione giapponesi a Lae e Salamaua.

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