bollettino 920: 1 dicembre 1942

 

Sul fronte cirenaico attività di elementi avanzati.

Concentramenti di automezzi nemici nella zona predesertica sono stati bombardati da nostri velivoli e due apparecchi distrutti al suolo da cacciatori germanici.

Unità corazzate dell’Asse, appoggiate dall’aviazione, hanno agito con­tro forze anglo – americane in movimento nella regione tunisina; al­cuni prigionieri rimanevano nelle nostre mani.

In combattimento cacciatori italiani e tedeschi abbattevano 5 aero­plani britannici.

Incursioni su Palermo, Gela e Vita (Trapani) causavano soltanto lievi danni: le batterie contraeree colpivano 2 velivoli, precipitati uno in mare e l’altro presso Stagno di Biviera; 5 uomini degli equipaggi sono stati catturati.

Le vittime dell’ultimo bombardamento su Torino e dintorni som­mano a 14 morti e 8 feriti.

Dalla sua missione un idrosoccorso non é ritornato alla base.

In Algeria, bombe aeronautiche italo-tedesche sono state sganciate presso le strutture portuali di Bona e Algeri.

In Tunisia, prevenendo l’offensiva alleata prevista per il giorno successivo, i tedeschi del generale von Arnim attaccano in forze verso Tebourba, vicino a Djedeida, con fanteria e blindati, sostenuti pesantemente dall’aviazione.
Gli inglesi devono ritirarsi dopo aver perso un gran numero di veicoli corazzati.

La 1a Divisione corazzata statunitense è incorporata nella 78a Divisione di fanteria britannica per contenere l’avanzata dei tedeschi nella regione di Tebourba.
E’ uno dei primi episodi durante i quali gli americani sono impiegati in prima linea, a livello di fanteria.

Negli Stati Uniti il razionamento della benzina è introdotto in tutto il paese.

In Birmania, dopo aver riposato e aver rinnovato la loro attrezzatura, i giapponesi hanno preso posizione sulla linea Tengchoung-Myitkyina-Kamaing-Kalewa-Akyab.

Dalla Cina giunge la notizia che il comando e la gestione del ponte aereo indiano-cinese si sta spostando da Stilwell in Cina al nuovo Comando di trasporto aereo degli Stati Uniti, con sede in India.

Battaglia navale al largo della costa tunisina: 4 convogli italiani sono minacciati da uno squadrone britannico di 3 incrociatori e 2 cacciatorpediniere. 3 convogli si ritirano, l’ultimo perde 4 cargo e uno dei suoi cacciatorpedinieri, altri due vengono colpiti.
Dal lato britannico, un cacciatorpediniere viene affondato dall’aeronautica e viene colpito un incrociatore.

Guadalcanal. L’ottavo reggimento della seconda divisione marina viene ritirato dalle posizioni avanzate a ovest di Matanikau.
Questi sono ora affidati all’esercito.

La 21a brigata australiana porta Gona nella tempesta.
I giapponesi si ritirano dalla città al perimetro della missione di Gona, per formare un nucleo di resistenza.
Altrove, non vi è alcun segno di un declino nei giapponesi.
Al contrario, stanno mettendo molta pressione sul saliente creato dai distaccamenti della 32a Divisione di fanteria americana sulla pista Soputa-Sanananda.

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