bollettino 917: 28 novembre 1942

Nella giornata di ieri nostri reparti, unitamente a forze armate ger­maniche, hanno occupato la piazzaforte di Tolone.

Sui fronti terrestri della Cirenaica e della Tunisia moderata attività operativa.

Nei cieli dell’Africa settentrionale si sono svolti vivaci combattimenti nel corso dei quali l’aviazione avversaria perdeva 18 apparecchi.

Un nostro caccia, pilotato dal sergente Mario Turchetti, levatosi su allarme, abbatteva inoltre in mare due Beaufighter.

Nostre formazioni hanno condotto un riuscito attacco notturno con­tro l’aeroporto di Bona del quale centravano ripetutamente gli obiettivi.

Il nemico ha compiuto un’incursione sull’abitato di Floridia (Sira­cusa) causando qualche danno: nessuna vittima.

L’isola di Lero (Egeo) é stata pure bombardata da aerei britannici: sono segnalati numerosi morti e feriti fra la popolazione; lievi danni.

La Reunion si unisce alla Francia Libera.

Somalia francese. Un terzo della guarnigione di Gibuti, finora fedele al governo di Vichy, passa con armi e bagagli nel Somaliland britannico e schiera al fianco degli Alleati.

Tunisia. I distaccamenti della prima divisione corazzata degli Stati Uniti e l’undicesima brigata della 78a divisione britannica arrivano a Djedeida, a 24 km da Tunisi. A sud della colonia, le truppe tedesche evacuano Pont-du-Fahs. Una parte dei veicoli corazzati tedeschi lascia Saint-Cyprien per Tebourba nel nord, minacciando di circondare due reggimenti britannici a sud di Djedeida.

In URSS i sovietici continuano ad avanzare nell’area intorno a Rzhev.

La tragedia di Stalingrado continua. In primo luogo all’insaputa di Hitler e disobbedendo ai suoi ordini, von Manstein studia l'”Operation Winter Storm”, destinata a rompere l’accerchiamento del Soviet e liberare i difensori di Stalingrado.

Nel Pacifico l’Admiral Halsey sostituisce il contrammiraglio Kinkaid contro il contro-ammiraglio Wright, capo della Task Force 67 (5 incrociatori e quattro cacciatorpediniere contro), la cui missione è quello di monitorare il suono ironbottom ( “selvaggio fondo stretto “) tra le isole di Guadalcanal e di Savo, per impedire il passaggio del Tokyo Night Express e fornire le consegne ai giapponesi.

Questi, che hanno perso l’iniziativa e la superiorità aerea e navale in questo settore, intendono stabilire posizioni di forza nelle isole di New Georgia e Santa Isabel, che possono servire da trampolino di lancio per le loro operazioni a Guadalcanal.

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