Magda Goebbels: la persona

La persona.
Magda (Magdalena) Ritschel, figlia naturale di Richard Friedländer, un facoltoso industriale ebreo con cui la madre si sposò in seconde nozze, è una donna desiderata da Hitler e che desidera Hitler uomo.
Una donna dalle origini non chiare.
Da ragazza, già a 17 anni è ambiziosissima, tanto da concludere, a vent’anni, un matrimonio vantaggiosissimo con uno dei più grandi industriali tedeschi, Gunther Quandt, un uomo molto facoltoso, affatto avvenente, il 4 gennaio 1921, dal quale ha un figlio: Harald. Il matrimonio è vissuto con frustrazione per il poco tempo trascorso col marito e a 23 anni inizia a sentirsi attratta dal suo diciottenne figliastro, Helmut Quandt; il ragazzo però, quattro anni dopo viene ricoverato per le complicazioni di un’appendicite e muore improvvisamente.
Lei e il marito allora partono per un giro in automobile di sei mesi degli Stati Uniti, dove attira le attenzioni di un nipote del presidente Herbert Hoover.
Il marito, per cercare di distrarla da attenzioni ritenute sconvenienti, la affonda nel lusso, ma lei afferma di avere un’ideale romantico dell’amore e quindi si sente libera di vivere e di cominciare a tradirlo.
Tra i vari amanti c’è Chaim Arlosoroff (o Haim Arlozoroff o, ancora, Arlozorov), collaboratore di Theodor Herzl, fondatore dello Stato di Israele. Questo porterà Magda a separarsi da Quandt costringendolo al divorzio, che di suo verrebbe concesso senza difficoltà, ma lei chiede alimenti altissimi e la tutela del figlio Herbert (fratellastro di Harald Quandt) e pratica un ricatto, secondo una tecnica tipicamente hitleriana: produce finte lettere di tradimento relativa al marito talmente scabrose che l’industriale, dopo dibattimenti legali, alla fine, le concede quegli alimenti altissimi richiesti.
Ottenuto il divorzio da Quandt, il nipote di Hoover viene a cercarla dall’America per chiederle di sposarlo. Un episodio che terminerà con un incidente automobilistico nel quale Magda si ferirà seriamente.
Dopo anche questo episodio Magda è comunque una donna ricca, indipendente, sola, innamorata di questo attivista sionista che conosce, nel 1930, Joseph Goebbels e con cui ha immediatamente rapporti erotici. Un fatto nella norma.
Tutte le donne che avevano casualmente rapporti con Joseph Goebbels finivano nel suo letto, perchè lui ci provava con tutte, sistematicamente e ci riusciva, grazie alla sua posizione e alle promesse che regalava.
Goebbels non era avvenente, neanche da giovane, ma ci sapeva fare e riusciva ad ammaliare le persone “facendo respirare l’aria del potere che stava accumulando” (e non era ancora Ministro della Propaganda). Insomma, nasceva così un altro amore, in contraddizione con quello provato per Chaim Arlosoroff, che a quel punto compie un altro gesto, anche questo tipicamente hitleriano, mettendo i due personaggi in rivalità, al punto di esasperarli.
Si arriva al punto che l’ebreo (!?!), durante una lite, minaccia e spara* a Magda, facendo così finire quel rapporto e lasciando campo libero a Joseph Goebbels.

Nel 1926 Hitler invia Goebbels nella capitale russa come Gaulaiter per avviare la scalata al potere del suo partito. Al suo ritorno in sede a Berlino trova una nuova ragazza che si occupa del suo archivio privato: in 3 mesi scatta la scintilla. E’ un amore di cui va pazzo. Lei era una donna affascinante, colta, cosmopolita, poliglotta, tutte caratteristiche necessarie per un’arrivista di successo.
Il 1º settembre 1930 si era iscritta al partito nazista e lavorava come volontaria, anche se non politicamente impegnata. Dalla sezione locale, Magda si era trasferita al quartier generale del partito e per un breve periodo era diventata la segretaria di Hans Meinshausen, il vice di Goebbels, prima di essere invitata ad occuparsi degli archivi personali di Goebbels.
Nell’ottobre del 1931, al Kaiserhof Hotel di Berlino, Magda è diventata l’assistente, oltre che l’amante, alla rassegna stampa del Partito Nazista, incontra per la prima volta Adolf Hitler.
Hitler, che in quel momento ha perso da poche settimane Geli Rauball, sembra dimostrare che la perdita sia insanabile ma , tuttavia, nell’incontro della Lounge hall dell’Hotel – poco prima di recarsi all’Opera, succede che l’imprevedibile: Hitler si invaghisce in maniera folgorante. Per un quarto d’ora, comincia a parlare, magnificando la bellezza di Magda (ex – Quandt) e dichiarando che lei “è la donna fatta per lui!“.
Al culmine di questo delirio passionale, sopraggiunge all’incontro Joseph Goebbels che lo informa dell’amara verità: che è fidanzata con il suo collaboratore. La reazione di Hitler è una reazione da Hitler: si blocca, rimane cereo per qualche istante, dopodichè osserva: “questa donna può fare moltissimo per il futuro Reich!” e da’ disposizione a Goebbels l’ordine di sposarla, di lì a poco. In questo modo la avrà sempre vicina e saprà cosa farle fare.
Magda sposa Goebbels il 19 dicembre 1931 nella tenuta di Günther Quandt, nel Meclemburgo e Hitler è il testimone di nozze.

 

Magda in quel momento, con un marito così in vista, aveva sposato anche una nuova fede politica. Questo aspetto ha sempre contraddistinto la sua personalità. Lei seguiva sempre persone in cui trovava qualcosa di straordinario o ai quali attribuiva doti speciali e possedeva doti che le permettevano di vivere di riflesso le doti altrui.

Da Joseph Goebbels ha sei figli:
Helga Susanne
Hildegard “Hilde” Traudel
Helmut Christian
Holdine “Holde” Kathrin
Hedwig “Hedda” Johanna
Heidrun “Heide” Elisabeth

Il primo compito di Magda da assolvere è di conquistare la cittadinanza tedesca che gli è così tanto necessaria per partecipare alla elezioni. Magda allora si reca in un determinato municipio e attraverso una serie di copule, ben calcolate, con esponenti politici di quel municipio riesce ad ottenere per Hitler la cittadinanza agognata.
(il municipio in questione sembra essere quello di Braunschweig, nel Ducato di Sassonia. more info in: Hitler da vicino1).
Dopo un anno, Hitler sarà costretto ad intervenire nell’avvenuto matrimonio tra Magda e Joseph Goebbels perchè il suo nuovo Ministro della Propaganda è completamente impazzito dal punto di vista erotico. Tra le amanti famose c’era la popolare attrice ceca Lída Baarová.
Al punto di prendere in considerazione di sposarla abbandonando Magda, ma poi l’attrice verrà allontanata dal partito, gettando Goebbels nello sconforto.
Magda, nel frattempo, si dice abbia avuto diverse storie d’amore, tra le quali una col vice di Gobbels stesso: Karl Hanke.
Comunque, nel giro di un anno aveva tradito Magda più di 100 volte e a quel punto Magda aveva richiesto il divorzio ma la cosa risultava assolutamente improponibile per Hitler che riporta all’ordine la coppia. Magda sembra che da quel momento abbia osservato l’ordine impartito dal Fuhrer da quel momento in poi, perchè intimamente innamorata di Hitler.
Nel 1926 il Fuhrer invia Goebbels nella capitale russa come Gaulaiter per avviare la scalata al potere del suo partito.
Al suo ritorno in sede a Berlino trova una nuova ragazza che si occupa del suo archivio privato: in 3 mesi scatta la scintilla. E’ un amore di cui va pazzo. Lei era una donna affascinante, colta, cosmopolita, poliglotta, tutte caratteristiche necessarie per un’arrivista di successo.
Nel 1932, il 30 dicembre, si trova in bilico tra la vita e la morte per un aborto spontaneo. E’ un momento estremamente difficile che viene superato con qualche difficoltà dopo 20 giorni.
Anche Hitler era molto preoccupato per la sua sorte; negli ultimi mesi si era rivelata una padrona di casa eccezionale per i suoi incontri politici nel suo meraviglioso appartamento in Reich Kaiserplatz, a Berlino. Punto di ritrovo per le camicia brune che Goebbels usava per presentare Hitler a diverse personalità e col quale si intratteneva per diverse ore. Almeno, fino al momento del cancellierato del ’33.

In Germania, specialmente dopo la salita al potere di Hitler, la donna che metteva al mondo bambini per il Reich aveva il massimo della considerazione ed era tutelata in ogni circostanza, in ogni modo possibile.
In realtà però, Magda non si occupava realmente granchè dei suoi figli, lontano dalle cineprese, non era una donnna qualsiasi cioè una casalinga; i figli di solito erano affidati a tate e ad educatrici e la madre interveniva di rado anche nella gestione della famiglia.

In Germania, specialmente dopo il 1933, la donna che metteva al mondo bambini per il Reich aveva il massimo della considerazione ed era tutelata in ogni circostanza, in ogni modo possibile. In realtà però, Magda non si occupava realmente granchè dei suoi figli, lontano dalle cineprese, non era una donnna qualsiasi cioè una casalinga; i figli di solito erano affidati a tate e ad educatrici e la madre interveniva di rado anche nella gestione della famiglia.

La moglie del Ministro, che ora è all’apice del potere, non ama rivangare i peccati del passato e Haim Arlosoroff lo impara a proprie spese. La contatta sperando, con lei, di aprire un contatto con Goebbles. Le telefonò ma lei fu drastica. “sei in pericolo!” gli disse “e lo sono anch’io!“. – “Non posso incontrarti e nemmeno parlarti… Sparisci!” – aggiunse.
Non è provato che quel contatto abbia provocato decretato la sua condanna a morte, come non è provato che sia stato lo stesso Goebbels ad inviare i sicari, anche se il movente appare chiarissimo. E’ un movente che riporta a Berlino, agli anni della Prima guerra mondiale. Tra le schiere dei profughi c’è la famiglia Arlosoroff e quella di Magda Ritschel.
Magda, secondo indagini della Gestapo, era cresciuta a Bruxelles, dove è vissuta con la madre e il patrigno Friedlander, che era ebreo, finchè, allo scoppio della guerra, come tutti gli altri era stata espulsa, in quanto tedesca.

Anche Magda era un profuga, come gli Arlosoroff ed essendo amica di Lisa, la sorella di Haim, lo aveva conosciuto e se ne era invaghita. Il giovano carismatico è un giovane sionista che sogna il ritorno in Palestina ed il suo entusiasmo contagia anche Magda Friedlander. La futura seguace di Hitler avrebbe potuto prendere comodamente la via del Kibbutz, anche lei era diventata una sionista, tant’è vero che portava una catenina al collo con la stella di David e parlava spesso di emigrare insieme in Palestina. Una convinta sionista, figlia di un patrigno ebreo, in breve sarà al servizio completo di un regime che pianifica lo sterminio degli ebrei e dove suo marito ne è un promotore assoluto.

Durante la guerra, in privato sembra che abbia espresso dubbi, specialmente dopo gli insuccessi sul fronte orientale.
Il 9 novembre 1942, durante un incontro con alcuni amici per ascoltare insieme un discorso di Hitler, spense la radio ed esclamò “Mio Dio, che ammasso di sciocchezze!“.

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