appunti di viaggio: Cadice – Hunting Hitler

E’ evidente che nel caso specifico io reagisco in base a ciò che mi viene mostrato.
Ho riguardato la puntata di Cadice, di marzo 2016, relativa ad Hunting Hitler e mi sono sorte alcune considerazioni che scrivo qui.
Dunque, ricapitoliamo.

C’è questo Hotel Reina, a Cadice (Spagna) che durante la guerra sembra essere stato un punto di incontro e passaggio di spie (di entrambi i fronti) e, in qualche modo sospettato di essere stato usato da Hitler per entrare in un U-boot, senza essere visto.
La zona, a detta di esperti locali, dagli anni ’40 pullulava di sommergibili nazisti fino quasi agli anni ’50 ed era reputata come base possibile per il rimessaggio-rifornimento di naviglio tedesco e come base di partenza per fughe oltremare, in momenti molto caldi e pericolosi.
La notizia, estrapolata da un rapporto desecretato argentino, riporta diversi viaggi registrati da Cadice verso Mar der Plata ed esistono testimonianze che ne confermano l’attività misteriosa di quegli anni.

 

considerazione1.
Quando si pensa ad Hitler che fugge credo non si debba visualizzare l’immagine di un fuggiasco solatio, seppur importante, che attraversa tunnel segreti, a notte fonda, ma occorre pensare che un dittatore che fugge, in primis non fa nulla che non sia stato preventivamente valutato “sicuro” ed agibile e, seconda cosa: non è mai solo. Con lui ci saranno state almeno 5 o 6 persone: guardie armate (immancabili ed irrinunciabili), più almeno tre o quattro persone del suo stretto entourage. Detto questo, mi pare che la cosa già si complichi abbastanza. Perchè un gruppo, che sia più o meno folto, è sicuramente più notabile di un singolo che si muove da solo.

considerazione2.
Intanto qui a Cadice giravano anche molti simpatizzanti britannici e con le antenne sempre dritte, pertanto sbagliare qualche mossa non era assolutamente permesso. Anche se il luogo era a forte predominanza tedesca, ripeto, qualche occhio indiscreto avrebbe potuto mettere a repentaglio l’intera operazione.
Comunque, garantire la clandestinità, anche solo di un piccolo gruppo, non è così facile.

considerazione3.
L’approccio all’Hotel, nella serie televisiva, è sintetizzato con l’incontro di un dipendente che rivela l’esistenza di un sistema segreto apposito per accedere direttamente alla spiaggia, in modo molto furtivo, rimasto inutilizzato dalla fine della guerra.
Ora, voglio pensare che per motivi di produzione siano stati cassati tutti gli approcci con la proprietà dell’Hotel, perchè durante la sequenza non si intravede nemmeno un rappresentante della struttura. Qui penso ad un proprietario, magari anziano, o altro; certo è che non si entra in un posto chidendo all’unico inserviente: “scusi, da quanto lavora qui?”. Non fosse altro, per via della differenza di idioma.
Ma di queste cose, la serie Hunting Hitler 1 e 2 è piena. Non bisogna farci caso.

considerazione4.
un altro punto sul quale volevo porre l’attenzione è che, con tutta probabilità, Hitler ed i suoi seguaci non sono arrivati sul posto infilandosi nel tunnel che porta al mare direttamente; certamente, si saranno fermati nell’Hotel almeno una notte per dormire e per rifocillarsi. Anche i tiranni hanno bisogno di mangiare e del bagno… e pertanto ci saranno state testimonianze, all’epoca. Magari, non nel 2016.

considerazione5.
I punti di appoggio per il gruppo in fuga dovevano essere di vitale importanza. In special modo occorre tener conto del fatto che il Fuhrer, al momento cinquantaseienne, non era in una condizione particolarmente atletica (alla Mission Impossible, per intenderci) e con tutte le preoccupazioni del caso (il non farsi vedere, l’organizzare i tempi, i contatti, il comunicare…) la pressione mentale doveva giocare un ruolo estremamente pesante.

considerazione6.
Per contro a quanto appena scritto, si può anche sostenere che un personaggio di alto livello non fa nulla che non sia pre-organizzato in tutta sicurezza. Come ho scritto sopra nel punto 1, magari ci poteva essere anche un piccolo margine di possibile errore, ma doveva necessariamente essere minimo.
Mi rendo conto che parlarne oggi, dopo 72 anni, è cosa più che aleatoria, ma a me piace fantasticare e ragionarci sopra.

considerazione7.
In aggiunta ed in base a testimonianze precise, il gruppo viaggiava anche con numerose casse di effetti personali; penso a documenti, oltre che al vestiario e la cosa naturalmente complica il trasferimento.
Anche se le casse di supporto potevano viaggiare in momenti parzialmente separati, un qualche momento, ragionandoci, trovo impossibile che il gruppo potesse essere troppo sparuto: considerato il valore presunto la spedizione doveva essere un convoglio militare a tutti gli effetti. Almeno 20/30 persone, minimo.

 

Uniamo le informazioni da varie fonti.
[cliccare sulle foto, sempre, per allargare l’immagine]

C’era Eva Braun in fuga? Eva Braun con i bambini (forse due)?
Se prendiamo per assodato questo fatto, la cosa si complica ulteriormente ad ogni passo difficoltoso.

Come si vede dalla foto sopra, il tunnel non è atto a girarci dentro con bambini piccoli, attraverso una scaletta in ferro ed in mezzo a tubi. E nemmeno per casse di suppellettili e puttanate varie.

Questi pozzi, in passato dovevano essere parte del sistema fognario dell’Hotel; l’acqua raccolta veniva incanalata in questi tunnel che scaricavano nel mare, ma dopo il recente innalzamento del livello del mare questi ultimi sono stati sommersi dall’acqua e non sono più facilmente agibili come lo erano negli anni ’45-50.
Comunque, nell’ipotesi della fuga attraverso i tunnel ci doveva essere sicuramente una barca o un gommone per arrivare via-oceano all’U-boot. Consideriamo sempre che almeno 2 persone o più siano passate qui, clandestinamente.

Accertato dal team di Baer che il tunnel verso il mare è largo con dimensioni di 90 x 120cm di altezza, appare molto verosimile che sia stato costruito per farci passare delle persone e non solo dell’acqua piovana. Ma non è questo che mi stupisce.

Però mi chiedo: per fare 30 o 40 metri fino alla spiaggia, per poi salire su un gommone, di notte, c’era bisogno di tutto questo?
Era forse così alto il rischio di essere riconosciuti, calcolando che i materiali in viaggio venivano inviati dalle SS come carichi speciali, tutta la spedizione doveva attraversare queste fogne per arrivare poi allo scoperto?

 

La serie Hunting Hitler conclude dicendo di essere stata in grado di dimostrare che l’Hotel era – in collegamento diretto con l’oceano per una fuga verso il Sudamerica -.
Certamente. ne sono convinto. Come qualsiasi altra persona che possa raggiungere la spiaggia. Semplicemente a piedi!

Perchè Hitler non essendo mai stato un sommozzatore non avrebbe mai potuto entrare dall’acqua direttamente nel sommergibile. E così, chiunque con lui. Tutti dovevano passare attraverso il giogo della barca o del gommone e quindi, allo scoperto!

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