Aerial Oriental front: fine 1941

part 3

 

Il punto.

Ad inizio di novembre 1941 risultava già chiaro che la campagna tedesca di bombardamento su Mosca era stata un fallimento. Da 20 giorni, i raid non impegnavano più di 10 bombardieri; e questo non era dovuto alle difese contraeree russe, ai numerosi palloni antiaereo, nè all’aviazione sovietica, ma a 2 fattori principali: il primo era quellodelle basi aeree un po’ troppo lontane. La cosa piegava gli aerei a caricare più carburante e quindi meno bombe (ricordo che i tedeschi non avevano bombardieri a 4 motori, ma solo bimotore). Il secondo punto è più strutturale. Come ha avuto modo di criticare Churchill, durante la battaglia d’Inghilterra, i bombardamenti tedeschi non facevano così male…


I carichi di bombe si erano infatti rivelati non adeguati alla vastità dell’area da colpire, il numero dei bombardieri disponibili, adeguatamente riforniti, stava rapidamente diminuendo per problemi di resistenza locale, bombardamento russo e, come detto, distanza dalla basi principali. Oltre, naturalmente, a difficoltà tecniche e ambientali.All’inizio dell’attività aerea su Mosca effettivamente i piloti tedeschi ammisero di essere rimasti frustrati dalle difese sovietiche; e per difese, intendo le normali contraeree ma soprattutto le cellule fotoelettriche. Ammisero candidamente di essere stati abbagliati daoltre 300 proiettori che li seguivano per consentire una visuale ideale per le postazioni AA. Poi, i sovietici, sempre inizialmente avevano messo a disposizione della capitale sovietica almeno 600 caccia; un dato importante, se si calcola che nei raid più numerosi i tedeschi avevano impiegato tra i 150 e i 200 aerei, in totale.
Secondo fonti russe, nei primi raid la contrarea ha dichiarato di aver sicuramente abbattuto un totale di 22 bombardieri.
Quando la notizia era giunta alla Wilhelmstrasse, Hitler era quasi allibito: non si spiegava la resistenza sovietica ancora in atto, soprattutto dopo aver annunciato per certo che 17.322 aerei russi erano stati distrutti, catturati o resi inutilizzabili.


I tedeschi, infatti, ignoravano che nella seconda metà del 1941 i russi avevavo quadruplicato la produzione di aerei e un impulso particolarmente vigoroso era stato dato allo studio di nuovi caccia. Per esempio, i Lag3 passarono da 323 a 2.141, gli Yak 1 da 335 a 1019.
Come ha affermato qualcuno: i generali vincono una battaglia, ma la guerra la vincono i popoli e l’industria. Ed è vero.
Con 1187 nuovi bombardieri la produzione era triplicata rispetto al semestre prebellico; in tutto nel 1941 furono ultimati 15.735 velivoli.
Quantità nemmeno paragonabili alle forze messe in campo dalla Germania.
La Luftwaffe disponeva solo di Heinkel111 e Junker88, con un carico di bombe limitato: 2 tonnellate, ma soprattutto pesava sull’efficacia dei bombardamenti il raggio forzato alle 1000/1511 miglia massime.
Le piste più vicine erano a 400 miglia ad ovest di Mosca pertanto era impossibile volare oltre la città per attaccare le concentrazioni di truppe.
Non ultimo, il discorso della velocità. Gli aerei tedeschi era calcolato fossero 160 km orari più lenti dei sovietici Yak1 e questo si dimostrava letale per la forza aerea tedesca.
Per tutti questi motivi il contributo aereo su Mosca, almeno fino a questo punto, fu molto limitato.
A fine dicembre la Luftwaffe si aspetta novità tecniche interessanti ed infatti, queste ultime arriveranno nel 1942, ma non piaceranno tanto ai tedeschi.

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