foto di Hitler nel 1954 _ note

Nel cercare di interpretare correttamente le informazioni trovate nel web è interessante seguire un’informativa dell’Intelligence americana secondo la quale il Fuhrer, nel 1954, sarebbe stato in Colombia, anche se non si precisa per quanto tempo. Sorprende, anche se poi in parte ne spiega il seguito, che nel Paese sudamericano il presunto Hitler sia stato fotografato e che l’immagine, in seguito, sia caduta nelle mani della CIA che tuttora ne detiene l’originale.
(il termine “originale” qui è farlocco. In realtà, come si vedrà sotto, è la prima generazione di una copia)

I dati che riporto, di ciò che sarebbe realmente accaduto, sono contenuti in due documenti desecretati, datati 3 e 17 ottobre 1955.

La foto ritrae Hitler insieme al nazista Phillip Citroen, ex uomo delle SS, che al momento lavorava per una compagnia ferroviaria in Colombia.
Scattata all’interno di una proprietà a Tunga, capitale del dipartimento di Boyaçá, risulterebbe del 1954, come riporta il rapporto dell’Agenzia americana.
Un dato che apre uno scenario favorevole.
All’epoca in Colombia  governava il tenente generale Gustavo Rojas Pinilla, che salì al potere in seguito al colpo di stato del 13 giugno del 1953, perciò il fatto avvenne nella nazione quando al potere c’era una dittatore di fede nazionalsocialista, condizione politica favorevole per garantire protezione ai nazisti latitanti nel Paese. Ricordo che che quando Hitler visse in Paraguay, al potere c’era il despota Stroessner, anche lui legato alla stessa ideologia nazista. Il dato di Hitler a Tunga emerse il 29 settembre del 1955 quando un agente della CIA si rese conto che Citroen si era incontrato diverse volte con il leader tedesco in Colombia.
Quest’informazione arrivò all’agente della CIA ( nome in codice Cimelody-3 ), che intervenne nel caso, grazie ad una persona di sua fiducia conoscente di Citroen, ai suoi ordini durante la guerra (aggiungo che al tempo per muoversi nei luoghi e fare domande – anche molto particolari – bisognava essere molto guardinghi ed attenti. Non era assolutamente come è oggi…), che chiameremo Carlos – visto che la sua identità è stata per precauzione occultata nei documenti ufficiali* -.

Secondo il documento FBI, Citroen arrivò in Colombia da Maracaibo in Venezuela. In quest’ultima città, l’ex SS aveva lavorato come impiegato navale KNSM (sigla di una compagnia navale danese). Citroen raccontò a Carlo di essersi incontrato con Hitler in un posto chiamato “Residenze Coloniali“, a Tunga, paese eccessivamente popolato da ex-nazisti tedeschi, come scritto sul rapporto CIA.
Sembra che in quel posto un nutrito gruppo di persone adorasse Adolf Hitler, proprio come una divinità, chiamandolo “der Fuehrer” e offrendogli il saluto nazista e la venerazione tipica del “soldato d’assalto”, quando erano al suo cospetto.
Citroen rivelò a Carlos di esser riuscito a farsi fotografare con Hitler. Gli confidò anche che il capo nazista era partito per l’Argentina, dalla Colombia, dopo l’incontro avvenuto nel 1955.
Il 28 settembre di quell’anno, Carlos – dopo averlo chiesto e richiesto più volte a Citroen – ottenne finalmente in prestito la esclusiva foto.

(qui è necessario notare l’intenzione chiara e pregressa di tentare di tradire la fiducia del suo datore di lavoro, forse col fine di guadagnarci qualcosa, oppure per un mutamento della sua ideologia…)
Carlos la consegnò immediatamente all’agente della CIA che ne fece subito delle copie “per farle girare” negli uffici dell’ente americano.
Quindi il racconto di Carlos, lontano dall’essere scartato, fu ritenuto subito credibile e l’informazione fu analizzata. Fatto che non sarebbe avvenuto se avessero creduto alla versione di Hitler suicida nel 1945.
Tanto meno si sarebbero fatti passi avanti in questa indagine se fosse stato dimostrato che non era Hitler la persona fotografata, con la certezza, oltretutto che la foto non era certamente contraffatta (avendone potuto analizzare il negativo).

Nel descrivere la fotografia, il rapporto CIA segnala che “la persona a sinistra è Citroen, mentre quella a destra è, senza dubbio, quella indicata da Citroen come Hitler”. Sul retro è scritto a penna: “Adolf Schrittelmayor, Tunga – Colombia, 1954”.
Nel secondo documento CIA (quello del 17 ott) si assicura che la foto di Hitler insieme a Citroen fu concessa per un paio d’ore per essere visionata da alcune persone e duplicata, ma, sfortunatamente la qualità del negativo era molto bassa per farne delle copie (beh, bastava fotografare per bene la foto con un’altra macchina…). Poi l’originale venne subito restituito al proprietario e non è stato più possibile recuperarlo di nuovo con facilità.

(ora io mi chiedo: questo Citroen, pervaso dalla stessa ideologia, di fronte al suo mito, conoscendo la situazione postbellica e l’interesse per l’argomento, calcolandone la pericolosità e il rischio, se aveva avuto la forza di ottenere una prova così importante come una foto, perchè l’ha consegnata ad un suo subalterno? Lo riteneva davvero così fidato? oppure è stata una semplice ingenuità?)

Comunque, per questo e per l’apparente fantasia del rapporto, i dati non vennero presentati nel momento in cui furono ricevuti.
Fermiamoci un attimo su questo punto.
Nella foto si vedono Hitler e Citroen seduti, entrambi in giacca e cravatta.
Sono tutti e due molto seri. Al momento della foto, Citren fissa l’obiettivo mentre Hitler guarda da un lato e così sono immortalati per i posteri.
Sebbene nel documento della CIA si indichi che il cognome scritto sul retro della  foto Schrittelmayor, secondo alcune osservazioni, lo stesso potrebbe essere Schüttelmayor o Schüttelmayer. La dieresi sulla u appare chiaramente, mentre nella fine del cognome le lettere sono illeggibili; potrebbe esssere yor o yer.
Nel fascicolo inerente la foto c’è un timbro che indica che il materiale venne microfilmato dalla CIA il 26 luglio del 1963 (rapporto CIA A02592, 3 ottobre 1955).

Ad ogni modo, con una foto nelle proprie mani è sorprendente che la CIA non abbia effettuato una perizia dell’immagine. Almeno per compararla con quelle storiche di Hitler così da avere un giudizio tecnico più ampio e più obiettivo della semplice opinione di qualche agente. Tutto il quadro lascia sospettare che la perizia fotografica in effetti fu fatta, ma che i risultati non siano stati divulgati, insieme ad altre centinaia di fascicoli del dopoguerra, per motivi di una certa diffidenza nel caso e di una prudente attesa che la cosa avesse ritrovasse un nuovo qualche interesse, perchè… dopotutto Hitler si era suicidato nel 1945, sparandosi un colpo in testa
Per ciò la CIA avrebbe successivamente scartato la possibilità di indagare sulla presenza di Hitler in Colombia, senza dimenticare che in quel momento l’Agenzia governativa aveva altri pressanti impegni da onorare e seguire. Non ultimo, quello della guerra fredda.

 

* la storia dei documenti ufficiali desecretati dalla CIA è una chiacchera per i media e le masse. Detto da un funzionario insolitamente loquace, la quantità di pagine liberate da vincoli non sono che un misero 18% di quelli archiviati dalla CIA e sono relativi ad un solo limitato periodo di tempo.

 

Per dirla tutta …

io trovo raccapricciante che nei siti ufficiali de il Corriere della Sera, ANSA, HuffPost e in altri (100?, 200? boh…), dove tutti copiano a mani basse da tutti, pubblichino nomi senza controllare che siano esatti.
Per loro, l’importante è dare la notizia prima di tutti, non importa se è corretta o no. Al massimo, ci sarà tempo e spazio per correggere il tiro.

Ma nel caso del argomento di quest’articolo l’agente americano da citato si chiama (in codice) Cimelody! e  non “Cimleody-3“.

Avranno sbagliato, non scherzo, in 200, copiando.
Ma darci una controllata, no? Scarsi!

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