effetto PERSUASIONE_2

… ovvero: “come conquistare un popolo“.

 

1594 x 410 px

“I diplomati hanno davanti carriere prestigiose… da semplici ufficiali a veri Comandanti …” – viene detto dalla Propaganda e forse è per questo che l’80% dei giovani sceglierà di arruolarsi nell’esercito come ufficiale, per immolarsi in avventure belliche, ovviamente fomentate dagli istruttori.
Negli impianti c’erano ore ed ore impiegate a visionare filmati appositamente realizzati per esaltare gli animi impressionabili dei ragazzi. Oggi si direbbe che questi malcapitati uscivano con la bava alla bocca; il prendere un’arma vera in mano poteva provocare un’orgasmo per il giovane in esame. Anche in questo la radio giocava un ruolo primario: trasmissioni radio speciali riportavano i risultati di tiro di alcuni, che erano addirittura celebrati e insigniti di medaglie.
La verità è che Goebbels era furbo. Sapeva come manipolare il veicolo radio basando tutto su semplici regole. Nelle città importanti c’era un (oggi lo chiameremmo: “promoter”) rappresentante che imboniva le famiglie, che stavano per predere temporaneamente i loro figli, con frasi pre-studiate per esaltare il Fuhrer ed il suo credo.
Alla fine degli anni ’30 i film erano diventati il metodo mediatico più sicuro per avvalorare i concetti del nazionalismo, del nemico comune e prossimo e senza timore di smentita.
In questo Goebbels è un vero appassionato del mezzo; è ispirato dal potere di un mezzo difficile e complesso: come il cinema di partito della Russia comunista di Stalin. Comprende che si tratta di una forma d’arte manipolabile e la manipolazione interessa moltissimo il Ministro del Reich per il raggiungimento degli scopi. Questo perchè con la radio si poteva solo ascoltare, ma col cinema l’esperienza risultava molto realistica e faceva fantasticare le masse. Si era reso conto che avrebbe potuto usare quel mezzo sfruttandone le potenzialità.
Via radio, intanto Goebbels si autoproclama “patrono del film tedesco” e all’uopo incarica l’aspirante attrice-regista Leni Riefensthal per il nuovo raduno di Norimberga, la quale produrrà il famoso film “Il trionfo della volontà”: il più grande film di propaganda della storia.
Dopo il 1934, Hitler, grazie alla radio e al cinema, è ormai diventato una divinità.
In Germania, il film riceve grandi riconoscimenti e all’estero viene richiesto ovunque, soprattuto nei paesi latini, ma anche in Inghilterra, dove addirittura sorgono piccoli circoli nazisti.
Tuttavia Goebbels non promuove solo documentari, vuo.e che la propaganda raggiunga un pubblico più vasto possibile, quindi quesi il 90% delle sceneggiature da lui approvate rientrano nel genere del dramma, della commedia, dell’intrattenimento leggero. Tra il ’34 ed il ’42 gli spettatori aumentano del 400% e tutti guardano film accuratamente selezionati per trasmettere il messaggio nazista.
Il bombardamento continuo della diffusione voluta dal Ministro del Reich travolge chiunque con qualsiasi mezzo; con una scia perpetua di menzogne, mezze verità, stereotipi e travisamenti , in radio, al cinema , sui giornali, non c’era modo di evitare di essere attirati dalla causa nazista.
Così si passa dalla gioventù hitleriana all’esercito a fare tutto per Hitler, con una volontà ed una dedizione che rasenta la follia.
Come gli antichi avevano i loro dei, i tedeschi, grazie alla persuasione, avevano imparato ad adorare Hitler.

Quando scoppia la seconda guerra mondiale quasi 5 milioni di ragazzi sono pronti e motivati per combattere per la causa nazista nella convinzione assoluta che la conquista del mondo da parte della Germania sia giusta ed inevitabile. Carichi della fiducia in se stessi costruita da una propaganda asfissiante, fa sembrare a tutti che la loro avanzata nell’Europa sia inarrestabile.
E’ a questo a cui ambiva da sempre la Propaganda di Goebbels.

 

fine seconda parte

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: