25 agosto 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

L’agenzia Reuter dirama da Londra che stamane le truppe britanniche hanno varcato la frontiera dell’Iran.
(beh, era estremamente prevedibile. In fondo, con questo sistema gli inglesi ci hanno costruito un impero. Ma la cosa più incredibile è il tipo di spiegazione all’aggressione che Churchill ha deliberato ed inviato)
Secondo un dispaccio da Londra il Governo britannico intenderebbe giustificare quaesta aggressione, avanzando il pretesto che … – la nota del Governo di Teheran, giunta sabato scorso a Londra alle ultime proteste anglo-sovietiche non terrebbe sufficientemente conto degli interessi britannici!
(giù la maschera. Che non si dica mai più che gli inglesi non sono presuntuosi! Questa è una dimostrazione sacrosanta della cecità e della presupponenza britannica che è equiparabile all’aggressione della Germania sulla Polonia, della Russia sulla Polonia e sulla Finlandia, ecc. che a loro volta non hanno tenuto in considerazione gli interessi dell’aggressore.
Ma mi si faccia il piacere …!)
Ecco il sunto della nota che Molotof ha presentato stamane all’Ambasciatore dell’Iran a Mosca:
il Governo dei Sovieti ha sempre perseguito nei riguardi dell’Iran una politica di amicizia, come risulta dalle note del 1918 e 1919. Tutti i trattati conclusi si basano sul rispetto della sua sovranità.
L’Unione Sovietica ha pure offerto il suo contributo alla prosperità dell’Iran, passando oltre le colpe che l’Iran ha avuto durante il regime zarista. Edotto delle difficoltà nelle quali il Paese veniva a trovarsi, il trattato del 1921 stipulava all’art. 6 il diritto dell’Unione Sovietica d’inviar truppe nell’Iran ov’esso avesse dovuto costituire una base d’aggressione nemica contro i Sovieti, impegnandosi naturalmente a ritirarle a cessato pericolo. Per vent’anni l’URSS non ha avuto bisogno di ricorrere a detto articolo; senonchè di recente, e specialmente dall’inizio delle operazioni tedesche contro di noi, agenti fascisti e tedeschi hanno iniziato un’azione insidiosa che minaccia l’Unione Sovietica. Si trovano in loro possesso 50 tonnellate di esplosivi e su molti punti di frontiera esistono gruppi armati da lanciare al momento opportuno contro l’URSS.
In questi ultimi tempi il Governo sovietico ha per tre volte richiamato l’attenzione del Governo iraniano sulla necessità di prendere adeguate misure contro questi agenti fascisti e di espellerli, ma il Governo dell’Iran si è rifiutato di accedere al nostro desiderio, incoraggiando in tal modo l’attività degli agenti medesimi. L’Unione dei Sovieti si vede perciò costretta a prendere le misure necessarie per la tutela della sua sicurezza ed integrità, inviando provvisoriamente le sue truppe nell’Iran.
Questo passo naturalmente non è assolutamente contro il popolo e mira unicamente ed esclusivamente ad allontanare il pericolo della minacciosa presenza degli agenti tedeschi. Non appena il pericolo sarà scongiurato, le truppe sovietiche verranno subito ritirate.
la stessa nota è stata presentata al Governo di Teheran dall’Ambasciatore sovietico. Contemporaneamente l’Ambasciatore inglese a Teheran ha comunicato al Governo iraniano, con una nota, che la Gran Bretagna ha ordinato alle sue truppe di entrare nell’Iran.
Churchill ha pronunciato alla radio un discorso allo scopo di tentare di valorizzare, per i popoli del Commowealth britannico, la dichiarazione stilata dopo tre giorni di discussione col Presidente Roosevelt.

contraddittorio in risposta alla nota sovietica.

Per iniziare, quando la nota sovietica cita: “agenti fascisti e tedeschi ” non si specifica se siano effettivamente collusi e allineati alle volontà governative iraniane. Mi sembra che nel caso esposto, senza andare a scomodare le guerre puniche e nemmeno Napoleone, qui si tratti, senza prove reali ed inconfutabili a carico, di quei 690 residenti tedeschi in Iran.
Con aggravante inconfutabile che queste accuse sono basate, non su prove reali, ma sul solo sospetto.
Di questi 690 esponenti, che l’Unione Sovietica ritiene pericolosi, il Governo è in grado di fornire qualsiasi tipo di informazione: dalla data di inizio di residenza, alle attività svolte nel Paese, alla fedina penale ed escludendo qualsiasi attività politica o eversiva in atto. Informazioni aggiornate al 12agosto 1941.
Non si può comprendere come sole 690 persone, ammesso che siano tutte coinvolte, possano minacciare politicamente un Paese di oltre 180 milioni di persone.
Il Governo locale esclude a priori il suo coinvolgimento in qualsiasi attività illegale e non autorizzata, ma nel caso ugualmente si fossero verificate circostanze di pericolo, la giurisdizione di intervento è a carico comunque della Polizia del posto e non dell’Unione sovietica.
Nei casi diversi da questi sopracitati, un intervento straniero è considerato un abuso ed una vile aggressione.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Le operazioni progrediscono favorevolmente su tutta la linea.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Sommergibili e navi da guerra tedeschi operanti in alto mare hanno distrutto 25 navi mercantili nemiche, per una stazza complessiva di 148mila tonnellate di registro. Di queste navi, 21 per una stazza di 122mila tonn., sono state affondate dai sommergibili, dopo un inseguimento durato parecchi giorni e dopo duri combattimenti. Esse appartengono ad un convoglio che faceva rotta con destinazione Gibilterra. Inoltre i sommergibili, combattendo comtro le forze navali di protezione, hanno affondato un caccia della classe “Afridi”, una corvetta e una nave di scorta.

Attacco aereo diurno di Great Yarmouth e notturno contro porti della costa orientale britannica. Incursione aerea nemica sulla Germania occidentale. 3 apparecchi inglesi abbattuti.

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