18 luglio 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

In occasione dell’anniversario della rivoluzione spagnola, il Gen. Franco ha pronunciato un importante discorso politico.
E’ l’Aroi che pubblica la seguente nota:

Nel quinto annuale del movimento rivoluzionario che è destinato a rinnovare dalle fondamenta la vita della Spagna contemporanea, il Caudillo ha pronunciato un discorso che non potrà non avere una grande ripercussione di carattere internazionale.

Guardando l’Europa, di cui la Nazione iberica è così nobile parte, il generale Franco — dal suo osservatorio finora estraneo alla mischia — ha recisamente affermato questa verità: che la guerra fra l’Isola inglese e il Continente è ormai decisa e che il prolungarsi risale all’insania dei dirigwenti britannici.
Guardando all’America, cui la Spagna è congiunta per tanti legami di sangue, di storia, di lingua, di vicinanza, il Caudillo ha operato con insuperabile chiarezza la distinzione fra il bellicismo rooseveltiano, coi suoi ricatti alimentari verso Madrid, e l’atteggiamento dei paesi latini, come l’Argentina, che non possono non continuare a sentire una solidarietà occidentale.
Il mito — fucinato a Washington — da una aggressione transatlantica dell’Asse, è stato sgonfiato a dovere, insieme con l’altro della libertà (anglosassone) dei mari.
E la tragica sterilità di un’intrusione armata degli Stati Uniti nelle vicende europee è apparsa nelle più cruda luce.
Guardando infine alla Russia sovietica, che nella Spagna martoriata vide nascere contro il suo sogno di sovversione l’attuale spessa coalizione vittoriosa, Franco ha detto la parola di chi sente — non da oggi — soldato e capo in una crociata di civiltà.

Questo discorso coraggioso, virile, perfettamente intonato a quello che è lo spirito profondo della Spagna eroica e cavalleresca, costituisce la più acerba delusione per i nemici dell’Asse. La Spagna è in linea: e non poteva essere altrimenti.
L’Italia fascista non ne ha mai dubitato”.

Il Primo Ministro giapponese principe Konoye è stato ricevuto in udienza dall’Imperatore al quale ha sottoposto la lista dei nuovi membri del Gabinetto, lista che l’Imperatore si è degnato di approvare.
Simultaneamente il Governo ha respinto le dimissioni di quei membri che si erano dimessi dal gabinetto uscente.

Oggi stesso l’Imperatore procederà alla cerimonia dell’investitura dei ministri, nel palazzo imperiale.
Ecco la lista del nuovo Gabinetto:

Primo Ministro e Ministro della Giustizia: Pricipe Konoye.
Ministro degli Esteri e Minsitro d’Oltremare: ammiraglio Tejiro Toyoda
(già Ministro dell’Industria e del Commercio).
NIstro degli Interni: Harumichi Tanabe, ex Ministro delle Comunicazioni nel Gabinetto Hiranuma.
Ministro delle Finanze: Masatsume Sgura, ex ministro senza portafoglio.
Ministro della Guerra: tenente generale Hideki Tojo.
Ministro della Marina: ammiraglio Koshiro Olkawa.
Ministro dell’Educazione: dott. Kunihiko Hashida.
Ministro dell’Agricoltura: Hiroya Ino.
Ministro dell’Industria e Commercio: viceammiraglio Seiz O Sakonji.
Ministro delle Comunicazioni e delle Ferrovie: Shozo Murata.
Ministro dell’Igiene: tenente generale Chikahiko Koizuimi.

Sono stati inoltre nominati ministri senza portafoglio:

il barone Kiichiro Hiranuma, ex ministro degli Interni, il tenente generale Teichi Sizuki e il tenente generale Heisuke Yanagawa, ex ministro della Giustizia.
Rimangono al loro posto alti funzionari dipendenti dal Gabinetto e cioè: il segretario capo del gabinetto, Kenji Tomita, il direttore dell’Ufficio Legislativo, Nakai Murase ed il Presidente dell’Ufficio Informazioni, dott. Nobumu Ito.

In un breve riunione del gabinetto, il Primo Ministro Konoye ha brevemente delineato i compiti della nuova compagine ministeriale e in primo luogo quello di realizzare un rinnovamento fondamentale della struttura nazionale, in modo rapido e risolutivo, onde fronteggiare la situazione internazionale.
Il prossimo Consiglio dei Ministri sarà tenuto il giorno 22 corrente.

Il ministro degli Esteri argentino, Ruiz Guinazu, ha formulato al senato, riunitosi in seduta segreta, ampie dichiarazioni sulla politica estera argentina le cui conclusioni, delle quali è stata autorizzata la pubblicazione, sono le seguenti:

  1. difendere le istituzioni repubblicane e rappresentative secondo la volontà nazionale, all’infuori di ogni partito.
  2. potenziare la difesa militare del terrotorio sino a raggiungere l’assoluta certezza della sua inviolabilità.
  3. mantenere i proncipi della neutralità e dei buoni rapporti con tutti i Paesi inquadrando tale azione nel piano generale di assistenza reciproca e di collaborazione difensiva delle Nazioni americane.
  4. promuovere la solidarietà continentale anche in funzione della economia e della finanza, rafforzando i comuni ideali.

 

Attività militare.
FRONTE RUSSO. L’attività bellica in corso prosegue in ogni settore.
lo sfondamento della linea Stalin tra Moghilev e Witebsk si è esteso fin oltre Smolensk. Smolensk stessa, tenacemente difesa dal nemico, è stata presa il 16 luglio. Tutti i tentativi del nemico di riconquistare questa città sono falliti.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Attacco aereo a Hull. Una nave da carico da 3mila tonn. affondata. 2 danneggiate presso la costa orientale inglese. Un aerodromo del Midland bombardato. Incursione aerea nemica sulle coste della Manica e sulla Germania occidentale.
17 apparecchi inglesi abbattuti.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. Davanti alla costa nordafricana, aerei da picchiata tedeschi ed italiani hanno affondato, il 15 luglio presso Sidi el Barrani, una grossa nave mercantile ed hanno gravemente colpito un secondo bastimento.
In duelli aerei sono stati abbattuti 5 apparecchi da caccia britannici.

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