war report: 24mag1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

warReport1941

Oceano Atlantico: Unternehmen Rheinübung: Battaglia dello stretto di Danimarca: nelle prime ore del mattino, la corazzata tedesca Bismarck e l’incrociatore Prinz Eugen hanno navigato a sud-est attraverso lo stretto di Danimarca, di nascosto dagli incrociatori britannici pesanti Suffolk e Norfolk.
Poco prima delle 06:00, il Prinz Eugen, che era davanti alla Bismarck, ha visto delle navi a sud-est. Queste erano la Hood, nave da battaglia della Royal Navy, la più grande e lunga nave da guerra, e la corazzata Prince of Wales, una nave nuova che non era ancora stata rilevata dai tedeschi. Le navi britanniche hanno aperto presto il fuoco con le loro torrette davanti, mentre stavano ancora chiudendo rapidamente la formazione.
La Hood ha inizialmente puntato i suoi cannoni da 15 pollici sul Prinz Eugen, l’altra mentre aveva già sparato quattordici colpi sulla Bismarck senza colpirla.
Le navi tedesche tedeschi hanno risposto al fuoco contro la Hood, perfettamente in vista. I cannoni della Bismarck da 15, e quelli molto più piccoli da 8 pollici del Prinz Eugen, hanno presto trovato il tiro e hanno inziato a colpire. Il Prinz Eugen ha segnato il primo colpo sulla Hood. Il fuoco è scoppiato in mezzo e contemporaneamente la Bismarck è stata colpita sul lato da tre colpi, dalla Prince of Wales.
Alle ore 06:00, subito dopo la quarta salva della Bismarck, un colpo da 15 pollici penetrava l’armatura della Hood proprio nel punto che ricopriva la Santa Barbara della nave. I grandi ammassi di munizioni sono esplosi con un boato immane ed un un’immensa nuvola di fumo. Il ponte della nave si è dapprima alzato, inarcuandosi mostruosamente, mentre il suo scafo si è spezzava in due sparendo nell’acqua in pochi istanti.


Solo tre sopravvissuti dell’Hood sono stati prelevati dal distruttore HMS Electra, lasciando 1418 vittime nel mare. Ora era il Prince of Wales ad essere il bersaglio. Tra le 06:02 e le 06:09, la Bismarck ha colpito quattro volte il Prince of Wales, causando la sua completa disabilitazione militare,alle 06:04, dopo essere stato colpito altre 7 volte.
Alle 08:01, la Bismarck ha riferito di danni all’impianto elettrico no. 4 e alla camera caldaia n. 2. Uno dei tre proiettili britannici da 14″ ha colpito la Bismarck davanti, inondando alcuni dei vani portaoggetti della nave tedesca, ha portato più acqua nella nave, ma questo danno, pur non essendo vitale, ha limitato la Bismarck nella sua velocità massima, nella capacità di mantenimento del carico e ora stava lasciando un scia di petrolio dietro di sé. La breve battaglia dello Stretto di Danimarca, che è durata soltanto circa diciassette minuti, ha causato ai tedeschi il termine della sorpresa della Bismarck.
Lütjens ora aveva deciso che la Bismarck avveva bisogno di riparazioni in un cantiere; alle 08:01 Lütjens segnalava al Gruppo Nord insieme alla relazione sui danni e sull’efficacia del radar britannico, le sue intenzioni di liberare il Prinz Eugen dalla guerra incrociata per la Bismarck a richiamare in azione la Luftflotte 3 di St. Nazaire per fare tutto il possibile per assicurare l’arrivo della nave in un porto sicuro.
Ma non si potrà fare niente per due giorni mentre la nave era fuori dall’area di copertura degli Ju 88 e He 111 di terra.


Intanto, gli incrociatori britannici Suffolk e Norfolk e Prince of Wales continuano ad inseguire la Bismarck ed il Prinz Eugen. Circa alle 10:00, Lütjens ha ordinto al Prinz Eugen di prendere posizione a poppa della Bismarck temporaneamente per tenere d’occhio la sua perdita di petrolio. Un’ora dopo, il Prinz Eugen riprenderà la sua posizione. Alle 12:40 la tattica tedesca ha impostato la sua rotta verso sud a 24 nodi.
L’ammiraglio britannico Tovey si affretta a ovest con il resto della flotta. Le corazzate britanniche Rodney e Ramillies lasciano i convogli che hanno scortato per unirsi alla caccia. L’Ammiragliato ha deciso che la distruzione della Bismarck era il compito prioritario della Royal Navy ed era disposta a prendere qualsiasi rischio per raggiungere tale obiettivo. La forza Force dell’ammiraglio Somerville H, da Gibilterra, era ora impegnata nel perseguimento dell’obiettivo. Questa forza consisteva in The Renown, la portaerei Ark Royal e l’incrociatore leggero Sheffield. Alle 18:30 la Bismarck stava sparando da 18.000 metri  contro il Suffolk, che era la nave più persistente nel mantenimento del contatto, ma era in grado di evitare danni spostandosi sotto uno schermo di fumo. Tra le 18:40 e le 18:56 c’era uno scambio di colpi da lunga distanza con il Prince of Wales. La Bismarck stava cercando ora di tenere le navi britanniche a distanza per lasciare il tempo di fuga al Prinz Eugen. L’ultima cosa che i suoi membri dell’equipaggio  hanno visto dal ponte della Bismarck erano i lampi deli suoi cannoni mentre continuavano a sparare sulle navi britanniche finché l’incrociatore non era più in vista.
Più tardi la sera, la seconda task force dell’ammiraglio Tovey è entrata nell’area di copertura dei suoi aerei  e ha ordinato uno attacco aereo dalla Victorious, per tentare di disattivarla o almeno rallentarla. Alle 22:10, nove aerei Swordfish della RAF sono stati inviati per attaccare la flotta tedesca. Alle 23:00, sono stati seguiti da tre Fulmars e alle 01:00 da altri due. Alle 23:50, i bombardieri Swordfish  sono ritornati all’attacco. La Bismarck ha subito un singolo siluro che ha colpito alle 23:38, sul lato di dritta, al livello della cintura principale che ha resistito all’impatto senza troppi problemi. Fatta eccezione per due Fulmar che sono rimasti senza combustibile, tutti gli aerei sono tornati in sicurezza alla Victorious nonostante il forte fuoco anti-aereo diretto contro di loro e la poca visibilità. Dopo questo attacco la Bismarck ha ridotto la sua velocità da 27 a 16 nodi per eseguire alcune riparazioni sulla plancia.

sullo sfondo, la Hood in battaglia contro la Bismark (1941).
La foto, scattata dalla Prince of Wales, è l’ultima disponibile prima dell’affondamento.

Lo squadrone americano di pattuglie americane Fifty Two (VP-52), con sede a Naval Air Station (NAS) Argentia, in Newfoundland, ha inviato i suoi undici battelli PBY-5 Catalinas per cercare la corazzata tedesca Bismarck. Ma a causa del tempo, nessuno degli aerei è stato in grado di tornare a NAS Argentia e sono atterrati a Labrador, nel Quebec e in altri luoghi di Terranova.

(il gesto qui compiuto dagli americani sarebbe bastevole a considerare uno stato di guerra perpetrato e non dichiarato da uno stato, in quel momento ufficialmente neutrale.
Ma a queste slealtà gli americani ci hanno abituato
)

Il sottomarino tedesco U-38 ha affondato la nave britannica Vulcain al largo dell’Africa occidentale britannica, alle 02:49, uccidendo 7 uomini. Nella stessa area, l’U-103 ha affondato la nave greca Marionga alle 03:56, uccidendo 26 uomini. L’incrociatore tedesco Atlantis ha affondato la nave britannica Trafalgar, a 850 miglia dal Sudafrica; 12 sono stati uccisi e 33 i sopravvissuti.

 

Mediterraneo: Unternehmen Merkur: Di fronte al costante flusso di truppe tedesche fresche a Maleme ed il continuo dei combattimenti intorno agli aeroporti di Rethimnon e di Heraklion, gli alleati hanno iniziato una serie di ritiri verso il sud di Creta.
Il 55. Kradschützenbataillon, armato con mitragliatrici Spandau montate sulle moto side-car, è avanzato verso la costa meridionale per evitare che i rinforzi alleati arrivassero dall’Africa settentrionale. I bombardieri tedeschi hanno attaccato Chaniá sulla costa settentrionale, causando grandissimi danni. Dopo il buio, la nave britannica HMS Abdiel ha trasportato 200 comandanti britannici da Alessandria a Suda Bay. L’ammiraglio Cunningham ha ricevuto ordini da Londra per impedire a tutti i costi che i rinforzi tedeschi raggiungessero Creta, via mare.

Il re Giorgio II di Grecia è partito da Creta per il Cairo, in Egitto.

Un convoglio dell’Asse è partito per Tripoli con quattro navi scortato dai cacciatorpedinieri italiani “Camicia Nera” e “Freccia” e da tre torpedinire appoggiate da altre due navi e altri tre cacciatorpediniere. La nave italiana “Conte Rosso“, in convoglio per Tripoli, è stata affondata dal sottomarino Upholder causando la perdita di oltre 800 soldati.

 

Medio Oriente: I guastatori britanncici hanno demolito un ponte in Siria per chiudere la ferrovia di Aleppo-Mosul. Ma un treno che trasportava le forniture di guerra provenienti da Vichy è arrivato lo stesso a Mosul, via Turchia.

Lo sloop Yarra (CMDR W. H. Harrington, RAN) è stato coinvolto nell’attacco alle posizioni irachene a Habib Shawi e ha sbarcato truppe Gurkha per neutralizzare le posizioni nemiche.
Al completamento, le truppe sono state rientrate.

 

Nord Africa: In Abissinia meridionale Soddu è caduta in mano alle forze alleate. In questa zona, il generale Gazzera conduceva sette divisioni italiane deboli.

 

Fronte Occidentale: Norway Theatre Strike: i tedeschi hanno presentato un nuovo ultimatum e hanno arrestato i rappresentanti sindacali nei teatri di Oslo, Bergen e Trondheim.

 

Regno Unito:

Il governo britannico ha raccolto 124 milioni di sterline in donazioni dopo un evento di raccolta fondi.

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