war report: 19mag1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

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Germania: La corazzata Bismarck è partita da Gotenhafen alle 02:00 e si incontrerà con l’incrociatore pesante Prinz Eugen.
Dopo questo,  la Bismarck e il Prinz Eugen navigheranno ad ovest accompagnati dai distruttori Z-23 (comandante Friedrich Böhme) e Z-16 “Friedrich Eckoldt” (comandante Alfred Schemmel). Alle ore 22:30, il distruttore Z-10 “Hans Lody” (comandante Werner Pfeiffer) con il capo della 6a Flotilla (comandante Alfred Schulze-Hinrichs) a bordo, si unirà alla formazione. La task force tedesca si avvicinerà al Great Belt alle 22:34.
Tutto il traffico marittimo tedesco sarà sospeso nelle acque danesi per tutta la notte.

 

Le linee guida per il comportamento delle truppe in Russia” – pubblicato oggi – ha chiesto che le truppe tedesche utilizzino la tecnica di “azioni spietate ed energiche contro gli agitatori, guerriglieri, sabotatori (ed) ebrei” contro i bolscevichi e hanno approvato la completa liquidazione di qualsiasi “resistenza attiva o passiva” .

 

Fronte Occidentale: La Francia di Vichy ha annunciato il rimpatrio di 100.000 prigionieri di guerra francesi.

 

Eastern Europa: L’agente sovietico NKGB Richard Sorge in Giappone mette in avviso nuovamente Josef Stalin che nove eserciti tedeschi con 150 divisioni stanno preparando per la guerra con l’Unione Sovietica. Stalin rifiuta la veridicità delle informazioni.

 

Medio Oriente: Gli iracheni rinunciano alla città di Fallujah dopo che 57 aerei RAF hanno fatto cadere 10 tonnellate di bombe e bombardato le loro posizioni con armi da fuoco.
300 soldati iracheni sono stati presi prigionieri. Lo stesso giorno, i bombardieri tedeschi hanno attaccato il campo RAF Habbaniyah in Iraq.
Gli aeroplani della RAF hanno attaccato gli aerei francesi della Luftwaffe e di Vichy a Damasco.

 

Nord Africa: Il più grande esercito italiano in campo in Etiopia si è formalmente arreso oggi con l’onore delle armi. 4.777  truppe italiane e coloniali hanno ceduto le armi ad Amba Alagi, in Abissinia, all’11:15. Il Duca di Aosta, arrendendoso con 7.000 truppe italiane ne lascia in Africa orientale solo 80.000. Ora sono rimaste solo alcune truppe italiane per essere rimpatriate in Etiopia. Molti dei prigionieri torneranno in India o in Australia o in bordo delle linee passeggeri “Queens” che avevano portato i soldati del Commonwealth a Nord Africa e Medio Oriente. Circa 20.000 andranno Australia. Il resto è andato ad altri paesi del Commonwealth.

 

Oceano Atlantico: Il sottomarino tedesco U-96 ha affondato la nave britannica Empire Ridge, a 50 miglia a nord-ovest dell’Irlanda, alle ore 03:24;
31 uomini sono stati uccisi, 2 sono sopravvissuti e salvati dal distruttore Vanquisher.

L’U-69, nel suo lungo viaggio che ha aperto la strada per le operazioni di imbarcazione a lunga percorrenza a bordo della costa orientale statunitense, è stato rifornito dalla petroliera tedesca Egerland. A questo punto parecchie petroliere tedesche e navi di approvvigionamento erano in ,in parte, in preparazione per le rotture sulla Bismarck e sul Prinz Eugen.

L’HMS Norfolk, battente bandiera W.F. Wake-Walker, vice è stato ordinato di procedere da Hvalfjord, Islanda per sostituire il Suffolk che doveva tornare a Hvalfjord per rifornirsi di carburante per poi rientrare far rientrare di pattuglia il Norfolk.

 

Mediterraneo: Questo sarà l’ultimo giorno dei bombardamenti su Creta. Questa campagna aerea è riuscita costringendo la Royal Air Force a spostare tutti i suoi aerei ad Alessandria. I restanti caccia britannici su Creta, quattro Hurricane e tre Gladiators Gloster hanno lasciato l’isola per l’Egitto. Questo lascia l’isola senza difese per la prossima invasione. L’assalto di terra sull’isola sta per iniziare, l’indomani.

Per sostenere l’invasione tedesca, undici sottomarini italiani (Nereide, Tricheco, Uarsciek, Fisalia, Topazio, Adua, Dessie, Malachite, Squalo, Smeraldo e “Sirena) occupano le loro posizioni assegnate al largo di Creta e delle basi britanniche a Sollum e ad Alessandria in Egitto.

La Forza H è partita da Gibilterra con i caccia Hurricane per Malta.

Il convoglio dell’Asse, ritardato dal 16 maggio, è partito da Palermo per Tripoli con sette navi scortate da cacciatorpedinieri italiani “Folgore”, “Euro”, “Fulmine”, “Strale” e “Turbine” supportati da due incrociatori e altri tre cacciatorpedinieri.

 

Nord America: Il New York Times ha riferito che uno studio del dott. Fritz Reinhardt, segretario tedesco della finanza, ha confermato che;

“… le tasse tedesche e le altre entrate ordinarie stimate raggiungeranno la somma record di 40 miliardi marchi per il 1941 e l’indebitamento per la guerra sarà notevolmente inferiore a quello della Gran Bretagna; perciò le finanze del Reich sono in condizioni più sane che mai e quindi “non ci sarà il bisogno di usare la stampa per finanziare la guerra”.

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