Hitler: last news

L’autore brasiliano Simoni Renee Guerreiro Dias ha sollevato molte polemiche con il suo libro “Hitler in Brasile”, dove traccia una nuova teoria molto meno famosa delle altre secondo la quale il Vaticano (perchè no…) si sarebbe offerto di offrire protezione al dittatore sconfitto in cambio di … una strana mappa di un tesoro gesuita nascosto fin dal XVIII secolo in una grotta a Noble, una località a 151 Km da Cuiabá.
Tra le cose più curiose c’è la foto di una tomba (la cui posizione è indicata da un ceppo di legno) che dovrebbe contenere i resti del dittatore.


Nel libro, secondo le ricerche effettuate dall’autore, Hitler sarebbe vissuto fino a 95 anni nella cittadina di Nossa Senhora do Livramento, a 42 Km, proprio da Cuiabá. Con il nome di Adolf Leipzig (Lipsia; il cognome di Lipsia fu scelto perché era il luogo di nascita del suo compositore preferito, Bach) fu riconosciuto dai 12.000 abitanti del posto e chiamato “il vecchio tedesco”.
Sposato sempre con Eva Braun, ma in chiesa (e non nel bunker) avrebbe avuto poi due figlie, una delle quali sarebbe oggi disponibile al test del DNA, in Israele (curioso!).

Sospettava che Adolf Lipsia, un uomo che era conosciuto come Our Lady of Deliverance o “Old German” potrebbe essere Hitler. Il leader nazista avrebbe avuto una relazione con una donna di colore (nella foto), di nome Cutinga, in città per non destare sospetti, secondo l’autore. Nonostante il rigore scientifico della ricerca mostrato, non si può negare che le nuove teorie abbiano convinto poco gli studiosi. Soprattutto dopo che si è abbinata una foto che il web ha rivelato poi essere una bufala clamorosa:


Questo signore mi sembra di un’età non corretta ed in più mostra due orecchie a sventola che il Fuhrer non aveva. Detta come va detta: non ci dà neanche lontano…

Qui bisogna distinguere tra le prove realistiche e razionali e le supposizioni. Ma l’autore rivela che ci sarebbe una prova di un intervento chirurgico in un ospedale su un paziente, a nome Adolfo Sopping, nel 1979, che aveva allora 81 anni e nel febbraio dell’anno successivo registrato col nome di Adolfo Lepping per un secondo intervento. Simoni ritiene che sia la stessa persona anche per aver raccolto la deposizione di una suora polacca che avrebbe riconosciuto in lui la figura di Hitler, senza alcuna incertezza.
Ecco, qui quest’uomo non entra! E’ un sanguinario! Ha ucciso unsacco di gente, portatelo via!” avrebbe esclamato al secondo ricovero e sembra che un prete l’avrebbe rimproverata dicendo che il paziente doveva essere curato – per ordini del Vaticano stesso! -.

Nella pubblicazione si tracciano i rapporti di Hitler e gruppi europei che si stabilirono nel Mato Grosso che a loro volta avrebbero fornito altri contatti con le comunità tedesche del sudamerica.

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