war report: 16apr1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

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Regno Unito: Alle 05:00 di questa mattina, il raid aereo tedesco su Belfast, in Irlanda del Nord, iniziato alle 23:00 adi ieri, si è concluso. Le 203 tonnellate di bombe ad alto potenziale esplosivo, le 80 mine col paracadute e le 800 bombe incendiarie sganciate hanno ucciso 758 persone, ferite 1.500 e distrutto 56.000 case; 100.000 residenti sono rimaste senza casa.
La portaerei britannica Furious, in riparazione a Belfast, è stata danneggiata dai bombardamenti tedeschi e le navi britanniche Anglesea Rose e Amiens sono state affondate dagli aerei della Luftwaffe.

Dalle 19:00 e fino al giorno dopo, 681 aerei tedeschi hanno bombardato Londra causando danni enormi. Oltre 900 tonnellate  di esplosivo ad alto potenziale sono state sganciate sulla città: gli edifici del Parlamento e la Cattedrale di St. Paul hanno subito danni e più di 2.250 incendi sono stati avviati dalle bombe incendiarie.
I soccorritori volontari dei pompieri hanno lavorato duramente per contenere l’espandersi delle fiamme, superando anche gli impacci causati dalle strade fortemente compromesse dai bombardamenti.

La prima consegna americana, in base all’accordo Lend-Lease, è arrivata oggi in Gran Bretagna.

Il Ministro britannico del Lavoro, Ernest Bevin, ha annunciato l’iscrizione nazionale delle donne al lavoro di guerra. Le prime iscrizioni, per le donne nella fascia di età 20 e 21, saranno operative dal 19 aprile 1941.

Fronte Occidentale: RAF Circus operation: un’incursione di bombardieri su Berck-sur-Mer, fortemente scortati da caccia, si è materializzata intorno alle 14:22.

 

Eastern Europa: L’ambasciata tedesca di Mosca, in Russia ha continuato a riferire stranamente una inaspettata cordialità dei Sovietici verso la Germania. Ma a Berlino non hanno abboccato.

 

Nord Africa: Determinato a rompere il perimetro di Tobruk, Rommel ha osservato di persona come le truppe del 62° Reggimento italiano “Trento”  hanno attaccato la città assediata nel tardo pomeriggio. Essi si sono riunite per l’attacco, spingendo i loro carri armati a farsi largo con le mitragliatrici. L’attacco però è stato respinto indietro dal fuoco dell’artiglieria pesante britannica e l’intero 1° Battaglione del 62 ° Reggimento italiano è stato alla fine catturato.
Le auto Bren australiane, buttate nella mischia, si sono rivelate decisive sull’intero battaglione, (800 uomini, tra cui 25 ufficiali catturati). Questa è la seconda volta in 2 giorni che le truppe italiane sono risultate disperse e Rommel sta gradatamente perdendo fede nell’alleato.
Avrebbe poi affermato: “Non sono stato io a mandarli in guerra quasi disarmati…”.

 

Oceano Atlantico: L’incrociatore tedesco Thor ha fermato la nave svedese Sir Ernest Cassell con due colpi di avvertimento, a 500 miglia a sud ovest di Capo Verde. L’equipaggio della nave è stato preso a bordo e poi la nave è stata affondata.

 

Mediterraneo: Comandanti jugoslavi cercare di firmare un armistizio, ma il loro emissario non sembrava avere l’autorità sufficiente a firmare la resa e viene inviato per eseguire un progetto di accordo a Belgrado. A Zagabria, il leader croato Ante Pavelic è entrato formalmente al potere come capo dello Stato Indipendente di Croazia.

In Grecia, mentre le truppe alleate si ritirano verso le Termopili, la linea difensiva Nord comincia a sgretolarsi. I carri armati tedeschi e la fanteria oltrepassano lo stretto Platamon tra il Monte Olimpo e sul Mar Egeo, costringendo le truppe neozelandesi di ritirarsi attraverso il fiume nella ripida Tempe Gorge (usando un traghetto a fondo piatto tirata a mano lungo le corde), una mossa che ha notevolmente allarmato la leadership degli Alleati. Rendendosi conto che la penetrazione tedesca lungo la costa può scardinare tutto il ritiro degli alleati, ai neozelandesi viene ordinato di affondare il traghetto e tenere duro “fino al 19 aprile, anche se ciò significa l’estinzione”. Nel frattempo, la 6° Mountain Division tedesca ha attaccato attraverso il Monte Olimpo utilizzando percorsi impervi, sostenendo però pesanti perdite.

Nord America: Roosevelt ha delineato quattro punti come base ed essenziali per i rapporti tra le nazioni.
1. l’integrità territoriale;
2. non-ingerenza negli affari di altri paesi,
3. Pari opportunità commerciali
4. uno status quo nel Pacifico.
I punti sono stati così delineati e i colloqui sono cominciati, a Washington, tra gli Stati Uniti ed i funzionari giapponesi.

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