war report: 30mar1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

warReport1941

Germania: Hitler ha tenuto una conferenza nella sala del Gabinetto della Cancelleria, a Berlino, alla presenza di 250 comandanti dell’esercito, in cui ha detto che la prossima guerra con la Russia sarebbe stata una guerra razziale in cui i commissari comunisti e gli ebrei sarebbero stati sterminati dalle SS Einsatzgruppen che seguono gli eserciti che avanzano.
Nel lungo discorso, Hitler ha dichiarato che si aspetta l’Unione Sovietica sia sconfitta in poche settimane dichiarando;
“Abbiamo solo da dare un calcio alla porta e tutta la struttura marcia crollerà.”
Egli ha reso inoltre chiaro che la guerra nella parte orientale deve essere condotta lungo direttive diverse a qualsiasi altra operazione precedente.
Nel conflitto non si potrnno osservare i parametri di un corretto comportamento “cavalleresco” dell’esercito germanico e i commissari e comunisti dovranno essere trattati con la massima severità. Nel suo discorso ha comunicato la sua intenzione di sterminare il comunismo “per sempre”.
Hitler ha contemporaneamente approvato anche i piani militari per l’attacco alla Jugoslavia e alla Grecia, da iniziarsi il 6 aprile.

Regno Unito: Un operatore tedesco di una macchina crittografica tedesca Enigma ha inviato un messaggio di 4.000 caratteri per due volte, permettendo ai matematici britannici di decifrare il meccanismo di codifica della macchina. Churchill viene così a sapere che, dopo la firma del Patto iugoslavo, 3 divisioni Panzer sono state scagliate dalla Romania alla Polonia del Sud – indicando la ferma intenzione di invadere l’URSS, poi tornando ai Balcani, dopo la rivoluzione jugoslava, indicando anche la spedizione d’assalto tedesca contro Belgrado.

 

Fronte Occidentale: La RAF britannica ha lanciato 109 velivoli dopo il tramonto per attaccare gli incrociatori tedeschi Scharnhorst e Gneisenau a Brest, in Francia. Questa è stata la prima di 63 incursioni di bombardieri sugli incrociatori da battaglia e sugli aerei siluro, durante nel 1941.
Le navi, avvistate da uno Spitfire il 28 marzo, sono riuscite ad allontanarsi illese.

 

Nord America: a Palmyra e nelle Isole Jonston è cominciata la costruzione delle difese per una base militare della Us Navy

Nel corso di una conferenza a Washington DC, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno concluso il concordato del coordinamento militare nel caso di entrata degli Stati Uniti nella guerra.
In conformità ad un altro accordo stipulato alla conferenza, gli americani hanno sequestrato 2 navi tedesche, 26 italiane e 35 navi danesi nei porti degli Stati Uniti; di seguito, 850 italiani e 63 ufficiali e soldati tedeschi sono stati imprigionati.
(questo, di fatto, è un atto di guerra americano in tempo di pace contro l’Italia e la Germania).

Mediterraneo: Il sommergibile inglese HMS Rorqual ha affondato la nave cisterna italiana Laura Corrado, a 33 miglia a nord ovest di Trapani, con siluri e il cannone di bordo.

Il sommergibile italiano Dagabur attaccato l’incrociatore britannico HMS Bonaventura, che scortava il convoglio alleato GA-8, nel Mar Mediterraneo tra Creta, dalla Grecia verso l’Egitto, alle 20:27.
L’attacco non è riuscito a danneggiare la nave britannica.
(a questo punto, Supermarina, che aveva già perso la metà della flotta italiana a Capo Matapan, avrebbe dovuto proteggere i suoi (pochi) convogli e pattugliare molto di più i mari per far rimanere le proprie (poche) navi fuori dalla portata del tiro britannico.
Una colpa assoluta della Marina italiana è nel non aver mai creduto nell’importanza del radar; una convinzione figlia del credo di comandanti che avevavano comandato nella Prima Grande guerra senza il dispositivo
).

 

Oceano Atlantico: Il sommergibile tedesco U-69 ha affondato la nave britannica Coultarn, a 300 miglia a sud ovest di Islanda, alle 07:34, uccidendo 3 uomini. 39 sopravvissuti sono stati poi raccolti da parte dell’incrociatore britannico HMS California.

Il sommergibile tedesco U-124 ha affondata la nave britannica Umona, a 90 miglia a sud ovest di Freetown, in Sierra Leone, nell’Africa occidentale britannica, alle 23:00.
102 uomini sono stati uccisi e 5 sono sopravvissuti.

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