30 marzo 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsA Washington il Ministro del Tesoro Morgenthau ha annunciato che picchetti di agenti guardacoste sono stati posti a bordo di 27 piroscafi italiani ancora in porti americani. Morgenthau ha dichiarato che questa misura ha lo scopo di impedire che le navi vengano danneggiate deliberatamente dagli equipaggi.
(e per quale ragione gli italiani dovrebbero, di grazia, affondare le proprie navi? Mica erano idioti!
L’Italia, al momento NON era in guerra con gli stati Uniti e non mi risulta nemmeno che gli Stati Uniti fossero in guerra con gli italiani. Per questo non c’era nessun motivo apparente per impedire auto-affondamenti probabili.
Gli americani, oggi mi appaiono come in preda ad una irrefrenabile psicosi, scatenata da Roosevelt, che li spinge a soffrire una situazione che, di fatto, non esiste!)
[ a ragionarci, con calma, dopo circa un mese o due, sembra che Roosevelt sia stato plagiato, ecco – “plagiato” è il termine giusto, da Churchill che gli ha paventato un pericolo teorico, ma neanche futuribile, di una sconfitta totale dell’Inghilterra, prima e del Canada, poi, che ancora gli americani più pessimisti non avevano  ancora nemmeno immaginato. 
E’ evidente che chi giudica il momento storico oggi, con gli occhi e la mentalità di oggi, non possa prescindere dal peso psicologico presente in quegli anni; nel 1941, forse la Germania di Hitler appariva come un mostro inarrestabile, assetato di sangue e dominio e dai racconti di Churchill la paura poteva anche prendere più corpo, ma prima di gridare “allarme…” e prendere misure preventive bastava guardare la realtà fuori dalla finestra, con semplicità. ].

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi. 33mila tonnellate di naviglio mercantile inglese affondate da sottomarini. Ad ovest di Creta attacco aereo ad una formazione navale inglese. 1 caccia inglese abbattuto. 4 navi colpite davanti alle coste orientali e sud orientali inglesi. Una nave affondata all’entrata del canale di San Giorgio. Impianti portuali e baraccamenti bombardati sull’Inghilterra sud orientale sulla città e sul porto di Bristol.

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