caro amico ti scrivo

Avevo voglia di fare un giochino e intanto butto giù l’idea.

Ho letto da qualche parte (lo faccio sempre) che il Ministro giapponese Matsouka verrà a fare un giro a Roma e a Berlino.
Nulla di particolare, in sè, ma il momento però adesso è diverso.
Vediamo perchè.

Come se fossimo al bar mettiamo su un tavolo le varie situazioni internazionali.
Scaramucce in NordAfrica, in Grecia ed in mare, a parte, le novità vere sono altre:

  1. la Bulgaria ha aderito al patto Tripartito ma non entra direttamente nel conflitto;
  2. la Romania è al 95% con l’Asse ma vive sul chivalà per via della Russia che incombe da sempre;
  3. la Jugoslavia è d’accordo con Hilter ma sta per saltare per aria come un petardino e in mille pezzi;
  4. la Grecia si avvia ad un futuro cupo, ma non ne parliamo ora;
  5. l’Italia ha già mostrato tutti i suoi limiti e non ha margini di possibili miglioramenti bellici;
  6. il Giappone è parte integrante dell’Asse ma conta come le spade qundo gioca bastoni…; non è ancora in guerra ed è un alleato troppo lontano per essere utile all’Asse, in qualche modo;
  7. lo stesso Giappone è ancora inc***ato con gli Stati Uniti per il mega-prestito americano e a tutte le forniture inviate alla Cina che, di per sè ed a parer mio, valgono come una dichiarazione di guerra;
  8. l’America ha varato il piano Lend-Lease. Questa cosa è quella che sposta e sposterà tutto. Molti non se ne possono ancora rendere conto, nel 1941, ma sarà così.

Per questi motivi, per avere nuovi scambi di vedute col Fuhrer e col Duce (col Duce, meno… meno) e per valutare le possibilità di collaborazione tra le Potenze, stabilite – appunto – dal Patto, in Giappone si è pensato a questo giro in Europa di Yosuke Matsuoka per discutere le possibili implicazioni e i conseguenti sviluppi delle alleanze già dichiarate e quelle ancora in stato di divenire. Come la Turchia, ad esempio, che parla di neutralità ma intanto ha comprato dall’America una quantità spaventosa di forniture belliche e poi ha rotto il patto di non-aggressione con la Bulgaria (4 marzo 1941).
Fatto, questo, che negli ambienti politici più informati ha destato stupore e molta preoccupazione. Perchè non è solo una nota di dissenso nei confronti dela Bulgaria, ma un vero atto minaccioso, perchè inviato, oltretutto, senza fornire motivazioni valide a sostegno. I Giapponesi sembrano preoccupati.
Comunque Matsuoka sarà a Roma nei primi giorni di aprile. Poi andrà dal Fuhrer a sostenere l’idea che gli aiuti alle democrazie americani sono in realtà una presa di posizione netta e per niente pacifica e che queste manovre di solidarietà internazionale nascondono solo la volontà di sovraintendere i piani di ristrutturazione del mondo.

La notizia dell’approvazione della legge Lend-Lease è arrivata a Tokio come una fucilata. Ed è tanto significativa, in quanto coincide con la decisa volontà americana di assecondare in tutti i modi la resistenza di Ciang Kai Sheck, volontà espressa senza riserve dal Presidente Roosevelt nel discorso del 15marzo.
Il piano di Washington, che come qualcuno avrà notato, ha intanto bloccato tutti i depositi dei belligeranti non aderenti agli Alleati, nei riguardi dei cinesi, poggerebbe su quattro capisaldi:

  1. stanziamento di cento milioni di dollari per la stabilizzazione della valuta di Ciung King;
  2. concessione di grandi prestiti americani contro garanzie fornite su linee ferroviarie, impianti industriali e centrali idroelettriche che, guarda caso, verrebbero poste sotto il controllo di un gruppo di tecnici americani*;
  3. prestito al Governo cinese di aeroplani da bombardamento pesante e di artiglieria di grosso calibro;
  4. cessione, da parte del Governo di Ciung King, di basi aeree agli Stati Uniti nella eventualità di una guerra fra l’America ed il Giappone (sempre, guarda caso…)

Una cosa meno nota è che il 9marzo1941 Roosevelt ha chiesto alla Camera dei rappresentanti un ulteriore stanziamento di 7 milardi di dollari.
E non sto parlando di noccioline.
La richiesta è pervenuta al Capo della Camera, Rayburn, redatta in questi termini: ” Io chiedo che questo credito sia votato subito e dò l’autorizzazione che sia attuata la politica decretata da questo governo di fabbricare per le democrazie tutti i cannoni, gli aerei e le munizioni che saranno possibili! “.

Ciò spingerà Gli Stati Uniti ad elevare il debito pubblico a cento miliardi di dollari, solo che la guerra duri qualche tempo. Oltre quel punto poi comincerà un’inflazione spaventosa.
Roosevelt ha molto insistito sulla necessità di spedire « ora », senza perdere un minuto, i soccorsi invocati dall’Inghilterra, la quale sta per entrare nel periodo storico più critico di sempre della guerra.

Ricordo che gli Stati Uniti tratteranno, con gli stessi metodi descritti*, anche la Russia di Stalin ed in larga misura.

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Ed ecco che torniamo al possibile giochino di cui parlavo sopra.

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se la legge Lend-Lease non fosse stata approvata?

Forse l’Inghilterra sarebbe caduta?

Saremmo giunti ad una fase di stallo nella guerra in Europa?

Una cosa mi è chiara. A scuola oggi si studierebbe il tedesco e forse l’inglese.

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* Questo è un giochino che gli Stati Uniti e l’Inghilterra hanno fatto e continuano a fare nei confronti di moltissimi Paesi, negli ultimi 70 anni:

questi Stati arrivano con le loro strutture, il loro personale (che chiamano di servizio) e cominciano a finanziare, a costruire pozzi, centrali di tutti i tipi, portano l’acqua dove serve, portano medicine, portano il progresso (come dicono loro), portano la loro tecnologia, quasi sempre imponendola, però.

Quando il Paese che ha accettato tutto questo, firmando una quantità impossibile di documenti che definirei gargantuesca, si trova nelle condizioni di non poter più pagare per questi servizi ( e succede sempre…) — quel Paese è fottuto —. 
Si dirà: è il prezzo della democrazia. Ma intanto ti trovi gli stranieri che prima erano ospiti ed ora sono i padroni. Vuoi girare con le Nike? La corrente di casa tua è al 96% americana. Tu non lo sai, ma è la loro. Ma a te non lo dicono. E’ il futuro.
Lo hanno ribadito anche a Yalta.

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