Hunting Hitler 2: la seconda puntata

hunting-hitler-2Questa puntata in realtà annulla la teoria presentata nella serie dell’anno scorso, secondo la quale Hitler sarebbe decollato dall’aeroporto di Tempelhof per poi giungere in Spagna, per abbracciare l’ipotesi di un volo con un piccolo aereo per la base segreta (al tempo) di Tonder, in Danimarca.

denmark-trackdenmark-location
Boh. Alla fine sembra che tutti abbiano attinto dallo stesso libro.
Queste cose le avevo scritte 4 anni fa, credo. In aggiunta, è mia convinzione che un’occhiata a Google ce la diano più o meno tutti.

E se così è risulterà che c’è gente, già citata in questo blog, che ha passato 15 o 20 anni a cercare tracce di Hitler e ha scritto libri famosi che hanno creato proseliti e sostenitori per decenni, dove appare, per esempio, che Patrick Burnside è il figlio di uno degli ufficiali piloti della Luftwaffe che dal 28 al 30 aprile 1945 assicurarono un corridoio aereo libero fra Berlino e la Danimarca per la fuga di Hitler. Il 28 aprile 1945 non vi fu alcun matrimonio nel bunker tra Adolf ed Eva, bensì la partenza su uno Junkers Ju52, oppure un Arado234 B, dalla pista di Hohenzollerndamm, con atterraggio nella German imperial Zeppelin base di Tønder, appunto, in territorio danese.
Da quel punto in avanti si fanno due ipotesi: la partenza in sommergibile verso il Sudamerica oppure un volo verso Reus, base militare spagnola nei pressi di Barcellona e poi da Reus alla volta delle Isole Canarie, con sosta a Morón de la Frontera, vicino a Siviglia, per rifornirsi di carburante.

In qualche modo si è scoperto l’uso dell’acqua calda. Poi c’è di valido la parte audio-visual della serie che fa il resto. Ed è comunque piacevole.

Bello che in Danimarca siano visitabili questi bunker rimasti seppelliti dalla sabbia per interi decenni; bello che qualcuno riveli dove c’era una pista aerea in erba; bello che la troupe a Misiones ragioni sulle struttura militare di difesa del sito.
Della zona mi salta all’occhio il suo minimo comune denominatore:
cioè che se non sei del posto non si può andare in giro a fare troppe domande sui tedeschi e tantomeno su Hitler e sui suoi sostenitori.

bunker-danimarca

Certo. Ad un certo punto salta fuori un individuo locale che rivela di questa famiglia facoltosa, ad 80 Km da Misiones, aveva una casa dove riceveva tedeschi in fuga e dove — ha detto — facevano il saluto nazista.
Ebbè? Dovevano forse farsi il segno della croce? Che c’è di strano?
Gli insediamenti tedeschi sono tutti solidali, leali, convinti.
La guerra aveva insegnato loro i corretti rapporti di forza militare in campo e NON la giustezza o meno della loro ideologia nazista.
E’ un dogma di qualsiasi insediamento straniero.

La serie Hunting Hitler andava realizzata nei primissimi anni ’70 se si volevano ottenere informazioni più profonde. Calcolandone anche i rischi. Questo è un aspetto importante. Merito al team di Baer che inevitabilmente, ancora oggi, qualcosa può giocarsi.
Non ce lo verrano a dire in una puntata televisiva ma è sicuramente più che tangibile.

Tornando alla puntata, di interessante, nel quadro delle operazioni clandestine, c’è la base di controllo dove si organizzavano missioni per i caccia notturni, allora elite della Luftwaffe, che seminavano terrore agli alleati.

ger-night-raiders
Nella puntata, verosimilmente, verrà confermata la possibilità del volo dalla Danimarca alla Spagna che poi ripeccorrerà le tappe illustrate nella serie precedente, verso l’Argentina.

hh2-green

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: