6 gennaio 1941: news

Oggi i giornalisti, i pubblicisti dell’epoca gli hanno dato su. Hanno fatto festa. Pertanto le news saranno in forma ridotta.

Attività politica e diplomatica.
war-News

Al Congresso degli Stati Uniti del 6° gennaio il Presidente Roosevelt ha enunciato la dottrina delle quattro libertà.
Il perseguimento di questa dottrina dovrebbe essere lo scopo di ogni azione politica di ogni paese. Sono:

  1. la libertà di parola e di espressione in ogni parte del mondo;
  2. la libertà di culto: per ciascuno il venerare Dio a modo suo – in ogni parte del mondo;
  3. la libertà dal bisogno: accordi economici che assicurino ad ogni paese una vita felice e pacifica per i suoi abitanti – in ogni parte del mondo;
  4. la libertà dalla paura: una riduzione universale degli armamenti a un livello tale e con tale assoluta intransigenza da far sì che nessun paese sia più in grado di commettere un atto di aggressione fisica contro un vicino – in ogni parte del mondo.

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In un lungo memorandum al Consiglio dei capi di Stato Maggiore, Churchill pone al primo posto gli aiuti alla Grecia, a rischio di sacrificare ogni ulteriore avanzata in Africa settentrionale.
Il premier sostiene che occorre aiutare i greci nella conquista di Valona, in Albania, per evitare che, sentendosi abbandonati dall’alleato inglese, possano scoraggiarsi e magari firmare una pace separata con l’Italia.
Pochi giorni dopo, avuta notizia dei concentramenti di truppe tedesche che preludono a una vasta azione nei Balcani, lo stesso Churchill precisa a Wavell che, una volta conquistata Tobruk, tutte le operazione in Libia devono essere subordinate alle esigenze del fronte greco.

Secondo il giornale argentino “El Mundo” — gli italiani sono eccellenti, come tenori, cuochi e produttori di pastasciutta o anche spazzini, ma inetti a far la guerra e la rivoluzione, tanto da aver trovato un unico modo di inanellare sconfitte in battaglia —.

In un articolo non firmato apparso su di una rivista italiana (Il giro del mondo) si afferma che il fascismo è “costretto” alla scelta della guerra al fianco di Hitler perchè è l’unica occasione che gli si offre per mettere in pratica il suo programma imperialista.

 

Attività militare.
Comunicati italiani. La battaglia sul fronte di Bardia è proseguita con crescente violenza ed è tuttora in corso.
Malgrado l’eroico comportamento delle nostre unità terrestri ed aeree qualche caposaldo è caduto in mano del nemico.
L’aviazione ha ripetutamente bombardato forze navali nemiche al largo di Bardia e colonne meccanizzate, ma senza risultati rilevanti.

Da un secondo bollettino diramato alle ore 19:18 del 6gennaio:

Gli ultimi capisaldi che ancora resistevano sono caduti principalmente per esaurimento di munizioni e differente qualità di materiale bellico messo in campo. Le nostre truppe hanno lasciato testimonianza di pagine di sublime ardimento e dedizione alla causa.
Per 25 giorni hanno riportato di forti perdite inflitte al nemico, rese ancora più grandi se rapportate alla nostra potenza di fuoco non paragonabile a quella nemica.

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