war report: 13 dic1940

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

La direttiva n.20 del Führer è stata emessa per preparare l’Operazione Marita: l’invasione della Grecia.  Lo scopo è quello di impedire la costituzione inglese di una base aerea nei Balcani, che minaccerebbe l’Italia e la Romania.
Per raggiungere questo obiettivo, le forze in Romania devono essere aumentate, per essere spostate in tutta la Bulgaria fino alla costa settentrionale del Mar Egeo non appena il tempo lo permetterà.
Di conseguenza ventiquattro divisioni tedesche (circa 430mila uomini) hanno iniziato gli spostamenti in Romania, attraverso l’Ungheria, come ordinato nella direttiva n° 20.

In Nord Africa il generale britannico Richard O’Connor ha deciso che la sua incursione di carri armati contro le truppe italiane sta andando così bene che organizzerà un’offensiva in piena regola. In uno dei rapporti dei suoi ufficiali è lasciato scritto di aver catturato cinque “acri di ufficiali, 200 acri di altri ranghi, dato che gli italiani si arrendono in massa”.
(italiani conteggiati e misurati come bestie…; delicato…)
Ripetendo il successo della manovra di ieri della 7° brigata corazzata, ora si pensa di attraversare il deserto (tra il Halfaya e Sidi Omar) di aggirare l’importante posizione italiana a Bardia e tagliare la strada per Tobruk.
Per contrastare il bombardamento navale inglese, il sommergibile italiano Neghelli ha attaccato l’incrociatore britannico HMS Coventry, a 40 miglia a nord est di Sidi Barrani, alle 20:42.

Il sommergibile britannico HMS Truant ha affondato la nave italiana Sebastiano Bianchi, a 20 miglia al largo della punta meridionale d’Italia.

Il sommergibile tedesco U-43 ha silurato e danneggiato la nave britannica Orary (che trasportava 10.908 tonnellate di cibo e carico generale) a 450 miglia ad ovest di Land End, in Inghilterra, alle 20:46. L’Orary è riuscito a navigare verso Clyde per le riparazioni, crese necessarie fino a marzo 1941.

Pierre Laval è stato destituito dal ruolo di Vice Presidente del Consiglio, ed è stato nominato Flandin. Poco dopo è stato messo agli arresti. L’ambasciatore tedesco in seguito ha interceduto a favore di Laval.

 

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