12 dicembre 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-News« La pazienza del Giappone nei confronti degli Stati Uniti è esaurita e il popolo nipponico è pronto ad un’azione fulminea nel caso in cui l’America ricolmi del tutto la misura ».
Dopo aver espresso tale concetto il quotidiano giapponese Kokumin Shimbun torna a criticare le azioni, per niente amichevoli, degli Stati Uniti nei confronti del Giappone e dopo aver citato i punti che interessano i due Paesi, quali l’appoggio americano al Governo di Chiung King (nello specifico, il mega-prestito), il possesso delle basi strategiche nel Pacifico, la minaccia dell’embargo sul petrolio (dopo quello già praticato sui materiali ferrosi, di alcuni mesi fa), afferma che questi fatti non sono adatti al mantenimento della pace.
(E’ necessario osservare due cose:
1)  se l’America ha concesso 10milioni di dollari alla Cina avrà sicuramente valutato da tempo lo sbilanciamento politico generato da questa presa di posizione ed al riparo delle sue conseguenze; quindi, se l’ha fatto, si sente in grado di affrontarne le ripercussioni;

2)  solo un Paese come gli Stati Uniti, delle dimensioni degli Stati Uniti, della sua potenza industriale e dalle risorse naturali così vaste, poteva lanciarsi in un’operazione condotta, perlopiù a gran voce senza curarsi minimamente di tenerla occultata, a tamburo battente; per inciso, se si fosse trattato di un paese di grandezza simile o di ricchezza paragonabile la cosa avrebbe equivalso ad una dichiarazione di guerra subitanea e di seguito con seguito incerto.
In questo caso, ripeto, a Washington avranno messo sul piatto una politica impostata da tempo, a cominciare dall’embargo sopra citato, — nello specifico, il rame — che per il Giappone ha rappresentato una chiave di volta di un peso molto rilevante)

[Come ha scritto, non ricordo chi, l’America è come una grossissima rana che quando lo desidera si sposta un pochino, urtando un po’ a destra, in po’ a sinistra, decidendo così il futuro dei destini altrui].

amb-giap-da-hull

Da Belgrado si ha che un comunicato è stato diramato al termine delle conversazioni svolte fra il Conte Csaky, Ministro degli Esteri di Ungheria ed il Ministro degli Esteri di Jugoslavia, Zinzar Markovic.
Nel comunicato è detto:

“Durante il soggiorno a Belgrado del Ministro ungherese degli Affari Esteri, il giorno 11 e 12 dicembre, il Conte Csaky ed il Ministro Zinzar Markovic, hanno avuto, in una cordiale ed amichevole atmosfera, conversazioni sui rapporti tra l’Ungheria e la Jugoslavia. Essi hanno inoltre proceduto ad uno scambio di vedute sulle questioni che concernono la situazione internazionale in questa parte dell’Europa. In tale occasione i due Ministri hanno firmato oggi un Patto di amicizia fra l’Ungheria e la Jugoslavia”.

L’Agenzia ufficiosa britannica annuncia da Washington la morte, avvenuta nella sede dell’ambasciata, dell’ambasciatore d’Inghilterra negli Stati Uniti, Lord Lothian.

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi. 30mila tonn. di naviglio mercantile nemico affondate da un sommergibile. Attacchi aerei contro navi nemiche su obiettivi militari dell’Inghilterra centrale e meridionale.
Incursioni aeree inglesi su località delle zone occupate e della Germania sud-occidentale.
4 apparecchi britannici e 2 tedeschi abbattuti.
Duelli di artiglieria e bombardamenti aerei alla frontiera fra la Tainlandia e l’Indocina.

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