war report: 11dic1940

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

La nave da carico tedesca Rhein, già tenuta sotto sorveglianza dal cacciatorpediniere americano Simpson e dal MacLeish, è stata intercettata dalla torpediniera olandese Van Kinsbergen presso lo stretto della Florida.
Il suo equipaggio ha affondato la nave per evitarne la cattura.

Il sommergibile tedesco U-96 ha attaccato il convoglio alleato HX-92, a 125 miglia a nord ovest delle Ebridi Esterne, in Scozia, affondando la nave britannica Rotorua, alle 15:12 (16 persone dell’equipaggio, 2 Gunners, il commodoro contrammiraglio Fitzgerald del convoglio HX-92 e 3 uomini del personale del servizio passeggeri, uccisi).
108 sopravvissuti sono stati raccolti dai pescherecci armati britannici HMT Varanga, HMT Ebor Wyke e HMT Alsey.
2 dell’equipaggio sono stati fatti prigionieri dall’U-boat e sono sbarcati a Lorient il 29 dicembre. Alle ore 22:42 l’U-96 ha affondato la nave norvegese SS Towa che portava 7778 tonnellate di grano e 48 camion (subendo 18 morti e 19 superstiti raccolti dal cacciatorpediniere HMS Matabele).

Il sommergibile tedesco U-94 ha affondato la nave britannica Empire Statesman, a 225 miglia ad occidente dell’Irlanda, alle 19:12, uccidendo l’intero equipaggio di 31 marinai.

In Nord Africa, la cittadina di Sidi Barrani, sulla costa egiziana, è stata la prima delle principali posizioni italiane a cadere durante l’Operazione Compass britannica.
La 7° Brigata Corazzata ha attaccato BUQ BUQ, in Egitto, costringendo la 64° divisione di fanteria italiana ad arrendersi. Nel frattempo, la 4a divisione di fanteria indiana e il 7° Reggimento Reale Carri hanno costretto alla resa la 4a divisione Camicie nere italiane e due divisioni libiche coloniali del deserto. Le truppe francesi della Francia libera hanno attaccato l’8° Armata che ha svolto un ruolo chiave nella vittoria contro gli italiani a Sidi Barrani. Tuttavia, ora l’avanzata britannica comincia a perdere la spinta; alla 4° divisione di fanteria indiana è stato ordinato di dirigersi in Sudan dal generale Wavell, per partecipare alle offensive contro le forze italiane nell’Africa orientale. Saranno sostituiti dalla 6a divisione australiana.

Sulla costa, le corazzate inglesi HMS Barham e HMS Valiant scortate dalle navi anti-aerei HMS Coventry e da 7 torpediniere, hanno bombardato le posizioni italiane a Sollum, in Egitto.
Le forze alleate avevano ormai catturato 38.000 prigionieri di guerra italiani, 237 cannoni e 73 carri armati.

La portaerei HMS Ilustrious, scortato da 2 incrociatori e 3 cacciatorpediniere, hanno attacco l’aeroporto italiano di El Adem a Tobruk, in Libia.

In Inghilterra, 278 aerei tedeschi hanno attaccato Birmingham, in Inghilterra, lasciando cadere 277 tonnellate di esplosivi ad alto potenziale e 685 bombe incendiarie.
6 chiese, 11 scuole e diverse centinaia di case sono state danneggiate.

boche-buster1940

Questo è il cannone Boche-Buster, un esemplare da 250 tonnellate, su rotaia, da 18 pollici, in foto fermo a Catterick, in Inghilterra.
Il cannone verrà poi trasferito a Bishopsbourne sull’Elham, nella linea di Canterbury e più tardi ancora, sostituito da un altro obice da 18 pollici per il resto della guerra.

 

naval-losses

 

 

 Mv Empire Statesman  U-94 mv-statesman
 liner Roturua  U-96 liner-roturua
 Mv Towa  U-96 mv-towa
 trawler Robinia  mina  no image
 Rhein  autodestr.  no image

 

notizie aggiuntive e anteprime sul Western Desert Force.

BUQ BUQ
L’11 dicembre alla 7° brigata corazzata  di riserva, sostituita dalla 4 ° Brigata Corazzata, è stato ordinato  di eliminare l’opposizione rimanente nell’area di BUQ BUQ e, se possibile, di catturare uomini e armi da fuoco.

SOFAFI
L’11 dicembre una pattuglia dal 7° Support Group (SG) è entrato a Rabia e l’ha trovata vuota. Il XX Cirene si era già ritirato da lì e da Sofafi durante la notte. L’ordine di ritiro alle 4 Armoured Brigade di tagliarli fuori, ad ovest di Sofafi, è arrivato troppo tardi e gli italiani sono stati in grado di farsi strada lungo la parte superiore della scarpata di collegamento con le forze italiane presenti ad Halfya.

L’AVANZATA INGLESE
British Brigade blindata, in cima alla scarpata, e la 7° Brigade blindata, sulla costa, cercheranno di proseguire ancora. Incontraranno però molti problemi di approvvigionamento per il gran numero di prigionieri (venti volte il numero previsto) e troveranno estremamente difficile l’avanzamento.
Le forze italiane hanno affollato il percorso sulla costa, in ritirata da Sidi Barrani e BUQ BUQ, sono state un facile bersaglio per il monitor HMS Terror e le due cannoniere che hanno bombardato la zona di Sollum tutto il giorno e tutta la notte dell’11 dicembre, causando molte vittime tra i prigionieri. In quell’occasione la RM italiana ha emesso una taglia per l’affondamento del Terror. Alla fine del 12 dicembre le uniche posizioni italiane rimaste in Egitto erano i contrafforti di Sollum e una forza nella regione di Sidi Omar.

I BRITANNICI reimpostano la DIVISIONE INDIANA in SUDAN
O’Connor vuole continuare ad attaccare. Voleva avanzare almeno fino a Bengasi. Tuttavia, l’11 dicembre il Gen. Wavell, comandante in Africa, ha ordinato l’indiana 4° div. Inf XX di spostarsi per partecipare a un’offensiva contro le forze italiane in IEA. O’Connor, al proposito, avrebbe esclamato ” l’ordine è arrivato di sorpresa e molto sgradevole… Ha controfirmato la domanda di impegno, ma mi chiedo perchè?”.
Lungi dall’essere visto come il fronte principale,
in quel momento il deserto occidentale era considerato di bassa priorità sia da Whitehall e dalla leadership dell’esercito. La 6 ° Inf XX (AIF) australiana ha sostituito le truppe indiane a partire dal 14 dicembre. Ma c’erano ancora dubbi sugli australiani, che avevano appena finito la formazione di base, ma gli mancavanoancora il regt. corazzato di supporto e avevano a disposizione solo un reggimento di artiglieria equipaggiato con i nuovi cannoni anticarro da 25.
Comunque entro il 15 dicembre i punti di Sollum e Halfya saranno catturati così come Forte Capuzzo, mentre tutte le forze italiane erano stati elimante dall’Egitto. La 7 Armd XX si è concentrata a SudOvest di Bardia in attesa dell’arrivo del 6 Aus XX per aiutare l’attacco a Bardia.
A questo punto il CDR aveva preso 38.300 prigionieri e catturato 400 pezzi di artiglieria e 50 carri armati e distrutti altri 73, soffrendo solo 133 morti, 387 feriti e 8 dispersi. Oltre 1000 veicoli saranno catturati (non tutti in condizioni operative); la cattura più importante sarà quando, il 12 dicembre, un gruppo di riserva
catturerà un trasporto meccanico italiano con 80 camion italiani e 5 o 6 tonnellate di diesel in viaggio per Sidi Barrani.
Poi il 15 dicembre altri 50 camion da tonnellate
arriveranno dalla Palestina. Utilissimi, per non dire decisivi, nelle prossime fasi della battaglia.

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