Belgrado 7 dicembre

brutalita-greche

da un articolo apparso su un quotidiano dell’8dic1940:

Belgrado, 7 dicembre.
A mezzogiorno è passato da Belgrado un treno che veniva da Atene e che portava 280 italiani. Una parte era rifugiata nella Legazione d’Italia, gli altri sono stati chiusi nelle prigioni greche vivendo tra il freddo, la fame e ì maltrattamenti. Hanno cosi imparato quanto trista e disumana sia l’ospitalità ellenica. Il racconto che abbiamo ascoltato è un indimenticabile documento di una civiltà più che primitiva: la legge e l’onore e la dignità sono parole senza senso nell’Eliade di Metaxas e di Magnadakis. Questo Magnadakis, che è il capo della polizia, è stato già citato dalla stampa italiana come un terrorista e un sadico. Non vi è prigione o campo di concentramento dove egli non abbia consumato un delitto contro gli italiani.
Come sapete, la protezione degli interessi italiani in Grecia e quel che avviene nelle prigioni, è assunta dall’Ungheria, ma la caccia all’italiano è cominciata e tutti gli sforzi della rappresentanza diplomatica magiara non hanno valso a diminuire i maltrattatamenti inflitti ai nostri connazionali. C’è voluto un mese per ottenere la partenza di questo gruppo di italiani che rientra oggi in patria e che ora è guidato dal primo segretario della Legazione d’Italia dott. Fornari. Tutto questo scempio della legge e del rispetto nazionali, se è consumato dai greci è coperto tuttavia da un emblema. Atene è pavesata più di prima di bandiere inglesi. Generali inglesi comandano dappertutto. La Grecia ha ora abdicato alla sua libertà non più nascostamente come prima, ma in faccia al mondo. Un mondo che sa finalmente che la Grecia non è altro che una colonia britannica e suoi governanti agenti prezzolati dell’imperialismo inglese.

Annunci

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: