inserto speciale: Southampton 1940

Il Comando Supremo delle Forze Armate tedesche ieri comunicava:
«Nella notte sul 30 novembre l’arma aerea germanica ha eseguito un nuovo grande attacco su Londra, sorvolando la città in ondate successive e lanciando bombe di grande e di massimo calibro, fra l’altro anche su Paddington, Kensington e Battersea.
Immensi incendi, illuminando la città, indicavano la meta alle formazioni successive. Anche altri obiettivi di interesse bellico sono stati attaccati con successo a Liverpool, Birmingham e Plymouth.
Di giorno l’attività degli apparecchi tedeschi si è limitata all’esplorazione armata constatando che forti incendi infuriavano ancora a Plymouth, specialmente nei depositi di carburante.
Durante questi voli Londra è stata nuovamente bombardata.
Sulla Manica si sono registrati numerosi combattimenti aerei».

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Ma la grande notizia da mettere in risalto è il successo delle operazioni svolte su Southampton.
Come annuncia la radio britannica, a Londra è stato pubblicato un comunicato ufficiale contenente particolari sugli ultimissimi attacchi notturni germanici. Secondo il comunicato, gli attacchi di sabato 1 e domenica 2 su Southampton si sono rivelati di una violenza straordinaria grazie anche all’impiego di un considerevolissimo numero di apparecchi. Particolarmente bersagliato è stato il centro della città. Il bilancio delle vittime è tuttora in corso.

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Più di sessanta grandi incendi e un gran numero di altri minori, che hanno formato un’unica grande rosa infuocata che copriva la città.
Una centrale elettrica è stata distrutta, un grande magazzino situato nel porto, le tettoie dei pontili di sbarco per i passeggeri erano ancora in preda alla fiamme. Un’enorme nube densa di fumo nero-gialliccia è ancora visibile per la distruzione degli impianti portuali di Southampton; ciò riveste una specialissima importanza dal punto di vista militare.
Nella notte le forze aeree germaniche hanno nuovamente attaccato su vasta scala la città. Gli attacchi in massa sono cominciati verso l’imbrunire e sono continuati in 8 ondate successive.

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Nella giornata sono state scaricate migliaia di tonnellate di bombe; la ricognizione fotografica ha precisato i danni inflitti e ha individuato le zone che meritavano di essere bombardate più intensamente. Sabato, al tramonto, l’attacco dei Messerschmitt ha appicato gli incendi che sono serviti l’indomani a guidare i bombardieri notturni. I disperati tentativi fatti dal servizio inglese di spegnere gli incendi sono stati spenti dall’apparire delle nuove squadriglie germaniche non appena erano calate le prime tenebre.
Il bombardamento è durato tutta la notte; verso il mattino il forte vento proveniente dal mare ha alimentato l’intensità degli incendi.
Colpito anche l’aerodromo già distrutto durante le precedenti incursioni. Tutta la parte bassa della città è occupata da una grande distesa di docks distrutti colpiti ripetutamente da settembre, ottobre e novembre: il molo Reale, il molo di Town Quay, il molo galleggiante, i nuovi docks, quelli esterni e i docks del carbone.
Colpiti anche Warfs di Belvedere, i quali sono costituiti da chilometri di magazzini generali disposti longitudinalmente fra la ferrovia ed il mare.
Southampton, in tempo normale uno dei grandi centri logistici per il rifornimento di Londra, ora dovrà rivedere molto delle sue strutture.

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Questi due giorni sono una prova dell’assoluta superiorità della forza aerea germanica la quale possiede tutto un gruppo specializzato nell’operare con cattivo tempo. I nostri piloti, che non hanno incontrato resistenza da parte della RAF, hanno potuto contare, oggi, 64 grandi incendi su depositi di benzina ed officine elettriche, con fiamme alte fino a 90 metri.
Il comunicato ufficiale inglese riconosce la serietà degli incendi di Southampton e la gravità delle distruzioni.

(tratto da uno scritto Stefani)

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