bollettino di guerra: 14/15nov1940

bollettinimid

14 novembre 1940

In Epiro, nostre azioni locali, appoggiate da zioni di bombardamento dell’aviazione, si sono svolte con successo nella zona di Kalibaki. Alcuni attacchi nemici nella zona di Korciano sono stati nettamente respinti, col concorso dell’aviazione che ha colpito truppe avversarie nella zona dei laghi di Presba.
La nostra aviazione ha effettuato bombardamenti sull’aeroporto di Papas, su Argostoli e su Prevesa, colpendo obiettivi militari ed eseguendo efficaci azioni di mitragliamento contro colonne nemiche.
Aerei nemici hanno lanciato bombe su Valona, causando sei morti e trenta feriti, poi su Durazzo, senza causare vittime nè danni.

(la situazione, comunque, è cupa. L’impressione di chi scrive è che principalmente siamo pochi (pochi di numero, dico), armati con fucili,  mitragliatori e mortai (pochissimi) della Prima guerra mondiale e sostanzialmente poco motivati. L’artiglieria è nostra è inesistente; l’aviazione si può alzare solo quando il tempo lo permette e qui è sempre brutto.
La Marina non c’è.      E allora, chi c’è?
Un’armata (di nome e non di fatto) sfiduciata, svogliata da una guerra non sua e sostanzialmente sbagliata per pianificazione, organizzazione e figlia di comandanti assolutamente incapaci ed impreparati. Gonfi solo del sapere della Prima guerra mondiale e completamente inadeguati al 1940.
Non occorre essere appassionati di storia o addirittura studiosi; qui basta un minimo di buonsenso.
Questa guerra NON bisognava farla in nessun caso. Ma se se si voleva comunque intraprendere un’azione militare la si doveva programmare per la primavera, lasciando alle truppe le armi con le quali si erano addestrati, assicurando l’appoggio costante dell’aviazione e della Marina e considerando la necessità di un gruppo operativo di almeno 400mila uomini. Questo, dal momento che si conosce (come si sapeva) che l’avversario disponeva di 90/120mila unità
).

Due velivoli tipo Blenheim raggiunti dalla nostra caccia nei pressi di Pantelleria sono stati abbattuti. Un altro, al largo di Cagliari.
Nel Mediterraneo orientale nostri velivoli da ricognizione marittima, attaccati da velivoli da caccia nemici, ne hanno abbattuti due e probabilmente altri due.
Altra formazione aerea ha colpito un incrociatore nel porto di Alessandria dìEgitto, dove nella notte sono state svolte con successo altre azioni aeree sulla base navale.
La ferrovia Fuka-El Dabà e Baaten Bagush sono state inoltre oggetto d’attacco aereo che ha provocato incendi; il campo di Maaten Bagush è stato mitragliato: un aereo da bombardamento nemico è stato incendiato ed altri tre seriamente danneggiati.
Tutti i nostri velivoli sono rientrati malgrado la contraerea nemica molto intensa.
Aerei nemici hanno lanciato bombe su Bardia, Derna e Bengasi causando danni lievi e ferendo un musulmano.
Nell’Africa orientale scontri di pattuglie, a noi favorevoli, a Lakitaung e a Jubdo.
Il nemico ha effettuato  tiri d’artiglieria senza costrutto anche su Taranto, causando un morto e tre feriti nella popolazione civile, incursioni su Crotone. Due velivoli nemici sono abbattuti.

 

15 novembre 1940

bollettinisxNell’Epiro, normale attività di pattuglie e di artiglieria.
La nostra aviazione ha svolto numerose e ritute azioni di bombardamento normale ed in picchiata sugli obiettivi militari di Corfù, Larissa e Argostoli, sul ponte dell’istmo di Presba, che è stato interrotto, su postazioni d’artiglieria, sul campo d’aviazione di Florina, dove sono stati distrutti al suolo e gravemente danneggiati cinque velivoli, nella zona Gianina-Kalibaki-Metsovo, nel settore di Korciano e nella baia di Suda.
Nei combattimenti aerei sono stati abbattuti tredici velivoli nemici di vari tipi ed altri due probabilmente abbattuti. Quattro dei nostri sono stati colpiti ma hanno potuto atterrare nel loro campi.
Un apparecchio manca.
Il sommergibile Capponi ha colpito con tre siluri una nave da battaglia tipo Ramillies che, insieme alle altre, scortava la nave portaerei Illustrious nel canale di Sicilia.
Nell’Africa orientale, incursioni aeree nemiche su Cheren, Agordat, Gura, Dire Daua, Asmara, Assab e sull’isola Difnein hanno causato scarsi danni e lievi perdite tra gli indigeni.
Da ulteriori accertamenti risulta che durante la nostra azione aerea su Porto Sudan è stato affondato un piroscafo nemico.
Un’incursione aerea nemica nei pressi di Monopoli (Bari) non ha causato perdite, nè danni. Solo due feriti.

 

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