28 ottobre 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsA Firenze il Duce hanno avuto una conversazione di parecchie ore, che, nello spirito dell’alleanza fra i due Paesi, si è svolta come sempre nella forma più cordiale ed ha dimostrato una completa identità di vedute su tutte le questioni attuali.
(…il Duce però si è guardato bene dal rivelare l’imminente attacco alla Grecia al Fuhrer. In questi giorni nella stazione Termini di Roma c’è un trambusto di militari che ricorda il 1915, con le cataste di materiali, armi e vettovagliamento difficilmente occultabili se il Fuhrer fosse venuto qui. Forse per questo… il Duce ha scelto Firenze, con la scusa di far fare meno strada ad Hitler. Sono idee mie, però)
Al colloquio hanno preso parte il Ministro degli Affari Esteri, Conte Ciano e il Ministro degli Affari Esteri del Reich von Ribbentrop.

Da Vichy si annuncia che Pierre Laval, vice Presidente del Consiglio, è stato nominato Segretario di Stato degli Affari Esteri e che Paul Badouin ha preso il posto di Segretario di Stato alla vice Presidenza del Consiglio conservando le prerogative di Ministro. Badouin ha comunicato stasera che da ora innanzi sarà proibita l’audizione in luoghi pubblici della radiotrasmissioni inglesi.

Da Sofia si ha che Re Boris di Bulgaria ha inaugurato la seconda sessione della 25° Legislatura della Sebranje con un discorso per il quale vivissima era l’attesa nei circoli politici e negli ambienti diplomatici.

Truppe italiane hanno oltrepassato il confine albanese e stanno avanzando in Grecia. Si attendono sviluppi.

L’URSS, la Jugoslavia e gli Stati Uniti si dichiarano neutrali nel conflitto Italo-greco.

A Bucarest si è aperta sotto la Presidenza del Ministro plenipotenziario runmeno, Pella, nel salone del Ministero degli esteri, la conferenza fra la Germania, l’Italia, l’Unione Sovietica e la Romania per stabilire uno statuto provvisorio della foce del Danubio.

 

La nota Italiana alla Grecia.

Il Ministro d’Italia ad Atene, Grazzi, ha rimesso alle ore 3 di questa notte, la seguente nota al Governo greco:

Il Governo italiano ha dovuto ripetutamente constatare come nel corso dell’attuale conflitto il Governo greco abbia assunto e mantenuto un atteggiamento che è in contrasto non solamente con quelle che sono le normali relazioni di pace e di buon vicinato tra le due Nazioni, ma con i precisi doveri che al Governo greco derivano dalla sua condizione di Stato neutrale.
A più riprese il Governo italiano si è trovato nella necessità di richiamare il Governo greco all’osservanza di questi doveri e di protestare contro la sistematica violazione; violazione partocolarmente grave per avere per avere il Governo greco tollerato che le sue acque territoriali, le sue coste ed i suoi porti fossero utilizzati dalla flotta britannica nel corso delle sue operazioni di guerra, favorito i rifornimenti delle forze aeree britanniche, permesso l’organizzazione di un servizio di informazioni militari nell’Arcipelago greco ai danni dell’Italia.
Il Governo greco — che pure avrebbe dovuto rendersi conto delle gravi conseguenze del suo atteggiamento — non ha risposto con alcuna misura di protezione della propria neutralità, ma anzi intensificando la sua azione di favoreggiamento delle forze armate britanniche e la sua collaborazione con i nemici dell’Italia.
Il Governo italiano ha le prove che tale collaborazione era stata dal Governo greco prevista e regolata con intese di carattere militare, navale ed aeronautico.
IL Governo italiano non si riferisce solamente alla garanzia britannica, accettata dalla Grecia come parte di un programma di azione diretta contro la sicurezza dell’Italia, ma agli espliciti e precisi impegni assunti dal Governo greco per mettere a disposizione delle Potenze in guerra con l’Italia importanti posizioni strategiche su territorio greco, comprese tra queste le basi aeree della Tessaglia e della Macedonia, destinate ad un attacco contro il territorio albanese.
Il Governo italiano — a questo proposito — deve ricordare al Governo greco l’azione provocatrice svolta verso la Nazione albanese con la politica terroristica da esso adottata nei riguardi delle popolazioni della Ciamuria e con i persistenti tentativi di creare disordini oltre le sue frontiere.
Anche per questi fatti il Governo italiano è stato — ma inutilmente — nella necessità di richiamare il Governo greco sulle inevitabili conseguenze che tale politica avrebbe avuto nei riguardi dell’Italia.
Tutto questo non può essere dall’Italia ulteriormente tollerato.
La neutralità della Grecia è andata divebtando sempre più un mera parvenza. La responsabilità di questa situazione risale in primo luogo alla Gran Bretagna e al suo proposito di coinvolgere sempre altri paesi nella guerra. Ma è ormai manifesto che la politica del Governo greco è stata fatta ed è diretta a trasformare il terrotorio greco, o almeno a permettere che il territorio greco sia trasformato in una base di azioni belliche contro l’Italia.
Questo non potrebbe portare che ad un conflitto armato tra l’Italia e la Grecia, conflitto che il Governo italiano ha tutta l’intenzione di evitare.
Il Governo Italiano è venuto pertanto nella determinazione di chiedere al Governo greco — come garanzia della neutralità della Grecia e come garanzia della sicurezza dell’Italia — la facoltà di occupare con le proprie forze armate, per la durata del presente conflitto con la Gran Bretagna, alcuni punti strategici in territorio greco.
Il Governo italiano chiede al Governo greco che esso non si opponga a tale occupazione e non ostacoli il libero passaggio delle truppe destinate a compierla.
Queste truppe non si presentano come nemiche del popolo greco e in nessun modo il Governo italiano intende che l’occupazione temporanea di alcuni punti strategici, dettata da necessità contingenti e di carattere puramente difensivo, porti pregiudizio alla sovranità e all’indipendenza della Grecia.
Il Governo italiano chiede al Governo greco che esso dia immediatamente alle sue Autorità militari gli ordini necessari perchè tale occupazione possa avvenire in maniera pacifica.
Ove le truppe italiane dovessero incontrare resistenze, tali resistenze saranno piegate con le armi ed il Governo greco si assumerà la responsabilità delle conseguenze che ne deriverebbero”.

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi.
Il piroscafo inglese Empress of Britain di 42mila tonn., è affondato per siluramento.
Attacchi aerei su Londra, su aerodromi nei pressi della capitale inglese e in Scozia, su Liverpool, York, Birmingham e Coventry.
Incursioni aeree britanniche sul territorio del Reich.
20 apparecchi inglesi e 9 tedeschi abbattuti.

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