domanda opportuna

Per curiosità, ma in questi giorni di battaglia di Inghilterra dove moltissimi muoiono o soffrono l’inverosimile, Hitler sarà stato relazionato sulle perdite catastrofiche della sua aviazione?
Avrà preso Goering per il cravattino dicendogli una cosa del tipo:
” ma che piffero fai? co…ione! ”

Qui, il punto è che le perdite insostenibili della Luftwaffe incidono ed incideranno pesantemente sul continuo del conflitto.
A 4 uomini per bombardiere, se si perdono in un giorno 70 bombardieri sono 280 vite da piloti, puntatori, mitraglieri che vanno in fumo e che forse non saranno rimpiazzate prima di 3 mesi!
Per la Luftwaffe è una catastrofe. Senza mezzi termini.

uscita-aerei-tedeschi
Quello che mi sembra strano è che di solito Hitler, per molto meno, ti defenestrava, ti radiava o ti faceva fucilare.
Qui no. Qui sembra che sia stato rassicurato sul suo successo finale.
Però i numeri sono numeri! Solo in agosto la Germania ha perso:
662 aerei (cifra dichiarata dai tedeschi) o
1133 aerei (cifra dichiarata dagli inglesi).

Se l’uno o l’altra sono sbagliate, per difetto o per eccessivo ottimismo, è pur sempre vero che risulti evidente una sproporzione inaccettabile. Dato che siamo a conoscenza che Hitler era informato almeno ogni ora del giorno, mi chiedo come si sia potuta accettare una disfatta così senza adottare provvedimenti opportuni.
E’ inspiegabile.
Probabilmente trovo inspiegabile l’atteggiamento sommesso del Comando dell’Aviazione dopo i primi disastri,.
Giornate come il 17 agosto, con 496 aerei tedeschi distrutti (sempre secondo i britannici); come il 24 agosto con 251 aerei o il 31 agosto con 316 aerei perduti, producono un totale parziale di 983 apparecchi che non posso pensare a quanto costino alla nazione in risorse e soprattutto in vite umane.

Oltretutto in virtù del risultato bellico, ormai non più incerto, di una sconfitta clamorosa, imputabile ai mezzi in sè (meno competitivi) e forse alla minore perizia dei piloti, come avevo già scritto.
Ho citato 3 giornate campali, ma in realtà il divario si sostanzia, nell’agosto 1940 giorno per giorno, in rapporti di perdite da due, tre e qualche volta quattro ad uno.

luftwaffe-casualtiesPossibile che non accada nessun cambiamento in corsa?
In vero un cambiamento c’è stato, ma solo a riguardo degli obiettivi.
In Germania si è pensato di cercare di abbattere il morale degli inglesi bombardando Londra ed altre città, ma si è anche persa l’efficacia del vantaggio della distruzione di tutti gli aerodromi inglesi che stava mettendo in ginocchio l’Inghilterra!
E, per picchiare sempre sullo stesso tasto, l’Intelligence tedesca (cioè l’Abwehr) che rapporti forniva al suo Fuhrer giornalmente?

Di sicuro sappiamo che nei primi 15 giorni di settembre la Luftwaffe ricevette l’ordine da Hitler di intensificare i bombardamenti notturni sulle città inglesi nonostante le perdite siano state giornalmente sproporzionate ai risultati conseguiti.
Nell’ultima settimana sono stati perduti altri 175 velivoli e con un crescere del malcontento dei piloti estremamente giustificato.
Senza dimenticare che in questo processo recita una parte determinante l’industria costruttiva che, da par sua, non poteva aumentare i suoi ritmi al crescere delle perdite e, perciò, già in parziale affanno.
In Germania, le scuole-piloti crescevano e sfornavano rimpiazzi con relativa prontezza; in Inghilterra un grande afflusso di piloti fu assicurato dall’arrivo di sostituti da molti paesi: dai Domini inglesi, poi polacchi, francesi, olandesi, australiani e poi americani, canadesi ed altri. Ne ho parlato.
In Gran Bretagna, uomini e donne continuarono il loro lavoro sotto il fuoco, al Ministero dei Rifornimenti aiuti in tutti i ruoli furono costanti per tutto il tempo. Aggiungo, anche coadiuvati e galvanizzati dai parziali successi giornalieri.
Risulta vero che un Hitler in collera, per i bombardamenti su Berlino, abbia ordinato alla Luftwaffe di allentare gli attacchi sulle fabbriche e sugli aerodromi per dirottarli direttamente sulle città.
luftflotte
Per spiegare i perchè della Battaglia di Inghilterra in termini più o meno tecnici invito il lettore curioso a leggere una spiegazione sostenibile nell’articolo, che tanto ho sudato, “brevi note tecniche” che sa’ tanto di cosa pallosa, ma non lo sarà.

farlo qui farebbe diventare l’articolo una roba illeggibile.

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