Archivi del mese: settembre 2016

27 settembre 1940: news

Attività politica e diplomatica.

Da Berlino si ha che è stato firmato, nel nuovo palazzo della Cancelleria, il Patto di alleanza fra l’Italia, la Germania ed il Giappone.
Per l’Italia ha firmato il Ministro degli Affari Esteri, Conte Ciano, per la Germania il ministro degli Affari Esteri del Reich, von Ribbentrop e per il Giappone l’Ambasciatore nipponico a Berlino.

Dopo che è stato firmato e letto nelle tre lingue il testo del Trattato, hanno letto le loro dichiarazioni, il Ministro von Ribbentrop, il Ministro Conte Ciano e l’Ambasciatore del Giappone.
Il testo dell’acccordo è il seguente:

war-News

I Governi d’Italia, della Germania e del Giappone considerando come condizione pregiudiziale di una pace duratura che tutte le nazioni del mondo devono avere il posto che a ciascuna spetta, hanno deciso di sostenersi e di cooperare l’una con l’altra nell’azione che Esse rispettivamente svolgono nella più Grande Asia Orientale e nelle regioni dell’Europa, ove è loro principale scopo quello di stabilire e di mantenere un nuovo ordine di cose, inteso a promuovere la reciproca prosperità ed il benessere dei popoli interessati.
E’ inoltre desiderio dei tre Governi di estendere tale cooperazione a quelle Nazioni in altre sfere del mondo che siano disposte ad adoperarsi, seguendo direttive simili alle loro, affinchè possano così essere realizzate le aspirazioni fondamentali per una pace mondiale.
In conformità a ciò i Governi d’Italia, della Germania e del Giappone hanno concordato quanto segue:

art.1 – il Giappone riconosce e rispetta il compito

direttivo dell’Italia e della Germania per lo stabilimento di un nuovo ordine in Europa.

art.2 – l’Italia e la Germania riconoscono e rispettano il compito direttivo del Giappone nello stabilimento di un nuovo ordine nella più Grande Asia Orientale.

art.3 – l’Italia, la Germania ed il Giappone concordano di ccoperare nei loro sforzi sulle linee anzidette.
Esse si impegnano inoltre a darsi l’un l’altra assistenza con tutti i mezzi politici, economici e militari qualora una delle tre Parti sia attaccata da una Potenza che non sia attualmente coinvolta nella guerra europea o nel conflitto cino-giapponese.

art.4 – allo scopo di concretare le misure di applicazione del presente Patto si riuniranno senza ritardo delle Commissioni tecniche miste i cui membri saranno nominati rispettivamente dai Governi d’Italia, della Germania e del Giappone.

art. 5 – l’Italia, la Germania ed il Giappone dichiarano che le clausole suindicate non modificano in alcun modo lo “status” politico attualmente esistente fra la Russia Sovietica e ciascuna delle tre Parti Contraenti.

art. 6 – il presente patto entrerà immediatamente in

vigore al momento della firma stessa. Al momento opportuno prima della scadenza di detto termine, le Alte Parti Contraenti inizieranno, a richiesta di una qualsiasi di esse, negoziati per la sua rinnovazione.

In fede di che i firmatari, debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente patto e vi hanno apposto i loro sigilli.
Fatto in triplice copia a Berlino, lì 27 settembre 1940-XVIII dell’Era fascista – dell’anno Showa.
I tale occasione sono stati scambiati vari significativi messaggi fra i capi di Stato dei tre Paesi.

 

Attività militare.
Da Tangeri si ha che alcune squadriglie da bombardamento francesi hanno volato su Gibilterra. Le artiglierie della difesa antiaerea hanno aperto il fuoco contro gli apparecchi francesi che hanno lasciato cadere verie bombe sulla piazzaforte.

Comunicati tedeschi. Attacchi aerei sull’Inghilterra meridionale  e centrale: Southampton, Liverpool, Londra, Birkenkead.
Incursioni aeree inglesi sull’Olanda, il Belgio, la Francia settentrionale, le frontiere nord-occidentali della Germania.
27 apparecchi britannici e 6 tedeschi sono abbattuti.
8mila tonn. di naviglio mercantile inglese affondate.

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war report: 27set1940

Germania, Itali e Giappone hanno firmato il Patto triPartitico.

warReport1940A 300 miglia ad ovest dell’Irlanda, il sottomarino tedesco U-31 ha affondato la nave norvegese Vestvard alle 11:13 (1 ucciso, 30 sopravvissuti in una scialuppa di salvataggio).
Il
sottomarino tedesco U-37 ha affondato la nave egiziana Georges Mabro poco prima della mezzanotte (tutti l’equipaggio è rimasto ucciso).
A 500 miglia a ovest di Saint-Nazaire, in Francia, il sottomarino tedesco U-46, a causa di un guasto meccanico, ha ucciso l’Oberbootsmaat Heinrich Schenk e il Matrosenobergefreiter Wilhelm Reh; ripreso il controllo, il comandante ha interrotto
la missione per tornare a Saint-Nazaire per le riparazioni.

Il dragamine britannico HMS Halcyon ha colpito una mina alla foce del fiume Tees nel Mare del Nord, al largo nord dell’Inghilterra, ed è stato pesantemente danneggiato.

Alle 09:00, 80 bombardieri tedeschi, scortati da 100 caccia hanno sorvolato Kent verso Londra; la maggior parte degli aggressori sono stati respinti nei pressi di Maidstone e Tonbridge, ma alcuni sono riusciti a passare e hanno bombardato Londra. Alle 11:25, 25 bombardieri, scortati da 45 Bf 110 sono stati intercettati prima di raggiungere i loro obiettivi industriali a Bristol.
Tra le 12:00 e le 12:30, 300 aerei tedeschi, per lo più caccia, hanno fatto uno raid e hanno impegnato in duelli gli aerei vicino a Londra; 20 bombardieri all’interno di questo gruppo sono stati anche in grado di bombardarla. Entro la fine della giornata, i tedeschi hanno perso 21 bombardieri e 34 caccia, mentre i britannici hanno perso 27 caccia, con 13 piloti uccisi.
Durante la notte, Londra, Liverpool, Edimburgo, Birmingham e Nottingham sono state bombardate.

Il quotidiano britannico The Daily Herald, riporta in prima pagina,  che sei bambini evacuati dalla città di Benares, che erano stati silurati dal tenente di vascello Heinrich Bleichrodt il 17 set 1940, sono stati salvati da una scialuppa di salvataggio in mezzo all’Atlantico.

Gli Stati Uniti hanno annunciato che, con effetto dal 15 ottobre 1940, sarebbe entrato in vigore l’imposizione di un embargo sulle esportazioni di ferro e rottami di acciaio a tutte le nazioni ad eccezione di quelli dell’emisfero occidentale e la Gran Bretagna.


due righe dopo cena.

dai. scrivo una cosa solo, perchè mi va.
Ci metto poco.

Confrontando le letture reperite di Churchill (le famose e pluri-premiate nel 1953) con altre, non meno famose di persone “normali” mi viene spontanea una considerazione.

Churchill parla in questo momento (nel volume II-parte II) di come ha vissuto il momento della battaglia di Inghilterra; lo fa descrivendo che le bombe le ha viste cadere da Km di distanza, che la notte poteva ritirarsi in un grande terrazzo ( che lui chiamava “osservatorio”) da dove poteva ammirare i fuochi ( i “fuochi” erano le esplosioni di case dei suoi simili), parla di incontri furtivi con il Re ( da tenere in considerazione: vedere il Re significava avere intorno altri 8 persone, minimo, oltre a Lui) nel suo giardino di Buckingham Palace dove aveva  fatto installare per lui ed i suoi amici un campo di tiro con pistole e mitragliatori.
Ci racconta che settimanalmente aveva orde di giornalisti e funzionari americani che lo andavano a trovare, di sera, portandogli scatole e scatole di brandy e sigari costosissimi. Ci ragguaglia sulla quantità di cibarie che avanzavano e che ritornavano in varie forme durante i giorni successivi a pranzo e cena.

Insomma: così è un altro modo di vivere la guerra!

Vada a chiederlo a quelle 750mila persone accalcate che si pestavano nelle Underground durante i raid tedeschi; lo vada a chiedere a quelli che hanno perso la casa e famigliari;

direi, come minimo, cazzarola! Così è facile, quando hai 10 o 12 persone che si preoccupano di te, della tua sicurezza, della tua qualità di vita, della tua casa a Chatam, ecc. ecc.
Beccati una bomba in testa e ne riparliamo. caro il mio fenomeno!

Azzo. Ho scritto più di 2 righe. Va sempre a finire così. Chiedo scusa.

messaggino3

 

fun di Call of Duty.


Bollettino di guerra- 23 settembre 1940

bollettinimidIl Quartier Generale delle Forze Armate comunica:

Da ulteriori informazioni risulta che l’incrociatore nemico silurato da un nostro aereo, di cui al bollettino 104, è successivamente affondato, con tutto l’equipaggio.
Le fotografie dell’ultimo bombardamento eseguito il giorno 21 sul centro di Caifa mettono in evidenza l’ottimo esito dell’operazione.
Ovunque sono stati provocati violenti ed estesi incendi.
A Malta, la base aerea di Micabba è stata nuovamente bombardata; è stato colpito un deposito che poi è esploso.
La caccia nemica si è sottratta al combattimento; tutti i notri velivoli sono rientrati alla base.
Nell’Africa settentrionale il nemico ha rinnovato il bombardamento della città di Bengasi, danneggiando varie case di abitazione.
Grazie alle misure di protezione e di ordine pubblico non si lamentano vittime.
Un’incursione aerea su Bardia non ha causato vittime, nè danni.
Presso la costa cirenaica, un quadrimotore inglese tipo Sunderland, mitragliato da un nostro caccia, è precipitato in mare, scomparendo con tutto l’equipaggio. Nostre pattuglie aeree hanno attaccato con successo nuclei meccanizzati avversari.
Gli obiettivi militari di Marsa Matruh sono stati nuovamente bombardati con esito positivo, così come per le opere portuali di Aden.
Le navi colpite dalla nostra aviazione durante l’attacco del convoglio nel Mar Rosso risultano in numero di tre.
L’aviazione nemica ha lanciato bombe su Gurà.
Su Cassala e nei pressi di Asmara ove ha causato due morti e due feriti indigeni.
Un nostro piroscafo vuoto è stato affondato da un sommergibile nemico nel Tirreno meridionale.

bollettinisxL’ambasciatore di Turchia a Roma, Hussein Ragip, è arrivato ad Ankara per fare il suo rapporto. Negli ambienti ufficiali si suppone che il suo viaggio sia in rapporto principalmente con l’azione italiana in Egitto.

 
Nell’Africa settentrionale la nostra aviazione ha bombardato stanotte il campo d’aviazione di El Dabà.
Il nemico ha rinnovato il bombardamento aereo di Tobruk ostacolato dalaa contraerea territoriale della R.M.: 3 velivoli nemici abbattuti. Qualche edificio civile ed un nostro ospedale da campo sono stati danneggiati: si lamentano 5 morti e 10 feriti, fra i quali 2 donne.
Nel Mar Rosso un convoglio di piroscafi è stato attaccato dalla nostra aviazione. Sul cielo di Aden un nostro velivolo da ricognizione è stato attaccato da aerei nemici da caccia, tipo Gloster; un nemico è stato abbattuto ed un altro era in fiamme. Il terzo è fuggito.
Aerei nemici hanno gettato bombe su Gura, Sololo (Kenia), Adi Galla, dove sono stati feriti anche 10 indigeni.
Una nostra torpediniera è stata affondata nello Jonio da un sommergibile nemico. L’equipaggio risulta in gran parte salvo.

 


26 settembre 1940: news

Attività politica e diplomatica.
Il Ministro degli Esteri d’Italia, Conte Ciano, parte per Berlino.

war-NewsDa Bucarest si ha che il Governo legionario ha deciso di sostituire i Ministri di Romania a Roma e a Berlino con due legionari capaci di rappresentare il nuovo regime nazionale rumeno nelle capitali dell’Asse. Per la sede di Roma è stato presecelto il legionario, avvocato Vojan e per la sede di Berlino, il prof. Grecian.

Da Londra, l’agenzia ufficiosa britannica radiodirama una dichiarazione del Ministero delle Informazioni, secondo la quale “la decisione di ritirare le forze anglo-francesi da Dakar è stata presa perchè il possesso della capitale strategica dell’Africa occidentale non può essere ottenuto senza operazioni su vasta scala e perchè non è mai stata intenzione del Governo britannico di intraprendere operazioni di guerra contro quei francesi che ritengono proprio dovere obbedire ai comandi del Governo di Vichy“.
(la verità cruda, al riparo da esagerazioni e da retoriche, è che la squadra britannica è stata sonoramente respinta militarmente dalla nave Richelieu francese e dalle batterie costiere di Dakar-particolarmente efficaci – e gli inglesi non avevano mezzi efficaci per controbatterle).

 

Attività militare.
Da Tokio si informa che il comandante del corpo di spedizione giapponese conferma che lo sbarco delle truppe nipponiche a Haiphong è terminato senza alcun incidente. Le truppe hanno già iniziato l’avanzata verso l’interno del paese ed alcuni reparti sono entrati ieri sera in Langson, importante centro di frontiera a nord-est di Hanoi.

Comunicati tedeschi. Attacchi aerei tedeschi su Londra e il sud dell’Inghilterra; Filton, Plymouth, Portland, Southend sono state colpite pesantemente.
Incursioni aeree britanniche sull’ovest e nord-ovest della Germania e su Berlino.
10 apparecchi inglesi e 6 tedeschi sono abbattuti.
25mila tonn. di naviglio mercantile nemico sono affondate.
Larga posa di mine nei porti inglesi.


war report: 26set1940

Il sottomarino britannico HMS Tribune ha lanciato 4 siluri contro il sommergibile germanico U-138, al largo di Lorient, mancando ogni volta il bersaglio.

warReport1940L’incrociatore tedesco Thor ha affondato la nave norvegese baleniera Kosmos, a 400 miglia a nord ovest di Natal, in Brasile, con il suo cannone sul ponte, dopo aver imprigionato l’equipaggio di 89 uomini. Il capitano  del Thor, Kahler, in seguito sarà criticato in Germania per non aver trasferito a bordo il prezioso carico di olio di balena, prima di affondare la nave.
Il sommergibile tedesco U-137 ha sparato tre siluri contro il convoglio alleato OB-218, a 10 miglia al largo della penisola di Mullet, in Irlanda, tra le 00:50 e le 00:52, affondando la nave britannica Manchester Brigade (44 dell’equipaggio e 8 del personale della marina uccise, 4 sono i sopravvissuti) e danneggiando la nave britannica Ashantian (con 4 morti).
All’01:35, l’U-137 ha colpito ancora una volta, affondando la nave britannica Stratford dello stesso convoglio; 2 sono stati uccisi e 32 sono sopravvissuti. Circa 20 minuti più tardi, il sottomarino tedesco U-46 ha affondato la nave britannica Coast Wings, a 350 miglia a sud-ovest dell’Irlanda all’01:53, uccidendo l’intero equipaggio di 16 uomini.
Ancora, verso il mare, alle 02:34, il sottomarino tedesco U-32 ha attaccato un convoglio alleato a 400 miglia ovest dell’Irlanda, danneggiando la nave britannica Corrientes (l’intero equipaggio di 50 in salvo sulla nave svedese Kolsnaren) e affondando la nave norvegese Tancredi (intero equipaggio di 36 sopravvissuti) alle 08:11, affondando in più la nave britannica Darcoila (intero equipaggio di 31 morti), all’01:37
.
In serata, alle 21:20, l’U-64 ha colpito ancora una volta, affondando la nave svedese Siljan;
9 sono stati gli uccisi e 18 i sopravvissuti.

target-13
In tarda serata, l’ambasciatore tedesco in Unione Sovietica ha condiviso la notizia che il Giappone stava per unirsi alla Germania e all’Italia nell’alleanza militare. L’Unione Sovietica si è subito lamentata del fatto che, secondo il patto Molotov-Ribbentrop, il testo di una tale alleanza avrebbe dovuto essere condiviso con l’URSS prima del patto di essere firmata, comprese le eventuali clausole segrete.
(colgo con perplessità il fatto che in ogni patto debbano sempre esserci delle clausole segrete, che segrete poi lo sono solo per il popolino…perchè nella alte sfere diplomatiche e politiche tutto è poi sempre conosciuto da tutti…)

Erich Raeder ha incontrato Adolf Hitler per fargli notare che i territori italiani nel Mar Mediterraneo sono in pericolo di essere attaccati dagli inglesi, data l’importanza che gli inglesi hanno riposto sul posto sulla regione, storicamente. Per evitare questo, consiglia ad Hitler di fare piani per occupare Gibilterra, le Isole Canarie e il canale di Suez.

Il Jap ha condotto uno sbarco anfibio a Dong Tac, in Indocina; più tardi oggi, le truppe giapponesi hanno catturato il campo d’aviazione di Gia Lam e molti cantieri ferroviari nei pressi di Hanoi.
In serata, l’imperatore Showa ha ordinato di fermare la lotta in Indocina, dal momento che i francesi avevano già ceduto ieri.

Alle 16:30, 100 aerei tedeschi hanno attaccato Southampton in Inghilterra, causando danni allo stabilimento di produzione di caccia Spitfire di Woolston .
Caccia della RAF hanno dichiarato una vittoria su 16 bombardieri e su 16 caccia abbattuti, sicuramente sovrastimata, poichè la perdita reale è di soli 10 caccia e 3 piloti.
Durante la notte, Londra è stata bombardata per la 26° notte consecutiva; Liverpool e altre città sono state colpite.

260920161069
In Gran Bretagna, Henry Willink, il conservatore membro del Parlamento per Croydon, è stato nominato Commissario straordinario per le persone senza dimora, con particolari istruzioni per organizzare i servizi di assistenza per quei cittadini rimasti senza casa a causa delle incursioni aeree nemiche.


bollettini italiani. settembre1940

bollettinimid208. Il Duce a Civitavecchia.

Nel pomeriggio del 16sett. il Duce si è recato a visitare lo Stabilimento della Società Anonima Prodotti Chimici Nazionali, sulla via Aurelia, nei pressi di Civitavecchia.
Il Duce, giunto inatteso, ha trovato intenti al lavoro tecnici e maestranze che gli si sono stretti intorno in una manifestazione incontenibile di entusiasmo.
(impressionante come le bombe nemiche cambieranno l’idea politica degli italiani tra 3 anni o poco più. Peccato che non esistano foto o reportage tipo Facebook per mostrare come, diffusasi la notizia della visita, le famiglie dei lavoratori sono accorse all’ingresso dello Stabilimento per porgere il loro saluto al Duce, che è stato seguito dagli operai fino all’automobile con rinnovate entusiastiche manifestazioni.
Probabilmente tra 3 anni o poco più saranno tutti antifascisti o comunisti o giù di lì… Raro!
).

209. L’Italia in Egitto.

La propaganda britannica insiste nel suo tentativo – già denunziato dalla nostra stampa – di presentare le operazioni italiane contro le basi inglesi in territorio egiziano come un’azione rivolta in qualche modo contro il popolo egiziano.
A tal proposito si riafferma, dai nostri Comandi preposti, che gli italiani saranno dolenti se un solo egiziano dovesse essere ucciso o ferito dalle nostre truppe.
Noi combattiamo unicamente gli inglesi, sul terreno che gli inglesi si sono scelti.

bollettinisx210. Bollettino 103.
Il Quartier generale della Forze Armate comunica:
Nell’Africa settentrionale truppe metropolitane e truppe libiche – che anche in questa occasione hanno confermato la loro piena fedeltà all’Italia e le loro virtù guerriere – hanno continuato la loro avanzata ed hanno occupato Sidi El Barrani, a 100 Km in linwe a d’aria, dal vecchio confine cirenaico e stanno procedendo all’organizzazione della nuova base e delle retrovie.
Ci occorre far notare che le forze italiane, se opportunamente supportate dai rifornimenti, non temono confronti e si son battute mostrando il loro assoluto valore in ogni situazione bellica.
Il nemico ha effettuato incursioni notturne su Bengasi e Derna provocando l’affondamento di un pontone e di una torpediniera, oltre a qualche piccolo incendio subito domato.
A Derna, lievi danni ad un piroscafo. Un aereo nemico è caduto lontano.
A Malta, una nostra formazione di “picchiatelli”, scortati da caccia, ha bombardato l’aeroporto di Micabba, provocando incendi e danni rilevanti. 6 caccia nemici sono stati distrutti al suolo.
Due nostri velivoli non sono rientrati.

 


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