bollettini italiani. settembre1940

bollettinimid208. Il Duce a Civitavecchia.

Nel pomeriggio del 16sett. il Duce si è recato a visitare lo Stabilimento della Società Anonima Prodotti Chimici Nazionali, sulla via Aurelia, nei pressi di Civitavecchia.
Il Duce, giunto inatteso, ha trovato intenti al lavoro tecnici e maestranze che gli si sono stretti intorno in una manifestazione incontenibile di entusiasmo.
(impressionante come le bombe nemiche cambieranno l’idea politica degli italiani tra 3 anni o poco più. Peccato che non esistano foto o reportage tipo Facebook per mostrare come, diffusasi la notizia della visita, le famiglie dei lavoratori sono accorse all’ingresso dello Stabilimento per porgere il loro saluto al Duce, che è stato seguito dagli operai fino all’automobile con rinnovate entusiastiche manifestazioni.
Probabilmente tra 3 anni o poco più saranno tutti antifascisti o comunisti o giù di lì… Raro!
).

209. L’Italia in Egitto.

La propaganda britannica insiste nel suo tentativo – già denunziato dalla nostra stampa – di presentare le operazioni italiane contro le basi inglesi in territorio egiziano come un’azione rivolta in qualche modo contro il popolo egiziano.
A tal proposito si riafferma, dai nostri Comandi preposti, che gli italiani saranno dolenti se un solo egiziano dovesse essere ucciso o ferito dalle nostre truppe.
Noi combattiamo unicamente gli inglesi, sul terreno che gli inglesi si sono scelti.

bollettinisx210. Bollettino 103.
Il Quartier generale della Forze Armate comunica:
Nell’Africa settentrionale truppe metropolitane e truppe libiche – che anche in questa occasione hanno confermato la loro piena fedeltà all’Italia e le loro virtù guerriere – hanno continuato la loro avanzata ed hanno occupato Sidi El Barrani, a 100 Km in linwe a d’aria, dal vecchio confine cirenaico e stanno procedendo all’organizzazione della nuova base e delle retrovie.
Ci occorre far notare che le forze italiane, se opportunamente supportate dai rifornimenti, non temono confronti e si son battute mostrando il loro assoluto valore in ogni situazione bellica.
Il nemico ha effettuato incursioni notturne su Bengasi e Derna provocando l’affondamento di un pontone e di una torpediniera, oltre a qualche piccolo incendio subito domato.
A Derna, lievi danni ad un piroscafo. Un aereo nemico è caduto lontano.
A Malta, una nostra formazione di “picchiatelli”, scortati da caccia, ha bombardato l’aeroporto di Micabba, provocando incendi e danni rilevanti. 6 caccia nemici sono stati distrutti al suolo.
Due nostri velivoli non sono rientrati.

 

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