l’ago della bilancia

La notte del 6 settembre lo Stato Maggiore della Marina tedesca sollecitò di rivedere le sue responsabilità nella preparazione all’invasione della Gran Bretagna, scrivendo:

«Non v’è indizio d’una sconfitta delle forze aeree nemiche nei cieli dell’Inghilterra meridionale e nella regione della Manica e per questo è d’importanza vitale per un’ulteriore valutazione della situazione.
Gli attacchi preliminari della “Luftwaffe” hanno infatti conseguito un notevole indebolimento della difesa della caccia nemica, onde si può dedurne una considerevole superiorità dell’aviazione da caccia ger­manica nei cieli britannici.
Tuttavia.., non abbiamo ancora raggiunto quelle condizioni operative che lo Stato Maggiore della Marina dichiararò al Comando Supremo come essenziali per i piani d’attacco, e cioè:
indiscussa superiorità aerea nella regione della Manica ed eliminazione dell’attività aerea nemica nella zona di raccolta delle forze navali germaniche e del naviglio ausiliario.
Sarebbe conforme ai preparativi basati sulla tabella dei tempi per la “Sea Lion”, se la “Luftwaffe” concentrasse ora le sue forze meno su Londra e più su Portsmouth e Dover, come pure sui porti marittimi situati entro e presso la zona d’operazioni… La guerra aerea viene condotta come “ guerra aerea totale”, indipendentemente dalle attuali esigenze della guerra marittima e dal quadro di operazioni della “Sea Lion”. Nel suo aspetto attuale la guerra aerea non può collaborare ai preparativi per la “Sea Lion”, che sono soprattutto affidati alla Marina. In particolare, non è possibile scorgere sforzo alcuno da parte della “Luftwaffe” nell’impegnare le unità della Flotta britannica che sono ora in grado di operare quasi indisturbate nella Manica, cosa che si rivelerà quanto mai pericolosa per i trasporti. Così la principale djesa dalle forze navali britanniche dovrebbe es­sere rappresentata dai campi di mine, i quali, come ripetutamente è stato spiegato al Comando Supremo, non possono essere considerati una seria protezione per il nostro naviglio.
Resta il fatto che fino a questo momento l’intensificazione della guerra aerea non ha contribuito a migliorare le condizioni per le operazioni di sbarco; cosicché per motivi tecnici e militari non può ancora essere presa in considerazione l’esecuzione dello sbarco».

(il testo riprodotto è stato fedelmente tradotto dal tedesco da Guido Hanselmann,
che ringrazio ancora una volta).

Nei giorni precedenti Goering aveva persuaso Hitler che attacchi in grande stile avrebbero avuto un effetto decisivo per la guerra e lo Stato Maggiore non osò contraddirlo, per ovvie ragioni.
Il punto però è che, questa che ho fatto tradurre dall’amico, è il terzo rapporto presentato in quei giorni al Fuhrer e che, grosso modo, ribadisce gli stessi concetti già presentati da quando Goering aveva preso in mano le redini dell’attacco all’Inghilterra.
Quindi? Quindi niente. Si continua così.

bombers

Peccato. Perchè nei combattimenti occorsi fra il 24 agosto ed il 6 settembre l’ago della bilancia si era rivelato davvero favorevole alla Luftwaffe. I tedeschi avevano continuamente scagliato forze imponenti contro gli aeroporti inglesi meridionali e sud-orientali, con lo scopo di infrangere la difesa diurna dei caccia sulla Capitale britannica, anch’essi impazienti di attaccare i tedeschi, e c’erano riusciti, facendo danni importanti.
Si rammentano quelli provocati agli aerodromi e alle 6 stazioni radar di settore. Manston e Lympne, sulla costa del Kent; alla stazione di Biggin Hill, a sud di Londra, che fu praticamente distrutta irreparabilmente e nel Sussex dove c’erano molte centrali telefoniche.

I tedeschi non se n’erano accorti.
Ma quest’attività mirata aveva gravemente compromesso la forza complessiva dell’aviazione dei caccia britannici.
In quindici giorni gli inglesi aveno perduto 103 piloti qualificati e 128 erano in ospedale con un totale di 466 apparecchi (tra Spitfire e Hurricanes) distrutti o danneggiati serissimamente.
Di un totale di 1000 piloti se n’erano persi quasi un quarto.
In 15gg!    Potevano essere sostituiti solo da 260 nuovi piloti pieni di entusiasmo ma ancora inesperti, provenienti da squadre di addestramento, in molti casi prima ancora della fine dei loro corsi fossero completati.

Ma i tedeschi non lo sapevano.
Infatti, di gran lunga più importanti della protezione di Londra dai bombardamenti erano il funzionamento e l’articolazione di quegli aeroporti e delle squadriglie che vi facevano capo.
Invece si sono accaniti sui centri ferroviari e sulle attrezzature portuali di Londra, uccidendo sì e ferendo molti civili, ma dando all’Inghilterra un periodo di respiro insperato, ma di estrema necessità.

london-fires03

Il 15 settembre è stata la data culminante dello sforzo aereo della Luftwaffe. Dopo i 2 massicci attacchi del 14 hanno mandato un raid incredibile e diurno su Londra.
La si potrebbe chiamare una seconda Waterloo. Di domenica.
Goering era a caccia, con amici, sicuro del successo.

warcabTutte le squadriglie inglesi disponibile erano in volo e rientravano a fare rifornimento. Nella sala operativa tutte le luci erano accese, gli operatori spingevano avanti ed indietro i loro dischetti seguendo i mutamenti e le posizioni degli aerei.
«Quali riserve ci sono?».  «Nessuna!» fu risposto dal War Cabinet.

Alle 16:30 la maggior parte delle squadriglie inglesi era scesa a rifornirsi. Senza altro tipo tipo di protezione.
Finchè arrivò il messaggio che recitava: ” abbiamo abbattuto 183 apparecchi nemici, contro una perdita di nemmeno 40 aerei…”.

Il 15 settembre fu un giorno cruciale della Battaglia d’Inghilterra.
Una seconda Waterloo aerea.

Team557 punta il dito ancora lì.
Se il tuo Ufficio Informazioni (l’AbWehr) non è in grado di sapere gli effetti dei tuoi sforzi, con quello che sono costati, è meglio mendarli a casa.

Resoconto (comparso in molti film di guerra) delle perdite tedesche.

equipaggi di bombardieri                          1.176
piloti di Stuka                                                       85
piloti di caccia                                                    171
piloti dispersi (dichiarati morti)            1.445

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