discorso radio di Churchill. 11set1940

“Ogni qualvolta che le condizioni meteorologiche sono favorevoli, on­date di bombardieri germanici, protetti da caccia, spesso tre o quattrocento per volta, s’abbattono sulla nostra isola. In particolar modo sul promontorio di Kent, nella speranza di attaccare obiettivi militari e non militari, nelle ore diurne. Tuttavia vengono intercettati dalle no­stre squadriglie di caccia e quasi sempre dispersi; e la media delle loro perdite si calcola in tre a uno in apparecchi e in sei a uno per quan­to riguarda i piloti.
Questo sforzo da parte tedesca di conseguire la padronanza dei cieli inglesi nelle ore diurne è naturalmente il punto cruciale di tutta la guerra. Fino a questo momento questo sforzo è notevolmente fallito. È costato molto caro al nemico e noi ci siamo sentiti più forti e infatti siamo relativamente molto più forti di quando questi duri combat­timenti ebbero il loro inizio in luglio.
Non c’è dubbio che Hitler usi la sua Aviazione da caccia con molta intensità e se dovesse continuare così per molte altre settimane non potrà che logorare e rovinare questa parte vitale delle sue forze aeree. Questo ci darà un grande vantaggio.
D’altra parte, sarebbe per lui impresa ben azzardata cercar di invadere il nostro Paese senza essersi precedentemente assicurato la superiorità aerea. Comunque, tutti i suoi preparativi d’invasione su vasta scala procedono ininterrotti. Parecchie centinaia di barconi a motore scendono lungo le coste europee dai porti germanici e olandesi a quelli della Francia settentrionale; da Dunkerque a Brest; e, oltre Brest, ai porti francesi del golfo di Guascogna.
Inoltre, convogli di navi mercantili a gruppi di decine e di dozzine vengono avviati attraverso lo stretto di Dover nella Manica, spostando­si di porto in porto sotto la protezione delle batterie che i tedeschi stessi hanno posizionato sulla costa francese. Ci sono ora considerevoli con centramenti di naviglio mercantile nei porti tedeschi, olandesi, belgi e francesi lungo tutta la rotta da Amburgo a Brest. Infine sono stati ultimati i preparativi perché delle navi possano trasportare forze di invasione dai porti norvegesi.
Dietro questi concentramenti di piroscafi e di barconi forti contingenti di truppe germaniche attendono l’ordine d’imbarcarsi e di sal­pare per la loro pericolosissima e incerta traversata. Non possiamo dire quando tenteranno di giungete a noi; non possiamo neppure essere certi che lc tenteranno addirittura; ma nessuno deve chiudere gli occhi dinanzi alla realtà del fatto che una grande invasione su vastissima scala viene preparata contro quest’isola con tutta la consueta meticolosità dei tedeschi, e che essa può scatenarsi in questo stesso istante sul­l’Inghilterra, o sulla Scozia, o sull’Irlanda, o su tutt’e tre.
Se questa invasione verrà tentata, gli indugi non potranno durare ancora a lungo. Il tempo può rompersi a ogni istante. Inoltre è diffici­le per il nemico mantenere questi concentramenti di navi in un’attesa indefinita, sottoposte come sono, ogni notte, agli attacchì dei nostri bombardieri e molto spesso al cannoneggiamento delle nostre navi da guerra che le attendono fuori al varco.
Dobbiamo pertanto considerare la prossima settimana come un periodo particolarmente importante nella nostra storia.
E’ paragonabile ai giorni in cui l’ “Armada” spagnola si avvicinava alla Manica e Drake stava ter­minando la sua partita a bocce; o ai giorni in cui Nelson si eresse tra noi e la Grande Armata di Napoleone a Boutogne. Abbiamo letto tutti di ciò nei libri di storia; ma quanto avviene ora è di proporzioni di gran lunga maggiore e infinitamente più importante per la vita e l’avvenire del mondo e della sua civiltà, che non in quegli eroici tem­pi antichi”.

 

In questi giorni, improvvisamente, la dispersione delle forze tedesche avrà il sopravvento sulla concentrazione.
Per consigli avventati? Omissioni calcolate? Informazioni errate?
Comunque ora era iniziata una battaglia di logoramento.
Già: logoramento! Ma di chi?

aerei inglesi             aerei tedeschi
___perduti                           perduti

Il giorno   17 agosto                    134                               496
_______24 agosto                      59                               251
_______31 agosto                     141                               316
_______7 settembre                144                              375
_______14 settembre                67                              182
_______21 settembre                52                              268
_______28 settembre                72                              230
__________5 ottobre               44                              160
_________12 ottobre                47                                66
_________26 ottobre                21                                43
______27 – 31 ottobre               21                                60

Una domandina facile facile.
Ma dopo il 28 settembre, il tedesco non è che si ferma una attimino a riconsiderare la situazione? No, eh?

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