contrappunto di…batterie

Quello che è molto meno noto è che la Gran Bretagna aveva cominciato da tempo ad acquistare materiali bellici dagli Stati Uniti e che, quindi, l’accordo 50cacciatorpediniere-basi era solo l’episodio più appariscente e che meno si poteva occultare agli occhi anche del proprio popolo.
Cosa che per altro è sempre stata molto cara ai governanti del Regno Unito.

Il 31 agosto 1940 era un giorno molto importante per l’Inghilterra perchè dall’America giunsero le navi (credo fossero 6) che trasportavano risorse preziosissime. (qui mi occorre precisare subito che l’aiuto americano è intervenuto molto presto in loro favore ed in maniera, direi, decisiva, perchè senza il quale per i britannici la guerra sarebbe stata un’altra corsa, nonostante l’orgoglio insensato di Churchill)
Le coste inglesi erano in trepidante attesa in ogni porto per ricevere i loro carichi: la guardia nazionale, in ogni contea, città o villaggio erano in veglia per ricevere per la presa in consegna della armi americane.
L’arrivo della prima quota del mezzo milione di fucili per la Guardia Nazionale era in cima ai pensieri di ogni inglese coinvolto nella difesa anti-paracadutisti o truppe aerotrasportate.
La cosa permise il trasferimento di 300mila fucili Einfield alle formazioni nuove dell’esercito regolare.
Ma il core-system dela consegna era l’arrivo dei cannoni.
Prima quota di consegna: 250 pezzi.
Quando ci si batte per la propria esistenza qualsiasi-cannone è meglio di nessun-cannone e quindi il cannone da 300 in consegna era a quel punto un ottimo cannone.

Observer-Corps
Gli inglesi dell’Observer Corp da mesi avevano vigilato con la massima attenzione sullo sviluppo della batterie pesanti germaniche lungo la costa della Manica per tutto agosto.
Il concentramento di gran lunga maggiore di queste artiglierie era intorno a Calais e Capo Gris-Nez, con lo scopo evidente di controllare la via più breve attraverso di esso.

Il setting d’artiglieria tedesco (ai primi di settembre 1940):

a) Batteria Siegfried, a sud di Gris-Nez, con quattro pezzi da 80;
b) Batteria Friedrich-August, a nord di Boulogne, con tre pezzi da 305;
c) Batteria Grosser Kurfuerst, Gris-Nez, con quattro pezzi da 280;
d) Batteria Prinz Heinrich, fra Calais e Blanc-Nez, con due pezzi da 280;
e) Batteria Oldenburg, a est di Calais, con due pezzi da 240;
f)  Batterie M.1, M.2, M.3, M.4, tra Gris-Nez e Calais, con 14 pezzi da 170.
cannonsIl pezzo però più performante era rappresentato dal famoso 14 pollici montato a Dover, coadiuvato da altri due, su rotaia, da 13,5 pollici. Il punto dolente era se i necessari prolungamenti ferroviari, opportunamente mimetizzati, fossero stati pronti per un duello d’artiglierie che si sarebbe potuto verificare di lì a poco.
Infatti il 22 agosto le batterie tedesche aprirono il fuoco sparando su Dover e di conseguenza quelle inglesi risposero con costi di munizioni irracontabili che però non produssero effetti nè da una parte, nè dall’altra. Le campagna vennero devastate, l’aria venne devastata: il puzzo della cordite era insostenibile, ma danni veri non ce n’erano.
Nella rocca del castello di Dover erano state scavate nel calcare ampie gallerie sotterranee e vastissime cripte con feritoie per poter osservare la costa francese, ora in mano nemica.
Il giorno 25 arrivò una notizia allarmante: l’Erebus, che stava per essere montato e come altri calibri minori, potevano avere il tiro molto impreciso data la carica eccessiva.
Varrà qui la pena di specificare che l’Erebus era esattamente un monitore, una nave risalente alla prima guerra mondiale, con due cannoni da 15 pollici.
“Ferma tutto!” urlò Churchill, “mandiamolo prima a Scapa Flow per le esercitazioni!”.

HMS-Erebus
In quei giorni vigeva un monta-smonta di artiglierie, peggio che ad una fiera dimostrativa e lo stress da combattimento stava lavorando pesantemente.
Una parte dell’artiglieria pesante, come l’obice da 18 pollici, dovevano essere provati ed avevano il compito di inibire gli sbarchi  e i porti al nemico, ma era tutta roba dell’altra guerra che doveva essere fatta rifunzionare e da ammodernare. Non facile. Non immediato.

Si chiederanno, ancora una volta, all’America due cannoni da 16 pollici che hanno una gittata di 45 km e, sparando un proiettile di una tonnellata e un quarto, dovrebbero avere un tiro molto preciso.

Insomma: ai primi di settembre 1940 la situazione delle batterie costiere inglesi era la seguente:

2 pz. da 9,2 pollici
6 pz da 6 pollici1 pz da 14 pollici (navali)
2 pz da 9,2 pollici su rotaia
2 pz da 6 pollici
2 pz da 4 pollici

+ 2 pz 13,5 pollici della corazzata Iron Duke
4 pz da 5,5 pollici della Hood

+ un obice da 18 pollici
12 pz da 12 pollici per contrastare eventuali sbarchi.

La Guardia Nazionale, ai primi di settembre, superava il milione di uomini armata di fucili, anche da caccia, con rivoltelle private o mazze o picconi.

In questi giorni Churchill ha scritto: « fu un tempo in cui era ugualmente bello vivere o morire ».

In questi giorni la Krigsmarine incaricò l’Abwehr di informarsi in modo approfondito sulle difese britanniche in vista dell’Operazione SeaLion; qualche giorno dopo giunse il rapporto informativo che venne mostrato a von Ribbentrop, che stava per re-incontrare Ciano a Roma.
« la difesa territoriale inglese è nulla.
Basterà una sola divisione germanica per far crollare tutto!
».

C’è da chiedersi cosa sarebbe accaduto se 200mila uomini delle truppe d’assalto avessero tentato di attestarsi sulle spiagge inglesi; il massacro sarebbe stato sicuramente, d’ambo le parti, spaventoso, come spaventosa appare oggi l’ignoranza tedesca sulla situazione. Come epica è l’incompetenza dell’Abwehr di Hitler.

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