31 agosto 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsDa Bucarest si che il Ministro degli Esteri, Manoilescu, ha pronunciato un discorso alla radio sull’accordo di Vienna.

Da Berlino si ha che l’Incaricato agli Affari tedesco ha presentato al Governo americano una protesta contro l’attività antitedesca degli Stati Uniti e contro le inchieste effettuate sull’attività di alcune organizzazioni tedesche.

Da Vichy si ha che il pretendente al trono di Francia, Enrico IV, ha inviato telegraficamente un proclama al popolo francese, datandolo da Larache nel Marocco, nel quale annuncia il suo appoggio al Governo del Maresciallo Pétain.

Si ha da Città del Capo che, con soli 83 voti favorevoli e 65 contrari, è stata respinta dall’assemblea del Sud Africa la mozione Hertzog che deplorava la politica di guerra del Governo e chiedeva decisioni immediate per ristabilire la pace con l’Italia e con la Germania.

 

Attività militare.
Bombardamenti aerei molto pesanti sul centro dell’Inghilterra; incursioni aeree britanniche su Berlino e altre località del Reich.
99 apparecchi inglesi contro 34 tedeschi abbattuti.

(ci si potrà chiedere come, dopo diversi giorni di incursioni inglesi sulla capitale tedesca, come mai il Reich non abbia attrezzato una difesa antiaerea adeguata; la mia risposta, al riparo da cose logistiche che posso non sapere, è che il nazismo, o più precisamente l’atteggiamento tedesco in questa guerra, non è imperniato sul concetto di difesa. Mi spiego meglio. Dal 1939 Hitler ha sempre parlato di necessità, per la Germania. Necessità di riprendersi le popolazioni rubate dai trattati Versailles, la necessità di spazio vitale ad Oriente, e per conseguire questi obiettivi ha annunciato e poi avviato campagne militari aggressive. Campagne dove la Germania non ha mai avuto la necessità di difendersi, forte della potenza oggettiva di armate che si erano preparate in segreto per quasi 5 anni. La difesa è un aspetto non contemplato fino al prossimo 1943, un aspetto che, per molti versi, quasi ripugna il tedesco, perchè lo pone su di un piano più basso, riducendone il valore. Per questo non sono mai stati avviati progetti di studio e realizzazione di strutture a questo scopo.
Ripeto. Solo dal 1943, quando sarà chiaro che a quel punto che la guerra non potrà più essere vinta la Germania comincerà a fare qualcosa, in estremo ritardo)

29mila tonn. di naviglio mercantile inglese affondate.
I quotidiani pubblicano il bilancio tedesco del primo anno di guerra, dal quale risulta quanto segue:
39mila morti, 143mila feriti e 24mila dispersi.
Come esempio della relativa esiguità di quelle perdite si ricorda che nei soli primi quattro mesi di guerra del 1914, per l’irruzione attraverso il Belgio, nella Francia settentrionale, si erano registrate 580mila perdite, di cui 200mila morti o dispersi e che, nella grande battaglia di venti giorni combattuta in Francia nel 1918, si erano contate 974mila perdite, di cui 225mila morti o dispersi.
Dalla Marina da guerra e dell’arma aerea insieme sono state affondate, dal principio delle ostilità fino al 31 luglio 1940, 4.986.860 tonnellate di naviglio mercantile nemico: sono quasi 5milioni – un disastro epico.
Senza contare i successi ottenuti mediante le mine e le navi nemiche soltanto danneggiate.
I bombardieri del Reich hanno compiuto, in circa 220 giorni, oltre 3500 attacchi aerei, lanciando quasi 5milioni di bombe per un peso totale di 75mila tonn. circa.
Oltre 500 navi da guerra e mercantili, con tonnellaggio di oltre due milioni sono state affondate dai bombardieri del Reich.
Le navi danneggiate hanno riunito un tonnellaggio di 3,5milioni.
Nel corso di quest’anno 1050 aerei tedeschi sono stati distrutti in combattimenti aerei o dall’artiglieria nemica. L’aviazione germanica ha annientato nello stesso periodo 3100 aeroplani avversari, ai quali vanno aggiunti altri 3850 distrutti dall’artiglieria antiaerea e al suolo, cosicchè il totale degli apparecchi che i nemici della Germania hanno perduto durante questa guerra raggiunge quasi la cifra di 7mila. Infine 155 palloni di sbarramento sono stati abbattuti sopra l’isola britannica.
Nei primi dodici mesi di guerra il tonnellaggio mercantile perduto e confessato in comunicazioni ufficiali dalla Gran Bretagna sale a 1.762.158 tonnellate. E questa cifra confessata dagli inglesi è inferiore di almeno il 40% alla realtà.

chiosco-di-giornali--Parigi

 

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