la battaglia di Inghilterra – dal punto di vista tedesco

dalpuntodivistatedescoOvvio. secondo me. Facciamo 2 discorsi da bar.

Il 13 e 14 agosto comincia l’operazione “Adler”e circa 1500 aerei tedeschi attaccano gli aeroporti militari inglesi con somma sorpresa per gli isolani del Re.
Si pensi che l’arrivo un cataclisma di quella natura sui cieli d’Inghilterra non si era MAI vista prima nella storia. Nessuno pensò che si sarebbe potuto vincere la guerra quel giorno; il cielo si oscurò.
Gli addetti ai radar non potevano credere ai loro occhi: gli schermi (piccolissimi) erano pieni di segnali che sembravano impazziti.

german-blitz

Com’è andata? Danni ingentissimi agli impianti aeroportuali, ai radar, certo; ma valga il concetto secolare che “chi più ha, più ha da perdere...”: nella prima operazione la Luftwaffe perde 47 aerei contro 13 della RAF. D’accordo, si dirà, erano per lo più bombardieri lenti e facilmente attaccabili, allora aggiungerò che di quei 47 aerei 38 erano caccia di protezione.
Il 15, dopo aver decantato l’immancabile successo del giorno precedente, l’aviazione germanica effettua oltre 800 bombardamenti perdendo, complessivamente però, più di 100 apparecchi contro i 34 inglesi.
Un’altra batosta che doveva far pensare.
Il 17 vengono distrutti altri 71 aerei tedeschi contro 27 inglesi.

Da ieri (23 agosto) al 6 settembre ed ogni giorno, circa 1000 aerei della Luftwaffe si sono impegnati contro l’isola britannica.
Qualcosa, in proporzione, qui migliora: la RAF perde 466 aerei contro 385 tedeschi.

In meno di venticinque giorni il bilancio di perdite germaniche smentisce decisamente le ottimistiche previsioni di Goering.
Un Goering che, osservando la carica della Luftwaffe in partenza, aveva detto: «se perdiamo adesso, meritiamo di essere presi a calci nel sedere!»blitz
La Luftwaffe ha perso oltre 900 aerei e la RAF NON è scomparsa dal cielo d’Inghilterra. Anzi. La notte del 25 agosto 81 bombardieri inglesi attaccheranno Berlino e lo ripeteranno il 28, riscuotendo un effetto sul morale della popolazione tedesca enorme. Dopo un anno di vittorie ininterrotte, conseguite lontano dal territorio nazionale, per la prima volta, i tedeschi sentono la minaccia della guerra direttamente sulle loro teste e nel cuore della Germania.

Ma il punto è un altro. Chi ne subisce maggiormente gli effetti è proprio Goering stesso; da quel momento, colui che a suo tempo aveva promesso solennemente che – nessuna bomba inglese cadrà su Berlino – era ora chiamato “il ciccione che dice bugie”.
Per vendicarsi delle incursioni su Berlino e per ripristinare la sua immagine decide un massiccio bombardamento notturno su Londra.
Dalle ore 17 del 7 settembre alle 4 del giorno dopo, 625 bombardieri e 648 caccia bombardano ad ondate successive le zone industriali della città. Gli attacchi continueranno fino al 3 novembre per 56 notti consecutive portando danni gravissimi agli abitati ed alla popolazione. Oltre 15mila e 21mila i feriti.

Questo dirottamento degli obiettivi, dai campi di aviazione alle città, sarà decisivo per la salvezza dell’Inghilterra.

Se i tedeschi avessero proseguito gli attacchi ai campi di aviazione britannici in brevissimo tempo avrebbero sicuramente distrutto la forza aerea inglese piegandola inevitabilmente.

blitz002

Vediamo 2 curiosità tecniche. A livello di bombe, la Luftwaffe vantava:
gli Ju88 con 2000 Kg;
i He17 con 1000 Kg;
i Do17 con 1000 Kg;
gli Ju87 con 500 Kg;
gli Me109 – – – – –

— come rapporto iniziale delle forze aeree (dati del 1946):

aviazione       tedesca           inglese

bombardieri      960                500

cacciabomb.      760                700

caccia                   230                  —
.

rapporto perdite (dati del 1946):

aviazione                              tedesca                 inglese

fino a ottobre 1940             1733                      915

fino a marzo 1941                2841                        —

fine batt. d’Inghilterra       4383                        —

Se si nota il dato di fine ottobre 1840 si potrà vedere una sproporzione insostenibile, sia dal punto di vista industriale, sia da quello umano; quella relativa ai piloti.
Di questi ultimi ho ripetutamente parlato in numerosi articoli precedenti in questo blog.
Dopo la distruzione di Coventry, la propaganda nazista inventa la parola nuova: “coventrizzare” per rappresentare la devastazione dei bombardamenti sulle città nemiche.
Ma il morale della popolazione inglese non cede. E neppure la produzione bellica subisce rallentamenti degni di nota; la Gran Bretagna produce un maggior numero di aerei nuovi della Germania e ne perde molti meno negli scontri quotidiani con la Luftwaffe.
E questo fa una grande differenza. Fattori determinanti sono la maggiore manovrabilità dello Spitfire e nella maggiore velocità. Questi plus tecnici daranno un vantaggio effettivo, mai colmato  fino all’arrivo dei primi ME262 nel tardo 1944.

 

Qui ho raccolto e cipollato un po’ di foto che sembravano perdute.
Please, take a look, if u wish.

Londra-F1     Londra-F2     Londra-F3     Londra-F4
Londra-F5     Londra-F6     Londra-F7     Londra-F8

Mi sono sempre domandato: se gli aerei inglesi erano meglio perchè non copiarli? perchè non smontare il loro motore prodigioso? Perchè non cercare di colmare il gap tecnico che li separava? Strano, per un popolo che vantava una fantomatica superiorità tecnica in ogni settore. Per quale motivo non si è cercato di studiare l’implementazione sugli aerei del radar, così decisivo?

La contraerea britannica è sempre riuscita ad intercettare gli aerei nemici fin dal loro decollo nelle basi continentali e li seguiva nella loro rotta, segnalando da terra, via radio, ai caccia il momento più idoneo per attaccarli. Gli Spitfire e gli Hurricane piombavano all’improvviso sui bombardieri infliggendo perdite così irreparabili che l’arma tedesca non riuscirà più a riprendersi completamente sino al termine della guerra.

Ad agosto la Luftwaffe possedeva complessivamente 2664 velivoli. Da luglio ad ottobre gli inglesi abbattono 1733 aerei perdendone solo 915.

Errare è umano, ma perseverare nell’errore est diabolicum!

Persino i filonazisti di Londra avrebbero gridato:

Impossible-TO-FLY-ON

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