war report: 16ago1940

Le truppe britanniche e del Commonwealth hanno iniziato l’evacuazione di Berbera, nella Somalia britannica.
Le truppe italiane si sono avvicinate molto alla capitale, anche se con molta cautela e non hanno attaccato la retroguardia inglese a Barkasan.
Velivoli italiani in ricignizione, per la maggior parte, hanno permesso che l’operazione di evacuazione avvenisse serenamente, forse per mantenere buone relazioni con la Gran Bretagna.

Nonostante il bel tempo, gli attacchi tedeschi in Gran Bretagna sono stati limitati a piccole incursioni. A mezzogiorno, bombardieri tedeschi hanno attaccato i trasporti nell’estuario del Tamigi ed i vari aeroporti nel sud dell’Inghilterra; alle 16:30 ore, alcuni degli stessi obiettivi sono stati colpiti una seconda volta. Bombardieri in picchiata Stuka Ju 87 hanno attaccato l’aereoporto RAF di Tangmere e la stazione radar di Ventnor, distruggendo molti caccia Hurricane e bombardieri Blenheim nell’hangar presso gli impianti radar.

Tangmere-airfield
warReport1940Il pilota Ufficiale W. M. “Billy” Fiske, un pilota americano nella RAF, è stato ferito durante uno dei raid e perirà il giorno successivo, diventando l’unico americano ucciso in combattimento durante la Battaglia d’Inghilterra.
Oggi, la RAF ha perso 22 caccia, mentre la Luftwaffe ne ha persi 72. In Germania, la 5° direttiva del Comando tedesco della Luftwaffe ha riferito che il Comando Caccia della RAF aveva solo 300 caccia in volo; in realtà, aveva circa 400 caccia Hurricane e 200 Spitfire, che erano quasi il doppio della stima riportata.

Nonostante fosse gravemente ferito e con il sua caccia Hurricane in fiamme, il tenente James Nicolson ha abbattuto un caccia tedesco Bf 109 prima di lasciare il suo aereo. Con questo gesto avrebbe poi guadagnato l’unica Victoria Cross assegnata ad un pilota di caccia durante la Battaglia d’Inghilterra.

La nave tedesca Orion ha attaccato e affondato la nave francese Notu che era in rotta verso Nouméa, in Nuova Caledonia.

Il sommergibile britannico Osiris ha affondato la nave italiana Morea, a 50 miglia ad ovest di Durazzo, in Albania.

Il sommergibile tedesco U-100 ha affondato la nave britannica Empire Merchant, a 150 miglia a nord ovest dell’Irlanda, uccidendo 7 marinai. 48 sopravvissuti sono stati salvati dal rimorchiatore HMS Salvonia. 150 miglia più a nord-ovest, un branco di lupi (u-boot) composto dall’U-30, U-46 e U-48 hanno attaccato il convoglio alleato OB-197, affondando la nave svedese Hedrun (8 morti, 20 sopravvissuti) e la nave britannica Clan Macphee (67 uccisi, 41 sopravvissuti), e danneggiato la nave olandese Alcinoo.
Nella stessa zona, a 170 miglia a nord ovest dell’Irlanda, il Coastal Command Sunderland, che aveva a bordo gli idrovolanti del 210° Squadron, hanno attaccato il sottomarino tedesco U-51 con cariche di profondità; l’U-51 è incredibilmente sopravvissuto all’attacco e questo è stato il primo successo contro un sottomarino tedesco deciso dall’uso di idrovolanti.

L’Ungheria e la Romania hanno iniziato la negoziazione della Transilvania che l’Ungheria aveva preso in consegna dalla Romania. La trattativa si è trasformata presto in una situazione difficile di stallo.

Il presidente americano Roosevelt ha annunciato, in una conferenza stampa, che gli Stati Uniti si erano impegnati con il Regno Unito per acquistare terreni per basi militari nell’emisfero occidentale.
Nella comunicazione non è stata fatta alcuna menzione in merito al trasferimento di cacciatorpediniere dagli Stati Uniti al Regno Unito.
Nell’accordo, infatti, era previsto che la cosa non dovesse essere di dominio pubblico per non suscitare un eventuale dissenso, sicuramente sfavorevole nelle prossime elezioni amministrative.

Wilhelm Keitel ha annunciato che, per decisione di Hitler, la zona di atterraggio nel piano di invasione per la Gran Bretagna è stata  leggermente ridotta, abbracciando un compromesso tra l’esercito (che voleva un ampio fronte di sbarco) e la Kriegsmarine (che denunciava di non garantire le navi da guerra necessarie per designare diversi luoghi di sbarco).

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