25 giugno 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsI giornali pubblicano le condizioni di armistizio tra la Francia e la Germania.
Secondo molti giornalisti oggi si avverte che saranno incalcolabili le conseguenze di una vittoria dell’Asse, sicura garanzia di un ordine nuovo, che avrà per fondamento la giustizia sociale all’interno dei singoli Stati e la giustizia internazionale nelle relazioni tra i popoli.
Secondo un relatore di fama, le ultime resistenze saranno travolte per il bene dell’umanità, che saluterà nel Duce e nel Fuhrer gli anticipatori e i costruttori di una nuova civiltà.
(in effetti, in quel momento era complicato pensarla in un altro modo;
soltanto persone invasate di un proprio ideale teorico di “libertà” e con “il culo al caldo” (come diceva qualcuno che conosco) come il citato De Gaulle, potevano pensarla diversamente, ma era sicuramente un visione alterata; se fossimo negli 60′, direi dal fumo o dall’alcool, ma certamente non sostenibile)
Intanto a Wiesbaden, nell’albergo “Nassauer Hof” si sono tenute le sedute della Commissione per l’applicazione dell’Armistizio Franco-Germanico.
Wiesbaden
french-docCiano scrive: In Italia non si conoscono ancora le condizioni dell’armistizio, ma già le voci serpeggiano e creano un notevole disagio.
Si credeva ad occupazioni immediate e gratuite; si pensava che tutti i territori non conquistati con le armi sarebbero passati a noi in forza dell’accordo.
Quando il documento sarà pubblicato, la delusione crescerà ancora. Starace – di ritorno dal fronte – dice che l’attacco sulle Alpi ha documentato la completa impreparazione del nostro esercito: assoluta mancanza di mezzi offensivi, insufficienza completa nei comandi.
Si sono mandati gli uomini incontro ad una inutile morte, due giorni prima dell’armistizio, con gli stessi sistemi di venti anni or sono.
Se la guerra in Libia ed in Etiopia sarà condotta in egual maniera l’avvenire ci riserberà molte amarezze.

Attività militare.
L’armistizio franco-tedesco, firmato il 22 giugno, è entrato in vigore. Dopo la fine delle ostilità, le perdite francesi sono stati pari a 92.000 morti, 250.000 feriti e 1.500.000 di prigionieri. Le perdite britanniche ammontano 68.111 uccisi, feriti o catturati, quelle tedesche sono state di 29.640 morti e 133.573 feriti e dispersi. Le perdite italiane contate sono di 631 morti, 4.782 feriti e 616 dispersi. La Francia ha dichiarato una giornata di lutto nazionale, mentre Hitler ordinò il volo di bandiere e rintocchi di campane in Germania per celebrare “la vittoria più gloriosa di tutti i tempi”.
Dopo che i tedeschi hanno firmato la resa francese di Compiègne, Adolf Hitler ha ordinato che il sito  della resa tedesca del 1918 fosse distrutto: la spada francese che trafigge l’aquila tedesca e il vagone ferroviario utilizzato nel 1918 e nel 1940.
La statua del Maresciallo Ferdinand Foch è stata risparmiata

 

Informazioni su team557

storie e contro-storie della seconda guerra mondiale. La Romagna in guerra. Vedi tutti gli articoli di team557

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: