22 giugno 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsIl Quartier generale del Fuhrer comunica:
«Il 22 giugno alle ore 18:50, ora legale germanica, nella foresta di Compiègne è stato firmato l’armistizio franco-germanico. Da parte tedesca ha firmato il generale Keitel, Capo del Comando Superiore delle Forze Armate, in qualità di incaricato del Fuhrer, Comandante Supremo delle Forze Armate; da parte francese il generale Huntzinger.
Il trattato di armistizio non prevede la cessazione delle ostilità. La cessazione delle ostilità avrà luogo sei ore dopo che il Governo italiano avrà informato il Comando Supremo germanico della conclusione dell’armistizio italo-francese.
Si ha da Bordeaux che circa 100 senatori e deputati francesi hanno votato all’unanimità la fiducia al Presidente del Consiglio, Maresciallo Pétain.
Scrive Ciano, da Roma:
«Attendiamo i delegati francesi: c’è un po’ di ritardo causato dalla discussione, ma Alfieri telefona che la firma avrà sicuramente luogo. Verranno, sembra, domani.
Mussolini vorrebbe ritardare il più possibile nella speranza che Gambara – che frattanto ha attaccato – arrivi a Nizza.
Sarebbe una buona cosa, ma faremo in tempo?

Ricevo l’Ambaciatore dei Soviet. La conversazione è cordiale ma generica: dico che le relazioni italo-russe sono soprattutto un fatto psicologico perché non esistono vertenze di interessi diretti che separino i due Paesi. L’Ambasciatore mi rivolge alcune domande circa i Balcani: dico che, in massima, la nostra politica è in quel settore conservatrice dello statu quo.
Si fanno i preparativi per la cerimonia dell’armistizio: il Duce desidera che – essendo mancata la lotta – non vi sia la minima messa in scena. La riunione si svolgerà quasi clandestinamente e la sordina sarà messa alla stampa
».


Attività militare.
Comunicati tedeschi. Le armate francesi, circondate in Alsazia e Lorena, si arrendono dopo una disperata resistenza. 500mila sono i prigionieri. Resistono ancora isolati elementi della Linea Maginot e reparti dispersi nei Vosgi. In Bretagna, Lorient e St. Malò occupate. Sulla Loira inferiore occupata Thonars.
Alle foci della Gironda e della Loira due piroscafi affondati, di 8 e 4mila tonnellate.
In Inghilterra, Billingham nuovamente bombardata. In Germania, 13 aerei britannici distrutti. Complessivamente 25 aerei nemici perduti. 1 aereo tedesco manca. Dall’inizio dell’offensiva sono stati distrutti 854 apparecchi nemici.
Apparecchi inglesi compiono incursioni sulla Germania settentrionale.

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