unni che muoiono – quellavolta28

L’Untergrundbahn berlinese corre poco al di sotto del selciato.
Che cosa comporti quando una bomba cade sulla strada lo sa solo chi si è rifugiato almeno una volta nella stazione di Nollendorfplatz.
La stazione, invece, era preferita perchè si trovava ad una certa profondità ed era considerata del tutto sicura.
Nel maggio del 1943 un’unica bomba mandò in pezzi le condutture che portavano l’acqua ai bagni. Il tunnel si allagò e fra la gente si scatenò un panico esagerato per l’entità del danno, almeno nei primi 20 minuti. Poi le cose si fecero più serie.
La paura di rimanere intrappolati fa fare cose innaturali e sproporzionate. «Le persone si strappavano letteralmente i vestiti a vicenda per farsi largo» si legge in un rapporto locale della Wehrmacht.
Caddero e stramazzarono calpestate 23 persone, di cui 8 bambini tra i 4 e i 9 anni e 5 morirono per le percosse ricevute dopo qualche ora.
A mietere le vittime si scriverà, fu la paura di morire annegati nel tunnel, nonostante l’acqua avesse bagnato a stento solo le scarpe delle persone.
Alcuni cadaveri il giorno dopo apparvero sformati per lo schiacciamento del corpo contro gli stipiti delle porte di sicurezza.
Sembravano parzialmente delle sogliole.

Croce-tedescaPer la serie: se non t’ammazza la guerra t’ammazza qualcos’altro.
E Churchill è comunque felice.

unnichemuoiono

 

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