unni che muoiono – quellavolta10

A Berlino-Neukölln c’era un tunnel della metropolitana adibito a bunker il cui settore più basso ospitava tremila persone.
Nell’agosto del 1944 capitò una volta che l’allarme suonasse in ritardo. La gente in cerca di scampo raggiunse il tunnel quando già si sentivano le salve della contraerea. La scala di accesso si ritrovò subito intasata. Le persone esercitavano una pressione tale che era come se attraverso la porta passasse a stento una specie di cuneo umano.
Si avvertiva un suono stranamente modulato di urla che filtrava dall’entrata che sembrava quasi ritmico.
Nel timore di vedersi chiudere le porte in faccia, le persone spinsero sempre di più, finchè ogni movimento divenne impossibile.
La folla ansiosa rimase ingorgata come un tappo nel collo delle scale, impossibilitata ad entrare.
Alcuni soldati tentarono di far uscire qualcuno dall’alto per sbloccare la situazione, ma ottennero soltanto di far cadere delle persone, poi calpestate a morte.
Dieci minuti dopo l’ingresso era sgombro, ma sul marciapiede della metropolitana giacevano allineate dieci vittime fra donne, anziani e bambini.
Sulla zone non cadde nemmeno una bomba.

Croce-tedescaPer la serie: se non t’ammazza la guerra t’ammazza qualcos’altro.
E Churchill è comunque felice.

unnichemuoiono

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