dichiarazioni varie ed eventuali

COMUNICAZIONE DELLA VOLONTA’ DEL RE.

Alle ore 16:30 del giorno 10, il Ministro degli Affari Esteri, Conte Ciano, ha ricevuto a Palazzo Chigi l’Ambasciatore di Francia e gli ha fatto la seguente comunicazione:
«Sua Maestà il Re e Imperatore dichiara che l’Italia si considera in stato di guerra con la Francia a partire da domani 11 giugno».

Alle ore 16:45 il Conte Ciano ha convocato l’Ambasciatore di Gran Bretagna e gli ha comunicato in termini identici che l’Italia si considera in stato di guerra con la Gran Bretagna».

MESSAGGI DEL FUHRER AL RE E AL DUCE

Dal Quartiere Generalegermanico, Hitler ha inviato al Re Imperatore il seguente messaggio:

«La Provvidenza ha voluto che noi fossimo costretti, contro i nostri stessi propositi, a difendere la libertà e l’avvenire dei nostri popoli in combattimento contro l’Inghilterra e la Francia.
In quest’ora storica nella quale i nostri eserciti si uniscono in fedele fratellanza d’armi, sento il bisogno di inviare a Vostra Maestà i miei più cordiali saluti.
Io sono nella più ferma convinzione che la potente forza dell’Italia e della Germania otterrà la vittoria sui nostri nemici.
I diritti di vita dei nostri due popoli saranno quindi assicurati per tutti i tempi. – HITLER».

Il Fuhrer ha inviato al Duce il seguente messaggio:

«Duce, la decisione storica che voi avete oggi proclamata mi ha commosso profondamente. Tutto il popolo tedesco pensa in questo momento a Voi e al Vostro Paese. Le Forze Armate tedesche gioiscono di poter essere in lotta a lato dei camerati italiani.
Nel settembre dell’anno scorso i dirigenti britannici dichiararono guerra al Reich senza un motivo. Essi respinsero ogni offerta di un regolamento pacifico. Anche per la Vostra proposta di mediazione si ebbe risposta negativa. Il crescente sprezzo dei diritti nazionali dell’Italia, da parte dei dirigenti di Londra e di Parigi ha condotto noi, che siamo stati sempre legati nel modo più stretto attraverso le nostre rivoluzioni e politicamente per mezzo dei trattati, a questa grande lotta per la libertà e per l’avvenire dei nostri popoli – HITLER».

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI GERMANICO

Il Ministro degli Affari Esteri del Reich, von Ribbentropp, ha fatto alla Stampa tedesca ed estera le seguenti dichiarazioni sull’entrata in guerra dell’Italia:

«Il Governo del Reich e con esso tutto il popolo tedesco ha testè sentito con profonda commozione le parole del Duce d’Italia.
Tutta la Germania è compresa in quest’ora storica dal giubilante entusiasmo per il fatto che l’Italia fascista si è posta con spontanea decisione al suo fianco nella lotta contro i comuni nemici: l’Inghilterra e la Francia.
I soldati germanici e italiani marciano ora a fianco e combatteranno sino a quando i governanti inglesi e francesi non saranno pronti a rispettare i vitali diritti dei nostri due popoli. Soltanto dopo la vittoria della giovane Germania nazional-socialista e della giovane Italia fascista sarà possibile di assicurare ai nostri popoli un avvenire più felice.
Garanti della vittoria sono l’indomita forza dei popoli germanico ed italiano, l’inalterabile amicizia dei nostri due capi: Adolf Hitler e Benito Mussolini».

DICHIARAZIONI DI GUERRA

Da Parigi, in data 10 giugno, il Presidente del Consiglio Reynaud ha dichiarato che a mezzanotte si inizieranno le ostilità con l’Italia.
Si ha da Ottawa che la Camera dei Comuni canadese ha approvato la dichiarazione di guerra all’Italia.
Il Primo Ministro canadese King ha dichiarato che la decisione dell’Italia chiarifica la situazione e libera le mani alla Gran Bretagna e alla Francia per un’azione più energica.

PROCLAMA DEL RE IMPERATORE

La maestà del Re Imperatore ha indirizzato, in data 11 giugno, il seguente proclama ai soldati di terra, di mare e dell’aria:

«Soldati di terra, del mare, dell’aria,

Capo supremo di tutte le forze di tutte le forze di terra, del mare e dell’aria, seguendo i miei sentimenti e le tradizioni della Mia casa, come venticinque anni or sono, ritorno tra voi.
Affido al capo del Governo, Duce del Fascismo, Primo maresciallo dell’Impero, il comando delle truppe operanti su tutti i fronti.
Il mio primo pensiero vi raggiunge mentre, con me dividendo l’attaccamento profondo e la dedizione completa alla nostra Patria immortale, vi accingete ad affrontare nuove difficili prove, di superarle con fede incrollabile, insieme con la Germania alleata.
Unito a Voi come non mai, sono sicuro che il vostro valore ed il patriottismo del popolo italiano sapranno ancora una volta assicurare la vittoria alle nostre armi gloriose».
Zona di operazione, 11-6-XVII.     –     VITTORIO EMANUELE

ORDINE DEL GIORNO DEL DUCE ALLE FORZE ARMATE

Il Duce ha diramato il seguente ordine del giorno:

«Per ordine di S.M. il Re e Imperatore assumo da oggi 11 giugno il comando delle truppe operanti su tutti i fronti
Confermo nella carica di mio Capo di Stato Maggiore Generale il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio;
Confermo nelle rispettive cariche e alle di lui dipendenze il Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani quale Capo di Stato Maggiore del R. Esercito;
l’Ammiraglio d’Armata Domenico Cavagnari quale Capo di Stato Maggiore della R. Marina;
il Generale Designato d’Armata Aerea Francesco Pricolo quale Capo di Stato Maggiore della R. Aeronautica.

Da oggi armi e cuori devono essere tesi verso la meta: conquistate la vittoria.   Saluto al Re!».          –         MUSSOLINI

DELIMITAZIONE DELLA ZONA DI GUERRA SUL TERRITORIO METROPOLITANO

E’ stata fissata la seguente delimitazione della zona di guerra del territorio metropolitano.
La zona di guerra comprende oltre al Piemonte tutto il versante tirrenico dall’Appennino al mare più la Calabria, la Sicilia, la Sardegna, le isole degli arcipelaghi e la provincia di Taranto.
Le zone di operazione verranno successivamente delimitate.

 

fine prima parte                                                                                                          continua

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