19 maggio 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsA Milano, in occasione del primo anniversario del Patto d’Acciaio, il Ministro degli Esteri, Conte Galeazzo Ciano, pronuncia il seguente discorso:

«Camerati,

questa solenne adunata, che nel nome del Duce ha luogo adesso in Milano, assume un significato e un valore che a nessuno potrà sfuggire.
Essa si compie mentre vicende di singolare grandezza creano, ora per ora, il nuovo destino dell’Europa e del mondo.
Il Fascismo molanese, vigile e ultra sensibile nei suoi vecchi ranghi gloriosi come nelle giovanissime leve, sa che l’Italia della guerra e della Rivoluzione, l’Italia dell’impresa etiopica e delle vittorie di Spagna, non si è estraniata nè può estraniarsi dalle vicende della vita europea, nella quale Roma deve dire e dirà la sua parola.
E’ in questo spirito, spirito di dedizione, spirito di fede, che il popolo si appresta ad affrontare i compiti nuovi cui potrà venitre chiamato.
Quali siano questi compiti voi lo sapete al pari di me; essi sono dettati dalla difesa dei nostri diritti di Stato sovrano in terra, aria e sul mare; dalla necessità di finalmente realizzare le nostre aspirazioni, che sono naturali, perché sono eque ed indispensabili alla vita medesima della Paese.
Ciano-a-MilanoDalla volontà di mantenere alto e puro il prestigio dell’Italia quale grande potenza operaia, guerriera e fascista, che intende tenere fede ai suoi impegni e, insieme ad essi, al suo più grande destino.
Sono certo che nessuno di voi pensa che io possa adesso dire più oltre. Quando Egli lo avrà deciso, la parola d’ordine verrà a noi tutti dal Duce: verrà da Colui che è il nostro unico Capo in pace e in guerra; verrà dall’uomo, il cui nome venti anni di lotta e di conquiste hanno reso sinonimo di certezza, di vittoria, di gloria.
Se questo ordine Egli darà, quando quest’ordine Egli darà, Milano generosa, Milano audace, Milano fascistissima, balzerà ancora una volta in piedi e reclamerà ancora il suo posto di avanguardia  dimostrando, come sempre coi fatti, che è pronta: pronta nelle armi, pronta soprattutto nei cuori».

A Roma, alla presenza del Re Imperatore e in tutta Italia, è celebrata la “Giornata degli italiani nel mondo”.
Si ha da Ostenda che il governo belga si è trasferito da Ostenda a Saint-Adresse, in territorio francese.
Il Primo Ministro inglese, Churchill, pronuncia alla radio un discorso – rivolto alla Gran Bretagna, all’Impero britannico e agli Stati Uniti -.
Il signor Churchill ha detto:

«Prevedo che quando il fronte occidentale sarà stabilizzato, il grosso delle forze tedesche che hanno invaso l’Olanda si rivolgerà contro la Gran Bretagna.
Churcchill-on-the-radioSono sicuro di parlare a nome di tutti, quando dico che siamo pronti ad affrontare il nemico e a contrastarlo fino al limite consentito dalle leggi non scritte della guerra. Quando verrà quel momento, molti in Inghilterra troveranno consolazione e perfino orgoglio nel pensiero di poter condividere i pericoli dei soldati combattenti al fronte».

Sulla neutralità argentina, i giornali di Buenos Aires pubblicano il seguente comunicato ufficiale:
«Il Presidente della Repubblica riafferma le dichiarazioni contenute nel suo messaggio al Parlamento in occasione della riapertura del periodo legislativo, dichiarazioni che definiscono la posizione internazionale della Repubblica in rapporto agli avvenimenti europei. General-Juan-PeronIl Presidente condanna le tendenziose interpretazioni anglo-francesi della recente dichiarazione del Ministro degli Esteri argentino sulla opportunità di una revisione del contenuto della neutralità e mette in chiaro che il Governo non ha assunto atteggiamenti che possano trarre direttamente o indirettamente la Repubblica argentina in situazioni equivoche. Esso si è limitato a stabilire una prudente e necessaria sicurezza per la tutela dell’integrità e sovranità dello Stato senza altra preoccupazione che la difesa integrale dei legittimi interessi presenti e futuri della Nazione.
Il Governo argentino mantiene dunque la più stretta equidistanza dalle parti belligeranti e chiede al suo popolo di condervare la sua serenità e di guardarsi da qualunque azione perturbatrice. Conseguentemente e tutelando il prestigio internazionale della Repubblica, le autorità reprimeranno severamente atti divergenti dalla posizione adottata».

 

Attività militare.
Il comunicato germanico informa che, travolte le ultime resistenze nell’isola di Valcheren, l’intero territorio olandese si trova nelle mani del Reich.
Nel Belgio settentrionale, occupata Anversa, le truppe tedesche varcano la Schelda e il Dender; fra Maubeuge e la Fère continua l’offensiva.
La Sambre e l’Oise sono state varcate, le Cateau e San Quintino occupate. A sud reparti motorizzari tedeschi raggiungono la zona di Laon e l’Aisne presso Rethel.
A nord-ovest di Montmédy è stato espugnato un fortino della Linea Maginot. Prigionieri in 110mila. Apparecchi alleati abbattuti 147, tedeschi 27. Una nave commerciale di 6mila tonn. affondata, un cacciatorpediniere danneggiato lungo la costa franco-belga.
A Narvik continua la resistenza germanica. Una nave  commerciale di 15mila tonn. e una nave trasporto di 6mila tonn. sono affondate.

Per decreto del Fuhrer sono incorporati nel Reich i territori di Eupen, Malmedy e Moresnet, perduti nel 1918 per il trattato di Versailles.
Da Parigi si ha che il Presidente della Repubblica ha nominato Weygand, capo di stato Maggiore di tutti i teatri di operazione, in sostituzione del generale Gamelin.

remaniement-francaiseNello sgomento del rovescio militare che si sta preannunciando, importanti cambuiamenti si effettuano nei comandi francesi.       Nella foto, da sinistra a destra:
il Generalissimo Weygand, capo di Stato Maggiore delle forze alleate; Badoin, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio; Reynaud, Presidente del consiglio e Ministro della Difesa; il Maresciallo Petain, Vicepresidente del Consiglio e Ministro di Stato.

I bollettini francesi annunciano che la battaglia continua a nord-est di San Quintino e nella regione di Montmédy.
Violenta attività aerea, mai registrata in precedenza.

I comunicati inglesi in formano che il fronte britannico è stato fortemente tenuto nella giornata di ieri. Apparecchi britannici da bombardamento hanno compiuto azioni contro linee di comunicazione e basi tedesche; 20 apparecchi tedeschi sono risultati abbattuti. Depositi di carburante incendiati a Brema, Amburgo ed ad Hannover.

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